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Milazzo: nasce la “Consulta per l’Ambiente” ed è già polemica!

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La giunta municipale ha finalmente approvato il Regolamento, che istituisce la Consulta per l’Ambiente, è pur sempre un primo adempimento, visto che dopo la pubblicazione l’atto, dovrà passare al vaglio del commissario straordinario per essere esitato definitivamente. “Un atto di grande rilevanza istituzionale – ha detto il sindaco Pino –  mai sino ad ora era stata istituita a Milazzo la Consulta ambientale, nonostante una precisa indicazione dello statuto del Comune (1993), che da una parte riconosce il valore dell’azione civica della cittadinanza, dall’altra si propone di promuovere ulteriormente la partecipazione dei cittadini, attraverso le loro associazioni, nei processi decisionali dell’Amministrazione Comunale. Ancora una volta questa Amministrazione, con atti concreti segna un primato e cioè quello di adottare uno strumento di partecipazione a parole citato, ma mai nei fatti regolamentato”.

raffineria

La Consulta, come si evince dal Regolamento, avrà un potere consultivo e propositivo sulle azioni programmatiche e progettuali dell’Amministrazione in campo ambientale, con particolare attenzione alla tutela e valorizzazione delle risorse ambientale, alla salvaguardia delle biodiversità, alla mobilità sostenibile, alla qualità dell’aria e dell’acqua, alla gestione dei rifiuti e per l’inquinamento acustico. Potrà fornire pareri, elaborare proposte, confrontarsi con l’Amministrazione su temi specifici. Sarà composto da un rappresentante per ogni associazione riconosciuta a livello nazionale operante nella tutela dell’ambiente, da un rappresentante che si occupa di tutela e valorizzazione ambientale operante nel comune di Milazzo purché già istituita e da un rappresentante per ogni ente e istituzione, privata e pubblica che opera sul territorio. Sono esclusi i rappresentanti di partiti o movimenti politici.
Nel Regolamento, composto da tredici articoli, viene costituito come figura “guida”  l’assessore all’Ambiente  Salvatore Gitto. che si occuperà anche della supervisione dei  gruppi di lavoro. “Con l’istituzione della Consulta colmiamo un vuoto di tre anni – ha aggiunto l’assessore Gitto – durante il quale le risorse presenti sul territorio non hanno potuto essere di supporto all’azione amministrativa. L’istituzione della Consulta rappresenta un chiaro obiettivo che ci eravamo prefissati sin dall’insediamento e già nel 2010 avevo, insieme ad altri consiglieri, proposto l’istituzione della consulta, ma il Consiglio scelse altre strade. Sono convinto che l’ambiente sia un argomento tecnico prima ancora che ideologico, per cui questo strumento ci dà la possibilità di chiedere al territorio di mettere a disposizione competenze e risorse presenti e sicuramente utili per un approccio scientifico ad una tematica così importante come la convivenza con un’area industriale. Ma sono certo che altri aiuti potranno venire anche nel settore rifiuti, per una più corretta gestione del servizio di igiene, intercettando le ultime tecnologie che il panorama scientifico mette a disposizione per evitare che quella che deve essere una risorsa continui a rappresentare un problema” Altro il parere di Giuseppe Marano vicecoordinatore regionale dei Verdi, da anni in polemica con Gitto:

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L’assessore all’ambiente di legambiente ( associazione che non prende mai una posizione contro le emissioni della Raffineria) Salvatore Gitto dopo le ultime VERGOGNOSE dichiarazioni che l aria di Milazzo non e’ inquinata, si mette a capo della Consulta par l ambiente. Salvatore Gitto che quando era in consiglio comunale attaccava pesantemente la mia persona, ne criticava l’operato, DIFENDEVA LE INDUSTRIE E IN PARTICOLARE LA RAFFINERIA DI MILAZZO SOSTENENDO CHE ERA IN REGOLA CON LE AUTORIZZAZIONI MINISTERIALE. Salvatore Gitto che non ha mai sentito la PUZZA DI GAS, MERCAPATANI, H2S, mai una parola contro l inquinamento, adesso per minimizzare la problematica fa il presidente. Come Verdi stiamo per presentare apposite denunce querele sulla vicenda della Valle del Mela e ci prepariamo a dare battaglia nel consiglio comunale affinché emergano definitivamente anche penalmente le responsabilità di una politica complice di questo DISASTRO AMBIENTALE E SANITARIO E DI CRIMINI VERSO L’UMANITA’.

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