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LA MINORANZA CHIEDE PETIZIONE POPOLARE


I Consiglieri di minoranza eletti nelle liste “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” propongono una petizione popolare contro la direttiva N.2008/98/CE. In parole più semplici dicono “No al divieto di bruciare i residui vegetali nei campi”. Di seguito la lettera aperta protocollata questa mattina (martedì 11 ottobre) al Comune di Capo d’Orlando:

I sottoscritti Consiglieri Comunali, GEMMELLARO Gaetano, SANFILIPPO SCIMONELLA Gaetano, TRUSSO SFRAZZETTO Giuseppe e MICALE Salvatore Alessio, Premesso che:
– con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 205 del 03 Dicembre 2010 diventa reato penale bruciare nei campi sterpaglie o rami in ogni stagione; In particolare, l’art. 13 del D.Lgs. n. 205/2010, modificando l’art. 185 del D. Lgs. n.152/2006 stabilisce che: paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericolosi se non utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente o mettono in pericolo la salute umana, devono essere considerati rifiuti e come tali devono essere trattati;
– la combustione sul campo dei residui vegetali derivanti da lavorazione agricola e forestale, si configura quindi come illecito smaltimento di rifiuti sanzionabile penalmente oltre che amministrativamente ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. n.152/2006 il quale cita: chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti, in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215, 216 è punito con la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da euro 2.600,00 a euro 26.000,00 se si tratta di rifiuti non pericolosi, con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da euro 2.600,00 a euro 26.000,00 se si tratta di rifiuti pericolosi.
– tale normativa appare inutilmente punitiva determinerà la definitiva distruzione delle piccole e medie aziende agricole in quanto le stoppie, i residui di potatura, gli sfalci, sono stati sempre bruciati dagli agricoltori nei loro terreni, invece, essendo stati classificati alla stessa stregua dei rifiuti, debbono essere smaltiti adeguatamente ovvero essere raccolti e trasportati in zone lontane per essere conferiti nei centri di raccolta con costi proibitivi che indurranno moltissimi proprietari ad abbandonare definitivamente e lasciare incolti i propri terreni;
– così facendo si otterrà un risultato opposto rispetto a quello perseguito perché nessuno più pulirà o coltiverà i propri terreni e a quel punto a bruciare non saranno solo la paglia o gli sfalci e rametti, ma interi alberi ed interi boschi a causa degli incendi che si svilupperanno sempre più numerosi per la mancata pulizia dei fondi;
-che il regolamento dei fuochi controllati in agricoltura, come quello vigente nel nostro territorio comunale prevede il divieto di accendere fuochi solamente durante il periodo dal 15 giugno al 15 ottobre di ogni anno… per la pulitura delle coltivazioni agricole specializzate tipo noccioleti, uliveti, vigneti, agrumi etc.è possibile procedere alla distruzione dei residui, a mezzo abbruciatura, solo nelle prime ore della giornata e comunque non oltre le ore 9,00 previo assenso formale del Distaccamento forestale di competenza e comunque nel periodo compreso dal 30 giugno al 15 luglio e dal 15 settembre al 15 ottobre con esclusione della giornate calde e ventose. E’ fatto assoluto divieto di accendere fuochi
dal 16 luglio al 14 settembre.
Considerato che
– con l’avvento della superiore normativa comunitaria il divieto di bruciare sterpaglie, ramaglie e vegetazione secca in genere è esteso all’intero arco dell’anno, è diventato reato penale e prevede anche una sanzione amministrativa minima di euro 2.600,00 certamente non trascurabile.
– tale normativa appare ingiusta, lesiva di un diritto naturale consolidato da tempo immemorabile che rischia di danneggiare definitivamente l’agricoltura;
– lo strumento della petizione popolare, avrà come obiettivo quello di richiedere l’abrogazione/modifica di una norma che rischia di avere conseguenze disastrose nel nostro comprensorio.
Tutto ciò premesso e considerato
I sottoscritti Consiglieri Comunali CHIEDONO:
-al Sindaco, al Presidente del Consiglio, ai Consiglieri Comunali ed a tutti i Cittadini Orlandini di voler condividere in modo unanime tale iniziativa;
PROPONGONO:
-di sensibilizzare ed interpellare ove necessario, tutte le Autorità Governative Nazionali, Regionali, Provinciali e Locali, ciascuno per quanto di rispettiva competenza per avviare tutte le iniziative legislative possibili;
-di mettere in atto attraverso i vari canali a disposizione (incontri pubblici, manifestazioni, siti tematici, programmi radiotelevisivi etc.) tutte le iniziative necessarie alla revisione ed alla regolamentazione,anche mediante abrogazione del “DIVIETO DI BRUCIARE RESIDUI VEGETALI NEI CAMPI” statuito dal citato Decreto legislativo n°205/2010.

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