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Piraino: interrogazione di “Nuova Piraino” riguardo il caso “Punteruolo Rosso”

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Nella mattinata di ieri a Piraino, i quattro consiglieri comunali del gruppo “Nuova Piraino” Ruggeri, Repici, Scianò Bascio e Campisi hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione pirainese riguardo il problema “Punteruolo Rosso”, il coleottero che sta distruggendo il patrimonio palmizio del comprensorio. Secondo i consiglieri, l’amministrazione Maniaci sta sottovalutando la questione, combattendo il coleottero solo in maniera sporadica e senza alcun tipo di programmazione. Di seguito la nota dei consiglieri corredata di foto raffigurante una palma prima e dopo l’attacco del punteruolo.

“I sottoscritti Consiglieri Comunali

 PREMESSO CHE 

  • è necessario ed urgente fronteggiare ed eradicare i focolai del “Punteruolo Rosso” che hanno colpito il nostro splendido patrimonio palmizio;

  • molte palme del nostro territorio presentano segni di infestazione da parte del coleottero: anomalo portamento della chioma che assume il caratteristico aspetto divaricato “ad ombrello aperto” o perdita delle foglie dovute al cedimento del rachide fogliare;

  • i costi delle azioni di prevenzione sono decisamente più economici degli interventi terapeutici e di abbattimento delle palme infestate;

  • gli stessi trattamenti praticati sulle palme già colpite dal “Punteruolo Rosso”, se fatti a breve dopo l’attacco e prima che il centro della palma sia toccato a morte, consentono di “guarire” la pianta;

  • i trattamenti antiparassitari alla chioma erano stati immediatamente attivati dalla passata amministrazione che con delibera di G.M. n. 53 del 20 marzo 2012 aveva programmato un primo intervento urgente al fine di scongiurare il diffondersi dell’infestazione, sopraggiunto sul nostro territorio proprio in quel periodo;

  • era necessario garantire la continuità del trattamento ad intervalli di 3 mesi, soprattutto nei mesi estivi, perché con l’arrivo delle alte temperature i picchi di sfarfallamento del coleottero vanno di gran lunga ad aumentare;

  • durante la discussione e l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione (Novembre 2012) l’esecutivo, incalzato sul problema della lotta al Punteruolo Rosso, aveva rassicurato il consiglio comunale circa le misure necessarie che avrebbe adottato per contrastare la diffusione dell’insetto;

TENUTO conto che le piante infette potrebbero anche rappresentare un possibile grave rischio per l’incolumità pubblica correlata alla caduta al suolo di parti vegetali o delle piante stesse;

VISTO il Piano Nazionale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, pubblicato con Decreto Ministeriale n. 2837 del 07/02/2011;

VISTO il Piano di Azione Regionale approvato con Decr. Ass. n. 2 del 07/01/2011 con il quale sono state approvate le misure fitosanitarie volte al controllo e all’eradicazione del “Punteruolo Rosso”;

VISTO l’art. 500 del Codice Penale il quale recita che “Chiunque cagiona la diffusione di una malattia alle piante …, pericolosa all’economia rurale o forestale, … è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Se la diffusione avviene per colpa, la pena della multa è da lire 200.000 a 4 Milioni”;

VISTO l’art. 54 del D.Lgs. n. 214/2005 inerente l’obbligo di esecuzione di misure fitosanitarie e di comunicazione al servizio fitosanitario Regionale;

tutto ciò premesso e considerato

CHIEDONO AL SINDACO

di sapere:

  1. se è intenzione di questa amministrazione contrastare efficacemente la diffusione dell’insetto Rhyncophorus ferrugineus, conosciuto come “Punteruolo Rosso”, così come obbligano le norme vigenti in materia, praticando sulle palme:

    1. trattamenti utili a prevenire l’attacco del Punteruolo;

    2. trattamenti di risanamento per recuperare le palme già attaccate;

    3. abbattimento, espianto e distruzione nel caso di palme irrimediabilmente compromesse (Punto A dell’Allegato 1 al D.D.G. n. 1984 del 2011);

  1. perché è stato sottovalutato un problema così importante?

  1. Considerata che la morte di una palma costa comunque approssimativamente quanto 10/12 anni di terapie, non sarebbe meglio curare le palme invece di lasciarle morire?

  1. Chi ripagherà la comunità della perdita del patrimonio significativo oggi posseduto?

I Consiglieri del gruppo “Nuova Piraino”

Ing. Maurizio Ruggeri

Dott.ssa Domenica Repici

Giuseppe Spanò Bascio

Giuseppe Campisi”.

confronto palma prima e dopo l'attacco

La polemica contro l’amministrazione del “Fare”, dunque, è più che mai aperta.

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