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Castell’Umberto: continua l’appuntamento tra cittadini e sindaco

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“I venerdì del Sindaco” è stato definito dal dottore Lionetto Civa l’appuntamento che nasce per iniziativa dei cittadini e che si propone come punto di relazione tra i singoli individui e l’amministrazione comunale.
E’ il secondo incontro, anch’esso fatto in streaming e disponibile sul sito del comune o su Facebook, dove l’argomento all’ordine del giorno è stato incentrato sui rifiuti.
Tra le proposte dei cittadini l’utilizzo di eco-compattatori (foto campione in basso) che favoriscono la riduzione da 5 a 8 volte dei rifiuti solidi, necessitando di poco spazio di suolo pubblico ed energia elettrica qualora non si optasse per quelli ad impianto solare. Tra le domande, gli umbertini si chiedono come mai, eletti comune virtuoso per raccolta differenziata, continuano a pagare bollette con cifre esorbitanti. Il sindaco ha spiegato che con molta probabilità si continuano a pagare i conguagli dell’ATO e la restante parte che attualmente fa pagare il comune deriva dai costi già predisposti dall’ATO in attesa di approvare il 30 di ottobre in consiglio comunale il regolamento TARES. Nell’ATO però c’erano anche i sindaci che avevano assicurato che entro tre anni, quando si fosse arrivati a regime, i costi si sarebbero abbassati del 30%; così non è stato a causa della bassa percentuale decisionale rappresentata dai comuni più piccoli nella società per azioni dell’ATO.
Si è cercato di chiarire un po’ i compiti dell’Aro e delle SRR costituitesi, ricorderemo, appena da 15 giorni. Il consorzio che comprende i comuni di Naso comune capofila, Sinagra che ospita la sede, C.Umberto, Floresta, Ucria e Raccuja si riunirà per scegliere il progettista o la società che dovrà incontrare i cittadini per stabilire il piano d’azione in base a criteri quali ad esempio il territorio e accogliere le varie proposte per migliorare l’efficienza di raccolta, gestione e smaltimento rifiuti. Sfatato quindi il pensiero comune di dover pagare sia Aro che SRR, di quest’ultime non si pagheranno più gli stipendi agli organi direttivi, i politci, ma graveranno i pagamenti degli stipendi dei cassaintegrati dell’Ato che non svolgeranno alcuna attività di raccolta, e le infrastrutture adibite per la raccolta o smaltimento rifiuti che probabilmente avranno sede nella giurisdizione di comuni limitrofi.

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Risulta essere necessario, tra le proposte, seguire il percorso dei rifuti, pesandoli all’uscita del comune e premiare realmente il cittadino che differenzia e smaltisce l’umido compostando.
Il sindaco, prima di dibattere sul controverso capitolo di SRR, ATO e Aro, ha snocciolato alcune delle inziative fatte tra cui ad esempio la mensa scolastica ripresa in questi giorni, causa tagli regionali alle risorse del 56%, che prevede la collaborazione dei genitori e l’introduzione, dietro proposta del pres. del consiglio comunale dott. Barbagiovanni, di un menu (a km zero) che prevede frutta al posto del solito pasto completo che spesso viene lasciato quasi del tutto intatto dai bambini, con una dieta che accompagna gli studenti e le famiglie anche sulla scelta dei pasti da cucinare per cena. Inoltre è stato dato il via all’iniziativa “Sabato a Teatro” che mira a destagionalizzare le manifestazioni che possono attirare molte più persone da fuori durante l’inverno rispetto all’estate che è piena di calendari di spettacoli in ogni comune.

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Qualche screzio ancora tra sindaco e cittadini per la questione delle concessioni di aree verdi che han creato confusione per qualcuno, prendendo come nulla osta le parole del sindaco di disporre come meglio credeva la gestione ad uso agricolo di un’area di lottizzazione di pertinenza condominiale, ma che quindi non ha nulla a che vedere con le competenze del comune. E la protesta continua dei cittadini per lo spreco di denaro in contrada Sfaranda per l’affitto di una stanza di 120 m2 ad un canone mensile di 800 €, e per l’investimento di migliaia di euro per la scuola quando si può benissimo portare i bambini all’istituto centrale, sostengono in molti, con un impiego minino di risorse economiche e considerato che con le nuove leggi una scuola al di sotto di 50 alunni viene chiusa e la natalità nel comune è davvero ridotta. A tal proposito il sindaco resta sulle sue posizioni: sono soldi spesi bene con l’obiettivo di mantenere l’identità della contrada.

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