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C. d’Orlando: il 6 settembre seminario su Rosso di San Secondo che chiude le iniziative del “Laboratorio”

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Il Centro Internazionale di Etnostoria di Palermo, fondatore prof. Aurelio Rigoli, antropologo di fama mondiale, svolgendo costantemente attività di Alta Promozione Culturale, nel segno del più efficace dialogo con le Comunità/Territorio, ha ritenuto opportuno organizzare, accogliendo una richiesta del Presidente dell’istituzione culturale Orlandina, il Convegno sul drammaturgo di Caltanissetta, ad alto livello scientifico, per segnare di effettiva incidenza nel territoriale le celebrazioni del trentesimo anniversario dell’Associazione Culturale di Capo d’Orlando, che porta il nome del drammaturgo siciliano.

Rosso di San Secondo, rappresenta, al pari di Pirandello, l’illustre drammaturgo siciliano di cui segue le orme, un teatro di opposizione alla visione teatrale verista e borghese che si era prodotta sul finire dell’ottocento, grazie alla “scrittura” di Giovanni Verga; e, nei primi anni del secolo, a quella cosiddetta “Scapigliatura Lombarda”.

Il Teatro di Rosso di San Secondo, inserendosi nel clima culturale della sua epoca, si propone polemico, storico, grottesco, lirico, immaginifico, in questo senso, allontanandosi anche dalla drammaturgia di Pirandello che risulta essere di gran lunga più corrosiva.

L’opera del drammaturgo nisseno mette in scena contrasti esemplari tra l’Uomo e la Società; tra la cultura al maschile e quella al femminile; tra Nord e Sud, il primo caratterizzato da una vita razionale, concreta e grigia, e un Sud intriso, invece, di passioni, di miti, di una vitalità chiassosa e colorata. Il contrasto primario è, però, tra ragione e istinto, nella progressiva ricerca del senso dei contenuti dell’esistere. Esemplare, in tal senso, l’Opera più famosa: “Marionette, che passione”, (1917) che ebbe a ricevere una bella recensione da Antonio Gramsci (“Cronache teatrali”, L’Avanti, 21 aprile 1918), che si concludeva con la sollecitazione a conoscere meglio l’Autore, purtroppo spesso oscurato dal più illustre Luigi Pirandello. E’ quello che ha inteso fare l’Associazione Teatrale Orlandina intestandogli l’Associazione stessa e, grazie al sindaco, anche il Teatro ubicato sul lungomare di Capo d’Orlando, porta il suo nome.

La manifestazione, per ricordare il trentennale della fondazione, denominata “30 anni dopo, la voglia di raccontarsi” si concluderà con il Convegno su Rosso. Cinque spettacoli teatrali, la promozione di due libri, una serata della memoria, con omaggi ai familiari degli attori scomparsi intercalate da letture di Piccolo, Reale, Ccnsolo, Perriera e Torres La Torre, la mostra di gigantografie di Letizia Battaglia sul maestro MichelePerriera, sono le iniziative che hanno caratterizzato i 30 anni di attività del Gruppo Teatrale Il Laboratorio.

Il gruppo teatrale “Il Laboratorio”, nel corso degli anni, ha già prodotto dell’autore nisseno, i seguenti allestimenti scenici: i quattro atti unici, La gloria, Canicola, Il sapore dell’avventura, Musica di foglie morte, e ilmonologo l’Inaugurazione, che sarà riproposto in una delle serate teatrali; e, inoltre, Febbre e Marionette, che passione, considerato, a giusta ragione, il capolavoro di Rosso.

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