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Serie D: Orlandina beffata a Pomigliano. Bene il Due Torri, brutto stop per il Città di Messina

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Ottava giornata nel Girone I del campionato di Serie D e seconda beffa consecutiva condita da decisioni arbitrali sfavorevoli per l’Orlandina di mister Raffaele, che cade 2-1 a Pomigliano. Vince il Due Torri con il Ragusa mentre il Città di Messina subisce una dura lezione dalla Battipagliese.

All'”Ugo Gobbato” di Pomigliano, i granata di mister Seno reduci da 4 punti nelle ultime due uscite affrontano l’Orlandina affidandosi all’estro di Suriano e alla solidità di Varriale. Rispondono i paladini con Cocimano a sostegno del solito duo Frisenda-Crinò. Out per infortunio Fascetto, al centro della difesa vanno Russo e Leo, con Ignazzitto sulla destra. Dirige l’incontro il signor Sassoli di Arezzo.

Le prime battute della gara non regalano grandi azioni dege di nota. L’Orlandina gioca comunque un buon calcio ed è più ordinata di un Pomigliano che ripone nel solo Suriano le sue velleità offensive. Dopo un debole tiro di Privitera facilmente bloccato da Caliendo e una conclusione a lato di Suriano, è proprio il numero 10 campano a rendersi pericoloso al 28′ con un bel destro ad incrociare dal vertice dell’area di rigore. Pandolfo è attento e in tuffo respinge. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, scaramuccia tra Russo e Rea. Il direttore di gara, molto fiscale, estrae il rosso davanti al difensore dell’Orlandina. Il signor Basso di Taranto, assistente dell’arbitro toscano, ravvisa però uno sputo da parte di Rea nei confronti di Russo, con il signor Sassoli che a quel punto sventola il cartellino rosso anche a Rea. Si giocherà quindi per un’ora in dieci contro dieci. Poco cambia per l’Orlandina, che continua a macinare gioco e al 37′ sfiora la rete con un colpo di testa di Cocimano che finisce poco alto sulla traversa. Questo è solo il preludio al gol, che si materializza al minuto numero 41. Crinò, reinventato quasi terzino destro, si fa 50 metri palla al piede e mette al centro un invitante traversone per Frisenda, che da rapinatore d’area insacca lo 0-1 biancazzurro. La gioia del vantaggio dura solo un giro di lancette di orologio, perché sul capovolgimento di fronte il solito Suriano approfitta di una dormita della difesa siciliana e trafigge Pandolfo da pochi passi. L’Orlandina preme e Frisenda al 44′, ben imbeccato da Calabrese, sfiora l’eurogol con un bel sinistro che però fa solo la barba al palo. All’intervallo, Pomigliano-Orlandina 1-1.

La seconda frazione di gioco ha un ritmo più blando e regala poche emozioni agli spettatori. Ci prova in girata mancina Frisenda, ma il suo tiro è facile preda di Caliendo. L’Orlandina prova a giocare la sfera, il Pomigliano sembra accontentarsi del pari, quando al 74′ il signor Sassoli decide di ergersi a protagonista espellendo per doppia ammonizione Crinò per un tocco di mano nato da un contatto in area proprio ai danni dell’ex attaccante dell’Igea Virtus. L’arbitro è però inflessibile e manda anzitempo negli spogliatoi il bomber dell’Orlandina tra l’incredulità generale. A questo punto mister Seno butta nella mischia Panico, ma il Pomigliano anche in superiorità numerica crea pochissimo. All’81’ proprio Panico prova la giocata accentrandosi da destra ma il suo sinistro è alto. All’87’, però, il Pomigliano trova l’insperato vantaggio. Corner di Panico, Suriano si smarca sul primo palo e indirizza di testa verso la porta di Pandolfo. La palla sbatte a terra, forse viene toccata da Romano, e si infila alle spalle dell’estremo difensore paladino, battuto per la seconda volta. Pomigliano fortunosamente avanti nel punteggio. L’Orlandina ci prova anche con l’uomo in meno e al 92′ il subentrato Trimarco va via sulla sinistra e viene steso platealmente in area di rigore. Per il direttore di gara è tutto regolare e la susseguente girata di Leo finisce altissima. Dopo 4′ di recupero, il signor Sassoli pone fine alle ostilità. Pomigliano batte Orlandina 2-1 e sale a quota 7 in classifica. I biancazzurri restano invece a quota 14 e possono recriminare per un arbitraggio quantomeno insufficiente. In più, arriveranno le squalifiche di Crinò e Russo a punire ulteriormente la squadra di mister Raffaele, già immeritatamente sconfitta e che deve subire anche questa beffa.

Nel frattempo, al “Vasi” di Gliaca di Piraino, il Due Torri di Alacqua regola un Ragusa dai mille problemi per 2-0 con un gol per tempo. In chiusura della prima frazione di gioco è Ancione a regalare il vantaggio ai biancorossi locali, che nella ripresa chiudono il discorso con Alizzi. Brutto stop invece per il Città di Messina, demolito al “Celeste” da una rediviva Battipagliese. Una tripletta di Olcese e il gol di Cammarota affondano i giallorossi, che trovano il gol della bandiera con Vella, rete che non rende però meno pesante il passivo, con il punteggio finale che recita impietosamente 1-4 per i campani.

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