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Palermo: in Sicilia entra in vigore la ricetta elettronica

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Si è inaugurato ieri il primo giorno di applicazione della nuova normativa in Sicilia che istituisce l’obbligatorietà  della ricetta elettronica, a rilasciarla è il medico generico  (ovvero quelli che conosciamo come i medici di famiglia). Il battesimo, con dati aggiornati al pomeriggio, ha visto un quantitativo di 470 ricette “dematerializzate” rilasciate da 43 medici di medicina generale  13 pediatri di libera scelta appartenenti a 7 delle 9 Asp siciliane. in Sicilia, l’applicazione della nuova norma, scattata ieri, non è certamente a regime,  con un decreto dell’Assessore alla salute Lucia Borsellino la ricetta elettronica è stata rinviata di due mesi per consentire a tutti i medici di dotarsi dei necessari strumenti informatici e dei relativi collegamenti alla rete anche delle farmacie. In questi due mesi sarà in vigore il così detto doppio canale. il medico non ancora in grado di procedere alla ricetta elettronica potrà continuare a prescrivere sulla tradizionale ricetta rossa del prontuario delle Asp, chi è già in grado di emettere la ricetta elettronica, invece, userà il nuovo sistema. ” Bisogna  lasciare il tempo
 alla macchina organizzativa di rodare le procedure, anche dopo questi due mesi– scrive l’Ass Borsellino nella proroga- resterà in vigore un aspetto cartaceo chiamato “pro memoria”. Si tratterà di un una sorta di ricevuta della prescrizione elettronica che il medico rilascerà al paziente. Questo per evitare che temporanee interruzioni sulle rete possano impedire il ritiro di un farmaco urgente. Il promemoria conterrà  il numero della ricetta elettronica, il codice fiscale dell’assistito, l’eventuale esenzione ed il farmaco prescritto. Sarà stampato su un normale foglio bianco.

Il pro memoria resterà in vigore per tutto il tempo necessario a testare la rete, renderla assolutamente sicura ed efficace e garantire che possa operare su tutto il territorio nazionale senza eccezioni.“.

La Sicilia è la prima grande regione che si confronta con questa sfida. Prima d’ora solo qualche esperienza locale in valle d’Aosta ed in Molise. In realtà, da dicembre scorso è già stata avviata la dematerializzazione presso le aziende sanitarie per quanto riguarda la specialistica e la Sicilia detiene,già,un piccolo primato in quanto è stata la prima regione in Italia a dare l’avvio e la prima prescrizione elettronica in Italia è stata prescritta presso l’Azienda Ospedaliera Cervello-Villa Sofia.

A regime, i vantaggi saranno sia di natura economica, con un risparmio di circa 2 milioni di euro per la stampa delle ricette rosse, che organizzativa grazie al monitoraggio delle prescrizioni per la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva,  in tempo reale si potrà conoscere l’andamento della spesa farmaceutica sia al momento della prescrizione che della erogazione. Questo sistema permetterà anche una verifica preventiva sui dati dati anagrafici dell’assistito e sulla esenzione per condizione economica, azzerando gli errori e le truffe.

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