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Palermo: i Sindaci in strada per protestare contro i tagli regionali

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300 sindaci della Sicilia ormai allo stremo si sono dati appuntamento per sfilare, con fasce tricolori e vessilli dei loro comuni, per le vie del centro di Palermo. Il motivo di tale mobilitazione è da addebitare ai tagli nazionali e regionali e che con un colpo di spugna, cancellano amministrazioni e ne condannano altre al fallimento.

L’eclatante protesta, alla quale ha manifestato la propria adesione anche il presidente nazionale dell’Anci, nonché sindaco di Torino Piero Fassino, in una lettera indirizzata ai vertici dell’Anci Sicilia sottolinea il disagio dei primi cittadini che si considerano il front office della politica e si sentono abbandonati a se stessi da tutte le istituzioni ad iniziare da quelle regionali. ” Occorre ridefinire il rapporto con la Regione per rendere i comuni protagonisti della politica regionale “– dicono Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vicepresidente vicario e segretario generale dell’AnciSicilia -” Non è accettabile che temi di importanza vitale per gli enti locali come i trasferimenti regionali e le riforme istituzionali siano trattati in maniera superficiale e attraverso soluzioni improvvisate”.

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Anche il Pd,  attraverso il segretario provinciale di Palermo, Enzo Di Girolamo, ha aderito alla manifestazione proponendo la creazione di una unità di crisi presso la Presidenza della Regione per affrontare i problemi dei comuni siciliani.  “Le istanze dei sindaci – dice il deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli – sono le mie e in questo momento storico, segnato da una crisi economico-sociale senza precedenti, occorre costruire un nuovo rapporto tra Regione ed Enti locali. Per questo credo che Rosario Crocetta più che il presidente della Regione oggi debba innanzitutto fare il sindaco di tutti i sindaci siciliani”.

All’incontro all’Ars, col vicepresidente Salvo Pogliese, la delegazione dei sindaci ha tentato di contattare il presidente della Regione che ha disertato l’appuntamento con gli amministratori. Rispondendo al telefono, dopo che per il governo era stato l’assessore all’Economia Luca Bianchi a riceverli, Crocetta ha chiarito i motivi della sua assenza. “Non sono a Palermo – sostiene – per un allarme lanciato dal comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza che mi ha consigliato di non raggiungere il Capoluogo. A quanto pare il ministero degli Interni, ma la notizia è ufficiosa, ha riscontrato il rischio di violenze contro la mia persona in vista della manifestazione nazionale No Muos che si terrà a Palermo sabato prossimo. Crocetta si è impegnato ad incontrare personalmente i sindaci la prossima settimana, probabilmente martedì 1 ottobre. Prendiamo atto dell’assenza di Crocetta – dice Paolo Amenta, vicepresidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni – che ha disertato la richiesta d’incontro dei sindaci della Sicilia. Ancora una volta il presidente dimostra disinteresse verso gli amministratori locali stretti dalle difficoltà finanziarie e dalla mancanza di trasferimenti che attanagliano i comuni. Sono amareggiato a nome dei miei colleghi ancora di più perché molti di noi lo hanno sostenuto in campagna elettorale”.

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