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C. d’Orlando: un guardrail molto pericolo e la manutenzione rimane approssimativa

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“Capo d’Orlando , una ne fa …cento ne pensa…..! “ La caccia al turista nella perla del tirreno non conosce sosta, l’amministrazione comunale fa di necessità virtù e per attirare i turisti amanti del brivido ha pensato bene di rendere ancor più impegnative le discese incastonate in un panorama  mozzafiato ( chi non è mai rimasto senza fiato nel percorrere quelle strade nelle giornate primaverili ammirando quel vero e proprio “balcone sule eolie “..) che da Scafa porta al centro urbano. Naturalmente il tutto non corrisponde al vero, ma ci piace pensare che l’azione amministrativa sia guidata da un sottile e innato istinto all’autopromozione e non a mera incapacità nel gestire situazioni che richiederebbe il minimo sindacale di buon senso.

Ciò purtroppo non accade a queste latitudini,  e quella che sarebbe una semplice disavventura per uno sfortunato automobilista, facilmente archiviabile dall’ente comune con la propria assunzione di responsabilità e un celere e deciso intervento risolutore, diventa a tutti gli effetti una storia grottescamente pirandelliana. Succede infatti che nei tornanti  della strada comunale che da Scafa Bassa-Marcaudo in direzione  Me-Pa  un’automobilista , pur percorrendo il tratto a velocità moderata si sia trovato sul suo cammino un guardrail  che , montato in maniera erronea ; invece di assolvere al suo compito di sicurezza  si trasforma in un pericoloso apriscatole pronto a sventrare una macchina neanche fosse una scatola di sardine. A farne le spese una Fiat multipla  riportando danni per quasi tremila euro.

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Naturalmente lo sfortunato automobilista ha provveduto a denunciare il  danno , sia per tutelare i propri interessi , ma anche, come è facilmente intuibile, per evitare che altri automobilisti, o peggio ancora centauri o ciclisti potessero rimediare danni ben più seri di quelli materiali.  A questo punto però la trama s’infittisce , o meglio ancora s’ingarbuglia. Infatti nonostante i vigili intervenuti sul posto abbiano constatato la pericolosità e le responsabilità del guardrail proteso sulla carreggiata ed assolutamente privo di ogni protezione alle sue estremità,

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il comune (proprietario della strada) , non si attivava nel risolvere il problema. Solo dopo denuncia del sinistrato l’ente pubblico provvedeva a nominare un perito . Il perito accertava la pericolosità del guard-rail  ed espressamente riconosceva la necessità di un intervento manutentivo.  Il comune di Capo d’Orlando in maniera schizofrenica non riconosceva le proprie responsabilità nell’incidente , ma provvedeva ad incaricare due suoi dipendenti alla manutenzione del guardrail incriminato anche se ( e le foto lo testimoniano inequivocabilmente…) in maniera arrabattata  che pur non ridimensionando in alcun modo la pericolosità del lamierato ne agevolava in qualche modo l’avvistamento…

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Questa la cronaca nuda e cruda….di una vicenda che si trascina non certo da qualche settimana , ma da ben sei (!!!) mesi….a preoccuparci non è certo la possibilità molto concreta che il comune venga condannato a ripagare i danni , ma la totale incoscienza che esso dimostra nel non aver ad oggi sanato il pericolo che a tutt’ora persiste ( ad oggi le condizioni del guardrail sono quelle testimoniate dalla foto dopo “l’intervento placebo-manutentivo” messo in atto il 22/08/2013). I casi sono due o a Palazzo Europa ritengono che lo scotch per segnalazioni stradali abbia poteri taumaturgici oppure , come spesso accade si aspetta l’accadimento di sinistri dalle conseguenze tragiche prima d’intervenire in maniera seria  e risolutiva. Nel qual caso , nonostante i toni ironici di questo articolo , credo senza paura di essere smentito ; ci sarà poco da ridere…….

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