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Barcellona: “Nembo Kid”, la Sigma e la Sicilia: «Se arriva Basile, occhio a Capo d’Orlando»

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La prima settimana di allenamenti in casa Sigma Barcellona è già andata in archivio. La squadra del presidente Immacolato Bonina è pronta ad una nuova rincorsa alla Serie A dopo quella poco fortunata dell’anno scorso. L’epilogo della passata stagione è rimasto sullo stomaco a staff dirigenziale e tecnico e adesso si lavora ancora più duramente per raggiungere l’obbiettivo massimo con rinnovato entusiasmo e personale. Tra i volti nuovi in dirigenza, a spiccare è certamente quello del GM Antonello Riva, il mitico “Nembo Kid”, che si è raccontato ai microfoni dell’ufficio stampa barcellonese chiacchierando non solo di sport e basket, ma anche dell’isola che lo ospita da ormai qualche mese, la Sicilia, toccando vari argomenti.

GM, quali sono le tue impressioni dopo la prima settimana di allenamenti?

«Questa prima settimana di allenamenti ha confermato che abbiamo allestito una buona squadra, sia dal punto di vista tecnico ma soprattutto umano. Si sta creando una buona armonia tra i ragazzi, ma anche tra le varie componenti (tecnico-dirigenziale e proprietà)».

È stato difficile allestire questo roster?

«Non abbiamo trovato grossissime difficoltà ad allestire questo organicograzie soprattutto all’importante budget messo a disposizione dal presidente Bonina ma anche dal fatto che i giocatori e i loro agenti conoscono bene la realtà barcellonese».

Tra le tante squadre, quale pensi sia la più attrezzata per puntare al salto di categoria?

«Anche quest’anno, nonostante siano cambiate alcune regole, il campionato Gold sarà simile agli ultimi di Legadue dove ci saranno almeno 4/5 squadre, tra cui noi, Verona, Torino, Napoli e Capo d’Orlando, specie se prenderà Basile, pronte a fare il salto di categoria, con una o più sorprese, come ad esempio Brescia nella finale dello scorso anno».

Passiamo ad altro, dando la possibilità a chi ci segue di conoscere  un po’ di più un grande campione come Antonello Riva. Cosa ti ha convinto a venire in Sicilia e in particolar modo a Barcellona?

«Anche per me, come per molti altri, il progetto ambizioso è stato determinante, ma direi soprattutto l’entusiasmo del presidente Bonina».

In questi giorni si è svolto il Basket Summer Village, iniziativa alla quale tu, in compagnia di altri componenti della società, hai preso parte. Cosa ci dici a riguardo?

«Basket Summer Village è una iniziativa lodevole, che permette alla gente di vivere il basket da vicino ed avvicinare i campioni che militano nella squadra. Bellissima l’atmosfera collaborativa che si respirava tra gli organizzatori».

Com’è il rapporto con l’ambiente che vi circonda?                   

«Barcellona è simile ad una realtà che conosco molto bene: quella di Cantù. Credo sia bello essere riconosciuto in giro per la città, sentire direttamente il calore dei nostri tifosi».

C’è qualcosa che ti ha colpito in particolar modo della nostra terra?

«Conosco bene la Sicilia perché la madre di mia moglie è di Siracusa e mio figlio ci gioca da diversi anni. Mi piace il suo territorio ricco di storia ed in particolare il carattere accogliente dei siciliani».

Hai già assaggiato qualche piatto tipico?

«Mi piace molto la cucina siciliana, mia moglie è una brava cuoca. Preferisco il pesce e la pasta alla norma».

Per concludere, vuoi dedicare un saluto e un pensiero ai tifosi?

«Posso assicurare ai tifosi che la nostra squadra farà di tutto per raggiungere il miglior risultato possibile e che avremo molto bisogno del loro sostegno e incoraggiamento. Questo deve essere il nostro punto di forza».

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