grasso

Capri Leone: intervento dell’On. Bernardette Grasso all’Ars sul Precariato Siciliano

grasso
Il tema precariato spinoso e mai risolto diventa ogni anno sempre più grave e ripetitivo, alla fine dell’anno in scadenza delle continue proroghe si riaffaccia puntualmente il problema di trovare una soluzione definitiva che dia speranza a migliaia di lavoratori ormai non più tanto giovani. Padri e madri di famiglia che tramite il sussidio regionale misero e risicato continuano a mantenere intere famiglie. Quale il loro futuro? Questo l’argomento dell’intervento proposto in aula dal On Grasso, e diffuso dall’ufficio stampa. Le parole infuocate della Grasso chiedono chiarezza, anche nella veste di Sindaco, che sta cercando di attivare le procedure necessarie affinché la posizione di questi lavoratori, divenuti negli enti locali insostituibili, diventi certa e definitiva.

“E’ vero che oggi il problema dei precari si pone – afferma il deputato regionale – fra l’altro vi è la  scadenza  del  31 dicembre e comunque deve avviarsi  verso  una risoluzione. Non dobbiamo dimenticare che questa materia è stata oggetto di una serie di leggi regionali che hanno determinato, se mi è consentito, il  caos  cui  oggi sono sottoposte soprattutto le  amministrazioni locali che, ahimè, si sono ritrovate con una serie di personale  in servizio presso i Comuni.Proprio per venire in contro alle esigenze occupazionali, parecchi comuni  hanno  cercato  di  porre  in  essere  anche  nelle  piante organiche,  proprio per attingere al 50 per cento di  assunzione  inon  fare  più,  anche  prima del blocco  delle  assunzioni,  altri concorsi  per  potere lasciare spazio, appunto,  all’occupazione  e quindi alla stabilizzazione dei precari.Quali  sono  i  limiti? I limiti sono che per  le  categorie  C  è necessario  fare  un  concorso ad evidenza  pubblica,  per  cui  la stabilizzazione  dei  precari diventa impossibile  perché  con  una procedura  di  evidenza  pubblica si  apre  il   mare  magnum   dei concorsi  per  cui  significa prendere in  giro,  non  stabilizzare nessuno.  Per  le  categorie A e B invece si  può  procedere  senza bisogno  dell’evidenza pubblica, ma c’è un problema,  e  questo  lo deve  risolvere il Governo, c’è un problema e quindi  la  soluzione potrebbe  essere  quella  di un concorso  unico  regionale,  faccio l’esempio  alla legge 285  in passato, ma oggi la Regione  incontra dei  limiti  perché proprio con una legge regionale si  è  adeguata alla legge statale quindi oggi è vincolata alle norme dello Stato. Ma   il  problema  potrebbe  essere  limitato  o  quanto  meno  la stabilizzazione  di  alcuni precari già  potrebbe  essere  stata  e potrebbe essere attuata immediatamente se solo si desse corso  alla legge  regionale  approvata il 29.12.2010, n. 24 e alle  successive circolari,   la  n.  1 del 6.5.2011 e la n. 3 del  16.12.2011,  che hanno   disciplinato   i  processi  di  stabilizzazione   a   tempo indeterminato  dei lavoratori facenti parte degli enti  locali  contrapposto  a tempo determinato proveniente dal bacino dei lavoratori socialmente  utili  e beneficiari del fondo del precariato  di  cui alla legge regionale 27 del 2007. Cosa  si  è verificato? Si è verificato che, in ossequio a  queste disposizioni  legislative  e  alle circolari,  i  comuni  virtuosi,virtuosi  nel  senso che avevano programmato anche il  processo  destabilizzazione e che si trovavano nelle condizioni di poterlo fare per   i  pensionamenti  che  andavano  a  verificarsi  negli   anni successivi, hanno proceduto alle stabilizzazioni, a completare così come   contemplato  dalla  legge  e  dalle  circolari,  a  iniziare addirittura  a  completare entro il 31  dicembre   il  processo  di stabilizzazioni per le categorie A e B e parecchi altri  comuni  il processo  di stabilizzazione mediante concorso ad evidenza pubblica delle  categorie  C.  Quindi, significa  togliere  dal  bacino  del precariato  una  bella fetta e quindi piuttosto che  22  mila  oggi potrebbero diventare 20 mila. La  sottoscritta, nella qualità di sindaco, ha effettuato tutte le procedure concorsuali relativamente alle categorie C così  come  le procedure  di stabilizzazione per le categorie A. Altri  comuni  si trovano nella stessa identica condizione. Il  vero  problema quale è? Che la Regione avrebbe,  in  virtù  di questa legge e delle circolari, dovuto concedere il contributo  per 5  anni  e, quindi, per consentire quel processo perché sapete  che sui  tagli  dei comuni, tra l’altro addirittura non solo   con  una legge regionale questi precari sono stati  scaricati  – questo è il termine   –  ai  comuni  e  quindi  i  comuni  soggiacciono,  oggi, all’aumento  della  spesa del personale perché con  l’utilizzo  dei precari  la spesa del personale viene utilizzata e quindi  chiamati alla  Corte  dei  conti  e  quindi hanno  anche  la  difficoltà  ad adempiere  e   a  sostenere  il pagamento la  corresponsione  della retribuzione era previsto, dicevo, il contributo regionale  che  di fatto  è  stato  decurtato  del 20 per  cento  rispetto  agli  anni precedenti già dall’anno scorso.Però,  quei comuni ad oggi, siamo ad ottobre, che hanno completatole procedure di stabilizzazione per le categorie A e B e che quindi sarebbero  in  grado di togliere dal bacino dei precari  una  buona fetta   e  un  buon  numero  di  precari  non  hanno  ottenuto   il finanziamento  da  parte  dell’Assessorato,  seppur  richiesto  nei termini, nel rispetto delle leggi. Faccio presente che proprio su questo argomento ho presentato  una interrogazione ma  non ho avuto risposta.Sottoscrivo,  pertanto,  la  mozione  presentata  dagli  onorevoli Maggio  e  altri.  Auspico  che oggi si creino le condizioni  senza prendere  in  giro nessuno, perché è un problema che vi trascinate,signori colleghi deputati, da anni, ma quanto meno il Governo  oggi deve  trovare la soluzione nel rispetto di quella legge, di  quelle circolari  che  ha  emanato ai quali i comuni hanno  dato  seguito.Quindi,  vorrei che qualcuno mi rispondesse all’interrogazione,  se il  finanziamento  e  se i fondi ci sono e sempre  il  31  dicembre almeno  quei  comuni  possiamo stabilizzare i  lavoratori  per  cui abbiamo proceduto per i concorsi.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close