GRUPPO MINORANZA BROLO

Brolo: I conti tornano o non tornano? La risposta della minoranza al sindaco

GRUPPO MINORANZA BROLO

Un turbinio di numeri, documenti e prove tangibili accompagnano il duro comunicato stampa inviato dal gruppo d’opposizione consiliare di Brolo. Dopo la conferenza stampa della scorsa settimana dal Sindaco Salvo Messina, tenutasi a conclusione della visita ispettiva regionale in merito alla  situazione contabile dell’ente, in seguito a una segnalazione proprio dei consiglieri di minoranza, il gruppo d’opposizione non digerisce le affermazioni del sindaco e presenta una serie di documenti ufficiali che affermano che la situazione sia differente rispetto a ciò che si vuol far credere.

Di seguito il comunicato stampa firmato dai Consiglieri Gaetano Scaffidi, Irene Ricciardello, Vincenzo Princiotta, Filippo Collovà e Giuseppe Miraglia, corredato da documenti ufficiali come una delibera della Corte dei Conti in merito alla situazione brolese, una delibera del Presidente del Consorzio ECO 3, relativa al ruolo economico preoccupante che il Comune di Brolo svolge all’interno dell’Ente e, infine, una tabella scaricabile dal Sito del Ministero dell’Economia, relativa all’ammontare dei mutui che gravano sul comune di Brolo.

“I conti tornano…” almeno così ha asserito felice e soddisfatto il sindaco Salvo Messina dopo la relazione dell’ispettore regionale sulla nostra segnalazione riguardo alcune, a nostro dire, anomalie amministrative registrate nei mesi scorsi.

Una premessa doverosa da fare è che l’ispezione è stata assolutamente circoscritta (come prevede la legge) ai soli atti amministrativi segnalati nella nostra nota (per la cronaca, composta da 2 paginette, e non 300, ed indirizzata al servizio ispettivo regionale e non alla procura della repubblica!!)e riferiti solo al periodo di novembre/dicembre 2012.

Non si è assolutamente trattato quindi di un “controllo a 360°, un vero e proprio accertamento globale, dello stato di fatto dei conti del comune e della loro gestione”, come invece affermato dal sindaco.

La verifica ispettiva era esclusivamente concentrata sul mancato riconoscimento degli equilibri di bilancio, sulla mancata trasmissione di atti ai consiglieri comunali e al revisore, e sull’esistenza di debiti fuori bilancio non riconosciuti. E nulla più!

La relazione dell’ispettore, quindi non entra nel merito, assolutamente e in alcun modo, su altre argomentazioni, come ad esempio, sul mancato versamento dei contributi previdenziali ed Irpef ai dipendenti comunali (come invece affermato dal Sindaco).

Da parte nostra rimaniamo fermamente convinti di non essere vittime di un abbaglio, confermiamo, in questa ed in tutte le sedi, la nostra più ferma fiducia nel lavoro svolto dal revisore, professionista di stimata competenza e serietà che con professionalità ha svolto, e ne siamo certi, continuerà a svolgere, egregiamente il proprio lavoro nonostante numerosi impedimenti e difficoltà.

Considerato comunque che il sindaco ha tirato in ballo i presunti conti sani del comune ed ha parlato di “compiti di buona matematica fatti male”, vogliamo rispondere, senza polemizzare, con numeri certi e con qualche documento ufficiale.

Come la tabella ufficiale del Ministero degli Interni – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Finanza Locale Mutui (che alleghiamo), dalla quale si evince chiaramente quanti e quali siano i mutui vigenti nel nostro Comune.

Ed i numeri fanno rabbrividire… basta fare  proprio una semplice ed elementare operazione matematica, moltiplicando l’importo della rata, per la durata del mutuo, calcolando il tasso d’interesse, per capire che si tratta di decine di milioni di euro di mutui che gravano sulle casse comunali. Mutui che, a parte pochissimi con scadenze 2017 – 2019, graveranno sulle spalle dei cittadini brolesi per i prossimi vent’anni, con il pagamento di una rata annua globale pari a circa un milione di euro.

A questa cifra abnorme vanno aggiunti i 3milioni e 200mila euro di debiti contratti con lo Stato, per il famoso D.L. 35/2013 (sui debiti scaduti della pubblica amministrazione). Mutuo, quest’ultimo con una rata di circa 150mila euro l’anno che partirà dal 2014 e scadrà nel lontano 2044, e che porteràla cifra totale da versare allo Stato (comprensiva di interessi) ad oltre 5milioni di euro!!!

A tutto questo vanno aggiunti i circa 800mila euro di accordo transattivo con la Tirreno Ambiente per il mancato pagamento di fatture per il conferimento in discarica, il milione di euro circa rateizzato con l’agenzia delle entrate per il mancato pagamento dei contributiprevidenziali dei dipendenti comunali, i circa 400 mila euro di debiti col consorzio Eco3, che gestisce il depuratore consortile (per la cronaca proprio due giorni fa, il presidente del consorzio, nella persona del sindaco di Piraino, ha dato mandato ad un legale di procedere al recupero coattivo delle suddette somme) ed il milione e 200mila euro di debiti verso l’ATO2.

Naturalmente evitiamo, in questa nota, di elencare tutti i decreti ingiuntivi che gravano sulle nostre casse comunali, ci limitiamo a citare quello da oltre mezzo milionedi euro dell’ENEL emesso nel giugno 2012 dal Tribunale di Patti, che potrebbe, a breve,avere conseguenze economicamente disastrose per il nostro comune.

Alla luce di tutto questo ci chiediamo se veramente il sindaco voglia ancora continuare a fingere che tutto vada bene e che la situazione sia sotto controllo? Nemmeno la presa di distanza dell’ex assessore al bilancio Gentile, con le sue clamorose dimissioni alla vigilia dell’approvazione di un poco chiaro conto consuntivo, è riuscita a far riflettere il sindaco sulla gravità del momento.

E’ tempo di finirla con le conferenze e i comunicati stampa/propaganda di autoelogio (in perfetto stile Crocetta). Sarebbe il caso invece di spiegare ai cittadini perché, nonostante le decine di milioni di euro di debiti e di mutui contratti, non si sia riusciti a programmare un investimento serio per il nostro bellissimo centro storico o un intervento risolutivo sulla nostra rete fognaria.

Ci piacerebbe inoltre avere modo di visionare questo famoso referto della Corte dei Conti cui fa riferimento il sindaco, secondo il quale, al nostro Comune, non verrebbero richiesti riequilibri.

Perché  la deliberazione n. 221/2013/PRSP, riguardante il comune di Brolo e pubblicata sul sito ufficiale della Corte dei Conti (che alleghiamo alla presente), dice tutt’altro… è un elencazione di criticità non superate, alcune delle quali, a nostro dire, anche preoccupanti, ed assegna 60 giorni di tempo all’Amministrazione, per la loro risoluzione.

Tra le varie criticità, segnalate dal revisore, che sono state pienamente valutate e accolte dalla Corte dei Conti, spiccano certamente la “presenza di debiti fuori bilancio riconosciuti e passività non ancora riconosciute e di incerta quantificazione…”,“il reiterato ricorso all’anticipazione di cassa”, “l’irregolare utilizzo dei capitoli afferenti ai servizi conto terzi…” e così via… Tanto ci appare già sufficiente per avere la certezza che non ci sono vittime di abbagli.

A Brolo non è in corso una guerra politica, nessuna “pace sociale” è stata mai compromessa, i nostri concittadini piuttosto hanno bisogno di risultati tangibili e concreti, con servizi efficienti, nuove infrastrutture, con un’amministrazione che cerchi di rilanciare il turismo, il commercio, l’occupazione, l’economia del nostro paese operando sempre in trasparenza e nel rispetto delle norme. A questo sarà volto il nostro impegno politico, spronando, proponendo e vigilando senza sconti sull’operato dell’Amministrazione.

Infine, alla luce degli “spiragli e delle prospettive” che il Sindaco intravede per il futuro, ci auspichiamo che nei prossimi mesi non saremo costretti, per far fronte ai tanti debiti, ad assistere ad un nuovo aumento di tariffe comunali (acqua e tares in primis).

Perché deve essere chiaro a tutti che la gestione economica/politica scellerata fatta in questi decenni non può, non deve e non dovrà ricadere sui cittadini di Brolo.”

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close