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Naso: il clima politico rimane “caldo”. L’affidamento dei lavori nel mirino della minoranza

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Anche se l’estate comincia ad allontanarsi sempre più in fretta , a Naso la temperatura (almeno quella politica) rimane a livelli canicolari. A rendere caldo il clima politico l’interrogazione presentata dai Consiglieri Claudio Bontempo, Massimo Calanna e Antonino Triscari. Quindi dopo il “j’ accuse” estivo del presidente del consiglio Ivan Bevacqua  che accusava il sindaco di attuare una politica improntata al clientelismo ed all’uso sconsiderato di mutui (una posizione che scatenò la violenta reazione verbale del primo cittadino) anche i tre consiglieri mettono sotto la lente d’ingrandimento i meccanismi , a loro dire; poco trasparenti attuati dal primo cittadino nell’affidamento di tali lavori.

Oggetto del contendere l’affidamento dei lavori per la realizzazione del campo di calcio a 5 outdoor che dovrebbe vedere la luce in contrada Grazia. I tre consiglieri nella loro interrogazione sottolineano l’ennesima accensione ad un mutuo ( per € 100.00,00), per poi ricostruire come “ su 175 ditte che hanno manifestato interesse a partecipare ne sono state scelte solo 10 ( di cui solo una , sulle quattro manifestanti interesse sono nasitane…) e su queste 10 solo 6 hanno riscontrato l’invito e di queste sei solo 4 sono state ammesse alla fase successiva…” nella parte centrale trovano posto le considerazioni dei tre consiglieri “ la procedura negoziata senza bando di gara costituisce una deroga al normale principio  di concorrenzialità che domina la materia degli appalti pubblici e pertanto i casi in cui essa è legislativamente consentita sono tassativi e da interpretarsi restrittivamente, con onere dell’Amministrazione di motivare espressamente la sussistenza dei presupposti giustificativi;

che si deve escludere che possa costituire legittima motivazione della determinazione di avvalersi della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando  quella dell’imminente e/o prossima scadenza dei contratti o di altro trattandosi, evidentemente, di eventi palesemente prevedibili da parte della Stazione Appaltante, a cui, peraltro, vanno anche imputati i ritardi nell’attivazione della procedura concorsuale”.                                         Infine l’affondo finale con la richiesta al sindaco di portarli a conoscenza del :

1)  perché vista la larga tempistica a disposizione dell’Ente (D.G. del 28/11/2012) per poter procedere con una procedura aperta in modo da garantire maggiore concorrenzialità, si è deciso di procedere, invece, con una procedura negoziata ristretta;

2)  perché si è deciso di invitare soltanto 10 ditte con il rischio (poi concretizzatosi) di trasformare la modalità di aggiudicazione della procedura al prezzo più basso, essendo le ditte ammesse inferiori a 10;

3)  quali sono stati i criteri oggettivi, di provenienza geografica, vicinanza al cantiere, etc., con cui il RUP, , ha selezionato le 10 ditte da invitare;

4)   perché su quattro manifestazioni d’interesse pervenute da imprese aventi sede nel nostro Comune soltanto una è stata selezionata a presentare offerta;

5)  se non ritiene anomalo il fatto che su 175 ditte manifestanti interesse alla procedura soltanto quattro di queste concorreranno ad aggiudicarsi l’appalto;

 

6)  se ritiene una mera casualità oppure una artificiosa strategia il fatto che soltanto sei ditte sulle 10 invitate hanno riscontrato l’invito e soltanto quattro di queste hanno superato la fase di ammissione;

7)  se non ritiene opportuno verificare la trasparenza della procedura e nel caso, in autotutela, annullare la stessa.

Una presa di posizione dura , quella dei consiglieri Bontempo-Calanna-Triscari che riaccende il dibattito politico sulla gestione amministrativa del piccolo centro nasense portata avanti dalla giunta Letizia.

 

Di seguito l’interrogazione integrale

 

OGGETTO: procedura negoziata per l’affidamento dei “lavori  per la realizzazione campo di calcio a 5 outdoor da sorgere in contrada Grazia”.

 

INTERROGAZIONE

 

 

Il sottoscritti Consiglieri Comunali: Bontempo Claudio, Calanna Massimo e Triscari Antonino;

Premesso

che con delibera di giunta 259 del 28.11.2012 è stato approvato il progetto per la realizzazione di un campo di calcio a 5 ed impegnate le relative somme di finanziamento di cui al fondo PON sicurezza per lo sviluppo – obiettivo convergenza 2007/2013 per € 234.000,00 di cui al mutuo con la Cassa DD.PP., posizione n. 6004604, per  € 100.000,00 e di cui ai fondi di bilancio comunale per la restante quota di € 9.090,91, il tutto per complessivi € 343.090,91, di cui per lavori € 273.340,22 e per somme a disposizione dell’Amministrazione € 69.750,69;

che a seguito della sopracitata delibera è stato disposto all’Ufficio Tecnico di porre in essere tutti gli adempimenti tecnico amministrativi utili per procedere all’affidamento del relativo appalto;

che con determina del responsabile Area Tecnica n. 70 del 05.06.2013 si è determinato di procedere all’appalto in oggetto con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, previa opportuna indagine di mercato al fine di individuare operatori idonei;

che ben 175 operatori economici hanno manifestato interesse a presentare offerta;

che di questi 175 solo 4 operatori economici hanno sede legale nel Comune di Naso;

 

che, il RUP  su 175 operatori economici, aventi i requisiti richiesti ha proceduto alla scelta di solo n° 10 operatori da invitare per la successiva fase negoziale, previa valutazione della loro idoneità;

che di questi 10, solo 1 operatore economico, avente sede legale nel Comune di Naso, è stato scelto e gli altri 3 no;

che con determina Area Tecnica n. 104 del 13.08.2013 è stato approvato lo schema della lettera d’invito ed il relativo modello istanza di domanda di partecipazione ad essa collegato e si è proceduto all’ invito delle 10 ditte selezionate;

che delle 10 ditte invitate soltanto 6 hanno riscontrato l’invito e di queste 6, solo 4 sono state ammesse alla fase successiva;

che attualmente è ancora in corso la procedura di affidamento;

 

considerato 

che la procedura negoziata senza bando di gara costituisce una deroga al normale principio  di concorrenzialità che domina la materia degli appalti pubblici e pertanto i casi in cui essa è legislativamente consentita sono tassitivi e da interpretarsi restrittivamente, con onere dell’Amministrazione di motivare espressamente la sussistenza dei presupposti giustificativi;

che si deve escludere che possa costituire legittima motivazione della determinazione di avvalersi della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando  quella dell’imminente e/o prossima scadenza dei contratti o di altro trattandosi, evidentemente, di eventi palesemente prevedibili da parte della Stazione Appaltante, a cui, peraltro, vanno anche imputati i ritardi nell’attivazione della procedura concorsuale;

 

Per quanto sopra premesso e considerato i suddetti Consiglieri Comunali

 

INTERROGANO IL SINDACO

per conoscere nella fattispecie

8)  perché vista la larga tempistica a disposizione dell’Ente (D.G. del 28/11/2012) per poter procedere con una procedura aperta in modo da garantire maggiore concorrenzialità, si è deciso di procedere, invece, con una procedura negoziata ristretta;

9)  perché si è deciso di invitare soltanto 10 ditte con il rischio (poi concretizzatosi) di trasformare la modalità di aggiudicazione della procedura al prezzo più basso, essendo le ditte ammesse inferiori a 10;

10)           quali sono stati i criteri oggettivi, di provenienza geografica, vicinanza al cantiere, etc., con cui il RUP, , ha selezionato le 10 ditte da invitare;

11)            perché su quattro manifestazioni d’interesse pervenute da imprese aventi sede nel nostro Comune soltanto una è stata selezionata a presentare offerta;

12)           se non ritiene anomalo il fatto che su 175 ditte manifestanti interesse alla procedura soltanto quattro di queste concorreranno ad aggiudicarsi l’appalto;

13)           se ritiene una mera casualità oppure una artificiosa strategia il fatto che soltanto sei ditte sulle 10 invitate hanno riscontrato l’invito e soltanto quattro di queste hanno superato la fase di ammissione;

14)           se non ritiene opportuno verificare la trasparenza della procedura e nel caso, in autotutela, annullare la stessa.

 

Si richiede risposta urgente in Consiglio Comunale.

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