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S. Agata M.llo: Festa Democratica- Intervista al Presidente del Megafono Fallo

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Per parlare della prima edizione della Festa Democratica ci siamo rivolti al Presidente del Circolo  de “Il Megafono” Sant’Agata Militello-Nebrodi di sant’Agata Militello, lo abbiamo intrervistato per capire la sua opinioni e in qualità di co-organizzatore, insieme ai rappresentanti locali del partito democratico della festa del PD tenutasi a Sant’Agata Militello il 12 e 13 ottobre.

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-Come definisce in poche parole il messaggio lanciato da questa festa organizzata in un momento politico regionale così caldo,  che vede proprio Megafono e una parte del PD a livello regionale in rotta, una spaccatura talmente profonda che ha costretto anche il Presidente Crocetta ad abbandonare il proprio gruppo per entrare in quello del Partito Democratico all’Ars, e che ha convinto L’On Lupo a non presenziare pur essendo stato invitato e pur avendo, in un primo momento, anche confermato, la partecipazione alla 2 giorni santagatese?

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La mediazione nella politica è sostanza e non solo forma ma anche la forma con cui si vuole mediare deve essere sapientemente articolata. Della paventata rottura tra il Pd e il Governatore Rosario Crocetta si è molto detto sulla stampa e poco nelle sedi opportune. Succede che si apprenda da un lancio di agenzia la posizione di una direzione senza che la stessa venga convocata. Un po’ come è successo in queste settimane, quando un gruppo limitato di dirigenti democratici ha deciso unilateralmente di rimettere in discussione un azione governatrice puntualmente supportata però dal voto all’ARS del gruppo del PD. In questi giorni abbiamo avuto la “cartina tornasole” che la deputazione Pd e del Megafono è una deputazione che sta vivendo con particolare timore le scelte del segretario Lupo e della possibile crisi di governo. Per quanto riguarda l’adesione di Crocetta al gruppo parlamentare PD all’ARS, ritengo sia una cosa dovuta. Rosario Crocetta è un dirigente del PD, lo rappresenta in Europa, lo rappresenta alla guida della Regione Siciliana. Diversa è l’autonomia dei deputati eletti nella Lista Crocetta. A loro va garantito rispetto e anche nel nostro piccolo questo rispetto ce lo siamo guadagnati nella nostra Sant’Agata di Militello.

– Come le è sembrato il Presidente Crocetta , quali le prime parole che vi siete scambiati?

Vede, ci sono registri che una conversazione fraterna e amicale permettono, altri a cui ci si attiene per il valore dei ruoli. Con il Governatore c’è un filo conduttore che parte dalle corde più profonde della stima e dell’ammirazione. Certo, a Rosario Crocetta ho chiesto attenzione per il nostro territorio, alla possibilità di strutturare il nostro movimento che sta riscuotendo interesse non solo da parte dei giovani ma anche di numerosi amministratoti dimenticati da quei deputati regionali che ne hanno chiesto il consenso ma che tra le righe delle loro iniziative parlamentari citano poco il comprensorio.

– leggendo alcune interessanti resoconti politici della festa mi ha colpito quella pubblicata su livesicilia forse perchè molto propositiva…

“la foto, che immortala sul palco della cittadina tirrenica Crocetta e Beppe Lumia, il vertice del vertice del Megafono, insieme ai renziani Davide Faraone e Pippo Laccoto, come a dire: insieme si può stare. Un messaggio ben diverso da quello ribadito in questi giorni da Lupo, molto tranchant sulla questione: “Il Megafono va chiuso”, ha detto il segretario. E invece, eccoli là stasera, renziani e megafonisti tutti insieme in un’unica festa di partito. Un momento per consolidare il patto in chiave congressuale che si è concretizzato già nel sostegno comune a una serie di candidati alle segreterie provinciali. A partire da Palermo , dove renziani e crocettiani puntano su Carmelo Miceli (che incassa però il sostegno anche di Areadem di Lupo e dei lettiani)… “Insomma, il presidente, che attraversa un momento non semplice, ha trovato una sponda sicura. E stasera, nel corso del suo intervento a Sant’Agata è tornato a insistere sulla necessitò di un “percorso unitario” per affrontare “i problemi della Sicilia” e risolverli “insieme”. Insomma, un appello a superare la rottura con il Partito democratico. Che serve a Crocetta e al governo per affrontare le prossime scadenze in un’Ars balcanizzata, in cui sta per irrompere la mozione di sfiducia proposta dai grillini, che avrebbero ricevuto il sì dal gruppo di Nello Musumeci, totalizzando così la quota 18 deputati necessari per presentarla. Certo il governo non rischia di andar sotto in un voto di sfiducia, ma per colmare il gap tra il sopravvivere e il riuscire a realizzare qualcosa (qualche legge e possibilmente il bilancio) la pace col Pd servirebbe eccome”

come giudica questa interpretazione, corretta? Era questo l’intento del Presidente?

L’esperienza di Crocetta ha già scritto una pagina nella storia recente della nostra Isola. In questa pagina ci sono i tratti di un progetto che coniuga un fiero regionalismo ad un rinnovato modo di intendere la politica e la gestione della più grande regione d’Italia. Sul dato politico, credo che la coalizione a sostegno della Giunta comprenderà l’opportunità di ricondurre il confronto nelle sedi proprie, sperando che dal ‘gioco delle poltrone’ non si arrivi al famigerato ‘ribaltone’ . L’asse Megafono e deputati Pd a sostegno del candidato alla segreteria Matteo Renzi rappresenta la conferma che la stagione delle cordate sembra avviarsi al suo sperato tramonto. Poi la storia, aggiungo, la scrivono sempre i vincitori.

– Se potesse parlare liberamente all’uomo Crocetta oltre che al politico cosa gli rimprovererebbe e cosa gli ringrazierebbe, e se posso permettermi, cosa secondo lei la “rivoluzione” Crocetta ha veramente realizzato fino ad esso e cosa deve necessariamente ancora fare per definirci finalmente ad una svolta con la politica regionale del passato’?

Intanto, il Megafono ha permesso che si aprisse uno spazio politico che nelle altre formazioni non era minimamente immaginabile. I due blocchi storici in Sicilia ha sempre visto deputati dai grandi consensi in liste misurate e costruite attorno alle loro candidature. Le liste del Megafono sono state invece costituite da apporti anche esterni alla classe politica e comunque ha esteso la partecipazione degli elettori, rispetto ad un’asfittica offerta partitiche. Crocetta governa da solo 12 mesi e i risultati possono essere apprezzati al massimo nel medio termine. Riconosco le difficoltà di una macchina regionale fatta di mille cavilli e spesso funzionari regionali che ancora risentono dell’influenza del ‘cuffarismo’ e del ‘lombardismo’. Crocetta ha parlato del male atavico della “intermediazione del politico” sugli interessi della comunità, un’intermediazione ‘deviata’ – mi permetta il termine – che non ha mai agevolato le risorse ma al contrario le ha parcellizzate, complici quei funzionari addestrati per negoziare i finanziamenti e concederli a quei territori dove la loro influenza sarebbe stata utile ai fini clientelari. La rotazione negli uffici regionali operata dal Governatore, così come l’esitazione di migliaia di pratica in assessorati chiave dell’economia regionale come il Territorio, sono motivo per difenderne l’azione politica anche alla luce di ciò che ci siamo lasciati alle spalle.

– A sant’Agata Militello, come sta governando secondo lei la coalizione Pd e Megafono?

Premesso che il Megafono ha una rappresentanza consiliare contenuta ma le posso anticipare che qualcosa nello scacchiere potrebbe cambiare. La due giorni al Castello Gallego ha dimostrato come ci sia una squadra di amministratori attenti a ridare centralità ai cittadini e meno agli appetiti che si sono manifestati nel corso dei dieci anni di centrodestra. La testimonianza diretta di Sonia Alfano e Beppe Lumia ci ha restituito la cruda realtà di un territorio che rischiava di essere oggetto di interessi criminali e comunque speculativi. Il merito di questa amministrazione sarà quello di dare ai santagatesi il diritto-dovere di esserci nelle decisioni che contano. Ogni tipo di valutazione Pd e Megafono le faranno nei mesi successivi. C’è entusiasmo che va tradotto in partecipazione. Ci sono persone che si sono spese per l’affermazione del sindaco Carmelo Sottile e quelle persone non vanno dimenticate. Noi del Megafono – le anticipo – saremo sempre attenti sui provvedimenti della Giunta e allo stesso tempo inizieremo degli incontri tematici per restare dalla parte della gente e della buona politica.

Queste le parole di Michele Fallo disponibilissimo esponente locale del movimento il megafono, dalle sue parole si leggono, naturalmente, grande stima e grande fiducia nel presidente Crocetta, che non tutti condividono.“La crisi c’è ma si sta provando ad uscirne- ha detto nel suo intervento il presidente -stiamo cercando un percorso unitario  per affrontare i problemi della Sicilia” , con l’augurio che tutto possa sistemarsi al più presto ringraziamo il presidente Fallo, che saluta con affetto e la stima la redazione e tutti nostri lettori.

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