Giuseppe Benedetto Mariel Piccolo

Capo d’Orlando: Mariel Piccolo di Calanovella non bisogna porre attenzione a “simili infruttuose polemiche”

Giuseppe Benedetto Mariel Piccolo

A seguito delle nuove dichiarazioni dell’ex presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Carmelo Romeo, la nipote del poeta Lucio Piccolo, Mariel Piccolo di Calanovella, entrata da poco a far parte del Consiglio d’Amministrazione come membro onorario, ha deciso di prendere la parola e rendere nota, tramite una lettera aperta agli organi di stampa, mettendo così la parola fine alle polemiche delle ultime settimane, la sua testimonianza sulla vicenda.

“Ho letto in questi giorni i giornali riportare notizie preoccupanti sulla Fondazione che porta il nome della mia Famiglia. Per la prima volta nella mia vita, con emozione profonda e con un comprensibile turbinio di sentimenti, lo scorso 12 Ottobre ho varcato il cancello di quella Villa che ha visto mio nonno e i miei zii trascorrervi tanti anni, forse i più significativi, della loro intensa vita. L’ho fatto accettando I’invito del nuovo Presidente della Fondazione, I’Avv. Giuseppe Benedetto e dei Consiglieri di Amministrazione, soprattutto il Dott. Samonà ed il Dott. Pes. Non conoscevo personalmente l’Avv. Benedetto, ma ho avuto modo di apprezzarne, nell’occasione, i tratti di signorilità propri dell’uomo. So, per averci parlato a lungo, con quale spirito di servizio verso la sua Capo d’Orlando ha accettato I’oneroso incarico e ne ho apprezzato la generosità, unita ad una non comune personalità.
Quello che ho letto oggi su alcuni quotidiani da parte dell’ex Presidente Romeo mi preoccupa molto, poiché non riesco a comprendere quest’atteggiamento che mi sembra solo di personale attaccamento all’incarico più che alla funzione. Non voglio, ulteriormente, commentare quello che ho letto ma so, per averci parlato direttamente in queste ore, qual’è lo stato d’animo dell’Avv. Benedetto verso tali polemiche e quanto sia la Sua comprensibile voglia
di tornare ad occuparsi esclusivamente del suo prestigioso Studio professionale romano.
Credo che una decisione in tal senso possa rappresentare il colpo mortale per la Fondazione, che, da quanto ho appreso recentemente, è oberata dai debiti.
Personalmente, ritirerei ogni disponibilità mia e della mia famiglia a proseguire nella proficua strada intrapresa con il nuovo Presidente, finalizzata alla ricostruzione di un importantissimo patrimonio culturale. Ho appurato, personalmente, infine, il grandissimo consenso e l’enorme entusiasmo che ha salutato l’ingresso dei due nuovi Consiglieri di Amministrazione e soprattutto I’elezione dell’Avv. Benedetto, come nuovo Presidente.
Proprio in queste ultime ore abbiamo lavorato, unitamente a mia madre, con I’intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione per avviare un percorso virtuoso, riscontrando una perfetta sintonia di intenti, finalizzato alla ricostruzione dell’immenso patrimonio culturale. Se tutto questo dovesse andare perso, sarà un vero crimine verso la Cultura (quella con la “C” maiuscola).
Non sono io che potro convincere I’Avv. Benedetto a proseguire o meno. So però che da tale sua decisione dipende il futuro della Fondazione. Io spero che continui nell’opera intrapresa, senza porre attenzione a simili infruttuose polemiche.”

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