PONTE RFI E PASSAGGIO A LIVELLO, PARLA L’ING. GATTO


In questi ultimi giorni si è tornato a parlare del progetto di RFI di chiudere i passaggio a livello e costruire dei sottopassi per agevolare sia il traffico ferroviario che quello automobilistico ed eliminare così il problema delle lunghe attese. Adesso che i lavori alla realizzazione del viadotto sulla linea ferrata nei pressi di piazza Trifilò sono quasi giunti al termine, l’attenzione si sposta sui due passaggi ferroviari rimanenti, ovvero quelli di via Cordovena e di Tavola Grande.

Il passaggio a livello di Via Cordovena

Ecco che gli abitanti di via Cordovena, lamentandosi per la chiusura del passaggio ferrato che li costringerà a compiere un maggiore tragitto per poter raggiungere le proprie abitazioni,  si mobilitano e formato un comitato civico inviano una petizione con quasi trecento firme al sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, chiedendo un suo intervento «per realizzare almeno un passaggio pedonale e consentire il transito verso il lungomare Andrea Doria e viceversa». Noi di 98071.it, siamo andati all’ufficio tecnico del comune di Capo d’Orlando ed abbiamo posto qualche domanda all’Ing. Michele Gatto per sapere di più su questo progetto.

Il ponte RFI in fase di ultimazione

Quando verranno conclusi i lavori del sovrappasso dietro la stazione ferroviaria e quando sarà realmente fruibile?
I lavori del ponte verranno conclusi a novembre e sarà da subito fruibile, anche perché una volta terminati quei lavori, partiranno i lavori di chiusura del passaggio a livello sito in via Cordovena.

I passaggi a livello di Via Cordovena e Tavola Grande verranno chiusi come fatto nella strada sopra il porto, ovvero verranno “murati”?
Sì, verranno murati ed è in via Cordovena, che noi  prevediamo di costruire un sottopasso pedonale.

La viabilità potrebbe risentirne in negativo per quanto riguarda via Cordovena? E come si pensa di aggirare il problema di ingorghi e traffico nei giorni di mercato o della festa della madonna?
Al momento non ci saranno problemi perché il progetto non inizierà prima di novembre, mese di apertura del ponte. Quando si aprirà quello si chiuderà questo. A 200 m da via Cordovena, abbiamo, comunque, il passaggio di via Tripoli, quindi la zona non rimarrà completamente isolata e per quanto riguarda il traffico dei mezzi pesanti, quello verrà dirottato sul ponte in costruzione.

Per quanto riguarda gli autobus che trasportano i ragazzi al liceo.. in quel caso?
Verrà pianificata sicuramente un’alternativa. 

Chiara Lazzaro e Silvia Raimondo

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