SICILIA VERA?


Da paladino della legalità ai domiciliari per tentata concussione e falso in atto pubblico nella qualità di Sindaco del comune di Fiumedinisi. Così Cateno De Luca, vulcanico deputato regionale e fondatore del movimento politico Sicilia Vera è finito in manette questa notte. Nel mirino degli inquirenti la costruzione di una struttura alberghiera con annesso centro benessere in contrada Vecchio di Fiumedinisi da parte della società “Dioniso srl”, la realizzazione di centri di formazione permanente del Caf Fenapi srl (della quale De Luca è presidente) e la realizzazione di 16 alloggi da parte della cooperativa edilizia “Mabel”. Sembra che tali opere siano state realizzate utilizzando fondi destinati invece, tra gli altri, alla riqualificazione di edifici colpiti da calamità e sismi. Asummono un valore quantomeno inverosimile le parole ascoltate (da pochi intervenuti per fortuna) durante un suo recente comizio dal palco di Piazza Matteotti a Capo d’Orlando. Legalità e giustizia gli imperativi per una “Sicilia Vera”, diversa, finalmente libera… Alle ultime elezioni amministrative il movimento politico fondato da Cateno De Luca, Sicilia Vera appunto, ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Enzo Sindoni con la maggioranza dei candidati residenti a Fiumedinisi tanto che in totale è riuscita ad accumulare soltanto 34 preferenze totali. Un appoggio decisamente velleitario e di facciata ma se la “Sicilia Vera” deve essere rappresentata così, forse preferiamo quella finta…

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