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Brolo: nubifragio e topo in mare, l’assessore Di Luca difende l’operato dell’Amministrazione

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Nella giornata di ieri, la foto di un topo morto nelle acque marine di Brolo ha fatto il giro del web tramite i social networks. Tante sono state le esternazioni degli abitanti della città del castello, indignati e disgustati da ciò che quello scatto mostrava. Da Brolo arrivano però le spiegazioni del caso da parte dell’Amministrazione. A rispondere alle accuse è l’assessore del Comune di Brolo, Enzo Di Luca, tramite comunicato stampa. Di seguito la nota dell’assessore.

“Ci assumiamo le eventuali responsabilità, condividiamo i disagi ma non accettiamo criminalizzazioni e strumentalizzazioni anche da parte di certa stampa che non si preoccupa nemmeno di capire, anzi abbina “faziosamente” un comunicato di un altro comune ad un immagine che gira su facebook”.

Non nasconde l’amarezza per quanto avvenuto, e se ne scusa a nome dell’amministrazione con gli utenti ed i turisti, l’assessore, ma Enzo Di Luca è sereno.

“Certo, la foto del topo galleggiante scuote l’opinione pubblica, ma non è l’invasione biblica che la stampa prospetta.

Le piogge delle ultime ore hanno creato una “sofferenza” delle condotte;  abbiamo optato per “aprire gli sfiatatoi d’emergenza” al fine di evitare gli allagamenti, che non si sono verificati, nei bassi del paese dove solitamente questi incidenti dopo i temporali erano frequenti. Frutto anche dei lavori che prima dell’estate avevamo effettuato relativi alla suddivisione delle acque bianche e nere e che continueranno in autunno. Era una scelta.

Abbiamo verificato se tutto era in ordine, abbiamo fatto sopralluoghi con i tecnici comunali e con il comando della Polizia Municipale, effettuando oltre le ricognizioni anche alcuni interventi di ripristino dell’arenile e igienizzazione preventiva. I canali scavati nella spiaggia sono stati una conseguenza di sgorgo di acque bianche, non di fogna.

Nella tarda mattinata di ieri abbiamo avuto le segnalazioni di chiazze sottocosta e immediatamente contattato il direttore del depuratore consortile ed effettuando anche un sopralluogo all’impianto con il direttore della ditta gestrice. Tutto era regolare. Sul luogo c’erano anche gli amministratori del comune di Piraino.

Nessuno dell’amministrazione comunale brolese ha parlato di problema al depuratore, né pubblicamente né privatamente. Senza voler  far polemiche, è importante dire che nell’area ci sono altre condotte che andrebbero controllate. Questo non vuol escluderci da responsabilità e non saremo noi a fare il Dna al topo. La striscia giallognola era un rilevano di fanghiglia proveniente dall’alveo dei torrenti e causato dalla pioggia.

Non c’è allarme sociale, altrimenti avremmo già provveduto a sospendere la balneazione.
Ogni esame che puntualmente l’Asl ed il Ministero dell’Ambiente hanno effettuato nei punti di campionamento hanno dato riscontro negativo; la balneabilità a Brolo è sicura; ora possiamo tutti pontificare, criticare, denunciare, ironizzare, distruggere l’immagine di Brolo, ma i fatti sono questi.

Noi continuiamo a fare, buona continuazione delle vacanze a chi c’è”. 

Questa dunque la dura risposta dell’assessore del Comune di Brolo Enzo di Luca riguardo la poca pulizia delle acque della città del castello e ai tanti dubbi e domande che la foto del topo morto ha insinuato nella testa degli abitanti della cittadina brolese e dei comuni limitrofi. In riferimento all’abbinamento foto/comunicato pervenutoci dal Comune di Piraino, precisiamo che non c’è alcuna faziosità in tal senso, è stato solo riportato un fatto scaturito da una “scelta” dell’Amministrazione e l’accostamento è stato inevitabile. Lasciamo ai bagnanti l’ardua sentenza.

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