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S. Agata M.llo: le precisazioni del Sindaco Sottile e quelle del Sen. Bruno Mancuso sul tribunale

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Dopo le polemiche innescatisi dal possibile travisamento della notizia diffusa in un comunicato stampa dal Senatore Bruno Mancuso sulla possibilità che il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri in un incontro con lo stesso Senatore,  fosse decise ad ’emanare  un decreto che autorizzi, per un periodo di ulteriori due anni, l’utilizzo al servizio del Tribunale di Patti dei locali ospitanti la sezione distaccata di Sant’Agata Militello e del Tribunale di Mistretta”.  Dopo che alcuni attenti avvocati avevano fatto notare su carta stampata e via web che il decreto  “tanto atteso,  nei suoi contenuti, era stato già anticipato dal sito della Giustizia.it,  ma senza menzionare i Tribunali nebroidei, dal momento che i  criteri stabiliti erano ben lontani dalle caratteristiche dei tribunali che verranno accorpati a Patti” . I criteri sono:

1- Un bacino di utenza di almeno 180.000 abitanti
2- un afflusso di nuove cause all’anno superiore a 6.700, che garantirebbero però, soltanto, il mantenimento in funzione per ulteriori 2 anni ma solo limitatamente alle sole cause civili pendenti per otto tribunali italiani ma, come detto, senza che nell’elenco vengano menzionati i nostri tribunali”.
La riforma entrerà in vigore il prossimo 14 settembre fino ad allora tutto può succedere, naturalmente. Con queste premesse era d’obbligo quantomeno una rettifica del senatore che prontamente arrivata, chiarisce a tutti i cittadini la posizione e l’impegno che sta mettendo nel difendere il diritto alla giustizia nel territorio dei Nebrodi negato da una legge tanto ingiusta quanto discriminatoria.
Ecco il testo del comunicato stampa firmato dal Senatore Mancuso:
“Il Senatore Bruno Mancuso precisa,dopo l’incontro con il Ministro e il Capo del Dipartimento di Giustizia, di non avere mai parlato di – “proroga dei tribunali”, termine riportato semmai da alcuni titoli di stampa, bensì di aver riferito testualmente della disponibilità del ministro Anna Maria Cancellieri ad  “emanare un decreto che autorizzi, per un periodo di ulteriori due anni, l’utilizzo al servizio del Tribunale di Patti dei locali ospitanti la sezione distaccata di Sant’Agata Militello e del Tribunale di Mistretta”. In quello stesso comunicato, tra l’altro, si faceva riferimento a “modalità all’uopo individuate, quali mantenimento dei carichi pendenti o dei soli archivi”.   Si tratterebbe quindi di un provvedimento assolutamente limitato a certe funzioni, così come richiesto in una relazione del Presidente del Tribunale di Patti, condizionato anche dalla disponibilità dei locali da parte delle amministrazioni locali.   “Lungi da me –  dichiara il Senatore Mancuso –  cercare di prendere visibilità o di enfatizzare un impegno che è proprio del ruolo che rivesto. Ritengo sia un mio preciso dovere battermi a difesa del diritto alla giustizia nel territorio dei Nebrodi che viene negato da una legge tanto ingiusta quanto discriminatoria.   Aspettiamo la pubblicazione del relativo decreto, se la promessa verrà mantenuta,  per analizzarne il dispositivo e fare le valutazioni consequenziali. Non è escluso che i contenuti del provvedimento possano risultare insoddisfacenti rispetto alle reali aspettative degli operatori di giustizia e delle comunità locali. In tal caso, nel rispetto delle decisioni assunte dalle autorità territoriali, mi schiererò al loro fianco con impegno e convinzione per portare avanti una battaglia di giustizia e democrazia”. 
sen. Bruno Mancuso
Più cautelativo il comunicato stampa del sindaco sottile che in merito alla vicenda scrive:
L’Amministrazione Comunale di Sant’Agata Militello, nell’ambito delle proprie funzioni politico-istituzionali, nel pieno rispetto delle prerogative e delle competenze delle diverse Autorità interessate, ha finora posto in essere tutti gli atti e le iniziative che potrebbero concretamente consentire alla locale sede della Sezione Distaccata del Tribunale di Patti di continuare ad operare per il futuro, in vista di una più coerente ed organica riforma della c.d. geografia giudiziaria. Ciò peraltro avendo recepito le istanze della locale avvocatura e le preoccupazioni di un intero e vasto comprensorio, come rappresentate ed evidenziate nel corso di una recente seduta del Consiglio Comunale. Pertanto con la serenità e la certezza di avere posto la massima attenzione sulla questione e nella convinzione che su temi così importanti e delicati per la Città non siano opportune, divisioni, polemiche e strumentalizzazioni di sorta, pur non avendo le certezze da altri sciorinate, si attendono con fiducia le determinazioni delle Amministrazioni e degli Uffici competenti ad esitare definitivamente il procedimento avviato, in relazione al quale l’Amministrazione potrebbe avere messo in campo il tassello  decisivo per il risultato da tutti auspicato”.
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