Villa_Piccolo

C. d’Orlando: Sabato sera a Villa Piccolo proiezione del cortometraggio “Maison des fous”.

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Sabato 31 agosto, alle 21 sul prato di Villa Piccolo (Strada statale 113, km.109 Capo d’Orlando) sarà proiettato il cortometraggio “Maison de fous” di Fabrizio Paterniti Martello e Amedeo Lanza. “Maison des fous” è un cortometraggio, realizzato con la regia di Fabrizio Paterniti Martello su soggetto a cura della sceneggiatrice Alba Caliò. La fotografia è stata curata dal giovane Amedeo Lanza Cariccio e la scenografia da Claudia Librizzi. Musiche di Salvatore Messina.

Il lavoro, che ha partecipato alle selezioni per il Torino Film Festival del 2011, è stato interamente realizzato nella casa-museo e nel parco di Villa Piccolo. Il corto sarà proiettato nell’ambito del ciclo “Le porte del Sacro -Artisti per Villa Piccolo”, promosso dalla Fondazione Piccolo di Calanovella e curato da Alberto Samonà. Ingresso libero.

“Un pergolato ricco di profumato glicine è metafora di un cammino che racconta la vita caratterizzata da un triste e doloroso presente. Il passato vive una sua perfezione e gli accordi di pianoforte sprigionano una commovente e coinvolgente melodia. I ricordi, seppelliti come macerie, riaffiorano e presenze immaginarie svelano il visibile nascosto. Una storia semplice e scarna riesce con forza a comunicare particolari della persona e della sua esperienza umana. La bellezza e l’aristocrazia del luogo, raccontano attraverso importanti dettagli, fondamentali tappe della memoria, trascinando lo spettatore dentro una visione surreale e metafisica della vita. Passato e presente si mescolano insieme e tentano di ricucire ciò che è già strappato, nel disperato tentativo di ricongiungere brandelli di vite lacerate. Sono figure reali o semplici fantasie, proiezione di pensieri o indimenticati fantasmi; probabilmente sono solo il frutto di una visione interiore, che mira a promuovere un viaggio alla ricerca della propria identità. Un tempo lontano caratterizzato da un suono dolce e armonioso si contrappone ad un inquietante e rumoroso silenzio, tuttavia le note non sono ancora perdute, c’è dunque ancora spazio per il sogno e per la possibilità di afferrare un piccolo ritaglio di effimera speranza. Un lembo di mondo parallelo, popolato da conosciuti fantasmi, offre invitante rifugio, ma non riesce a ristabilire l’antico e armonico equilibrio. Il percorso è interrotto e nella solitudine rimane il cammino della memoria.”

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