STRISCE BLU… ILLEGITTIME?


Entreranno in funzione domenica 03 luglio i parcheggi a pagamento, nel tratto del lungomare compreso tra via Torrente Forno e la Villa Bagnoli di Capo d’Orlando. Le “strisce blu” resteranno in vigore, si legge nel comunicato stampa diffuso dal comune paladino, fino a giovedì 28 agosto, ed il costo del parcheggio per ogni ora di sosta è stato fissato ad € 1,00. Ilparcheggio a pagamento sarà in vigore dalle 08.00 alle ore 13.00 e dalle 15.30 alle ore 21.00. Per molti questa non rappresenta proprio la notizia più felice da ricevere alla vigilia delle vacanze. Di recente la polemiche sulla legittimità delle strisce blu è tornata in auge. “L’art. 7 del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la potestà di regolamentare, per mezzo di ordinanze del Sindaco, la circolazione all’interno dei centri abitati. Tra i vari obblighi, divieti e limitazioni che i Sindaci hanno facoltà di istituire vi è anche la sosta a pagamento sul suolo pubblico, e specificamente il comma 1 lettera f) dispone che è possibile “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”.
Un elemento fondamentale di tale disposizione, che però sfugge alla maggior parte delle amministrazioni comunali che la attuano, è il fatto che è possibile istituire la sosta a pagamento solo in apposite “aree destinate al parcheggio”.
A questo punto, a scanso di equivoci, e opportuno ricordare che l’art. 3 c. 1 n°34 C.d.S., definisce l’area di parcheggio come “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata (o non) dei veicoli”. E ancora, nell’art. 2 c. 3 C.d.S., lett. E ed F, in cui si definiscono rispettivamente le “strade urbane di scorrimento” e le “strade urbane di quartiere”, vengono previste apposite aree “esterne alla carreggiata” per la sosta dei veicoli, con immissioni ed uscite concentrate e relativa corsia di manovra.

Ricapitolando, sappiamo con certezza che:
1. le “aree di parcheggio” devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali, fra la quali (ma non solo) il fatto di essere ubicate fuori dalla carreggiata;
2. i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”;
3. i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada).

Da ciò ne deriva quindi che le cosiddette “Strisce Blu”, ovvero gli stalli di sosta a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare, sono di fatto giuridicamente illegittime. Quindi perchè i Vigili Urbani continuano ad elevare contravvenzioni se già sanno, visto che dovrebbero conoscere meglio di qualsiasi altro il Codice della Strada, che le strisce blu sono fuori legge? Probabilmente ci sfugge qualcosa. Il problema non riguarda soltanto Capo d’Orlando ma tutti i Comuni dove è stato deciso, dalle amministrazioni, di istituire i parcheggi a pagamento. Ma come sempre a pagare sono i cittadini anche se bisogna aggiungere delle precisazioni. I parcheggi “gratuiti” non sono un diritto, come non lo è la casa, di conseguenza richiedere solo parcheggi non a pagamento non è dovuto. Inoltre bisogna anche valutare il mancato introito nelle casse comunali. Su questo capitolo torneremo tra qualche giorno perchè tutto sommato, se davvero il gioco vale la candela un sacrificio saremmo disposti a farlo tutti. Ma sarà veramente così ?

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