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Capo d’Orlando: il ds dell’Orlandina Calcio Cirillo a Radio DOC: «La nostra forza è il gruppo»

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Intervenuto stamane ai microfoni di Radio DOC durante la trasmissione “Cu c’è c’è” condotta da Antonio Puglisi, il ds dell’Orlandina Marco Cirillo ha voluto fare un primo bilancio di questo inizio di stagione della società paladina, attualmente nelle zone alte della classifica del campionato di Serie D Girone I con 7 punti dopo tre turni.

«Ci auguravamo di partire così. Abbiamo iniziato bene, anche se qualcuno dice che abbiamo incontrato tre squadre non molto forti. Io voglio guardare l’altra faccia della medaglia – spiega il ds – e vi dico che se si fanno sette punti in tre partite contro delle dirette concorrenti significa che hai già dato un’impronta alla tua stagione. Pensiamo solo alla salvezza, questi sono punti pesanti che ci torneranno utili nei momenti più difficili dell’anno».

Facendo un passo indietro, il direttore ha poi parlato di come è nata l’Orlandina 2013/2014, costruita di comune accordo con il mister Peppe Raffaele: «Quando io e Peppe siamo arrivati a Capo d’Orlando l’anno scorso non abbiamo trovato una situazione ottimale, nemmeno dal punto di vista del parco giocatori. Abbiamo fatto delle scelte importanti e quest’estate, ragionando con la testa e non con il cuore, abbiamo deciso di puntare su dei calciatori che potessero essere utili al nostro progetto. Abbiamo dovuto prendere decisioni dolorose, ma il calcio è anche questo. Voglio comunque ringraziare chi ha permesso all’Orlandina di arrivare fin qui, il merito è anche di chi c’era l’anno scorso e adesso non fa più parte di questa società. Tornando ad oggi, abbiamo trattenuto dei pezzi che a nostro avviso ci potevano dare una mano in questa categoria ma soprattutto nello spogliatoio. A questi ragazzi abbiamo affiancato calciatori giovani e ambiziosi che sono venuti qui per fare bene. Siamo felici del nostro lavoro perché siamo riusciti a costruire una squadra competitiva senza fare spese folli che non possiamo permetterci».

La forza dell’Orlandina è certamente il gruppo. Ne è consapevole Marco Cirillo, che ha poi indicato chi, a suo parere, trascina gli altri anche fuori dal campo. «Il gruppo è fondamentale. Prima delle caratteristiche tecniche abbiamo guardato alle caratteristiche mentali dei giocatori, quali determinazione, professionalità e voglia di fare. Tra i giocatori “vecchi”, un grande trascinatore è Giuseppe Orioles, un grande uomo che, nonostante dei limiti tecnici, ha avuto una carriera davvero importante grazie alla sua durezza mentale. Peppe è un grande leader e riesce a trasmettere la sua mentalità a chi gli sta accanto. Un altro con grandi qualità umane è il nuovo arrivato Frisenda. Rino ha vissuto gruppi importanti, parla certamente meno rispetto ad Orioles ma è un grande esempio per tutti, dentro e fuori dal campo. La nostra forza è questa, la coesione e lo spirito di squadra che ci fa sopperire ad eventuali deficit tecnici nei confronti delle formazioni più forti del campionato. Il talento ti fa vincere una gara, il gruppo un campionato».

Si è poi tornati a parlare di calcio giocato, con un pensiero al derby con il Due Torri e un altro rivolto all’imminente sfida contro il Città di Messina. «Col Due Torri abbiamo colto una vittoria che vale doppio, in più lo abbiamo fatto davanti al nostro pubblico, finalmente numeroso. Sotto questo aspetto sono stati fatti grandi passi in avanti rispetto al passato e di questo siamo contenti, anche perché per un calciatore è importante sentire l’affetto dei propri sostenitori. Con il Città di Messina al “Celeste” sarà una partita difficile ma non impossibile. Se riusciremo a scendere in campo concentrati e con la voglia giusta credo porteremo a casa un buon risultato. Abbiamo dei giocatori che hanno qualità individuali importanti e che possono fare la differenza in gare come questa. Il mister adesso è anche più sereno, ha scaricato la tensione dell’esordio ed è molto felice di come la squadra gioca e si allena. Siamo in un bel momento e vogliamo continuare su questa strada. Anche il Presidente Romagnoli è entusiasta dei risultati ottenuti finora ma dobbiamo tenere i piedi per terra, il nostro obbiettivo resta la salvezza. In futuro magari si potrà puntare alla Lega Pro. Chissà, forse un giorno gli orlandini potranno vedere la squadra del proprio paese affrontare al “Micale” avversari blasonati in categorie professionistiche. Noi lavoriamo a lunga gittata per questo, l’Orlandina è degli orlandini, tutto il resto passa. Capo d’Orlando merita una squadra all’altezza dei suoi abitanti sia nel basket che nel calcio. La cosa fondamentale è la programmazione, per questo ci stiamo attrezzando anche con il settore giovanile. Il domani dell’Orlandina è rappresentato dai giovani, noi cerchiamo, con grande umiltà, di dare il nostro contributo in modo da gettare le basi per un futuro il più roseo possibile».

Domenica allo stadio “Celeste” di Messina, i paladini affronteranno il Città padrone di casa nella quarta giornata del campionato di Serie D, Girone I. Le idee sono chiare, fare risultato è possibile. L’importante è crederci e volerlo con umiltà e determinazione, le vere armi in più di Marco Cirillo e dell’Orlandina Calcio.

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