carmelo princiotta

Brolo: Carmelo Princiotta risponde al sindaco “Fuori dal gruppo per un no? Un’assurdità”

carmelo princiotta

Si è fatta attendere qualche giorno, ma alla fine è inevitabilmente scattata la risposta del consigliere brolese Carmelo Princiotta, entrato nel vivo della polemica e tirato in ballo da un comunicato emanato qualche giorno fa dal Sindaco Salvo Messina, dopo aver votato in maniera contraria, durante l’ultimo consiglio comunale, il punto tanto anelato e sofferto sul Conto Consuntivo 2012.

Quella del consigliere Princiotta è una risposta amareggiata, ma che non manca di puntualizzazioni, richieste di chiarimenti, trasparenza, onestà politica. Cosa sta succedendo nella maggioranza brolese? Prima le dimissioni dell’ormai ex vice sindaco Carmelo Gentile, proprio a ridosso dell’approvazione del Conto Consuntivo e ora la diatriba, sempre sull’approvazione del Conto Consuntivo, tra Maggioranza e il consigliere Carmelo Princiotta, membro della stessa. Ma vediamo cosa scrive il giovane consigliere:

“Apprendo allibito, dagli organi d’informazione, che l’attuale Sindaco di Brolo, ignorando deliberatamente quanto da me affermato nel corso dell’ultima seduta consiliare, ha decretato, a mezzo stampa, la mia estromissione dal gruppo di maggioranza consiliare. Decisione ratificata, sempre a mezzo stampa, dal capogruppo, Dott.ssa Morini. Fermo restando che mi attenderei, come minimo e se non altro per mera questione di stile, di ricevere una formale comunicazione dalla quale si evinca se questa espulsione rappresenti effettivamente l’unanime volontà del gruppo, o meno, resta l’inaudita gravità del fatto. Sono stato messo fuori dal gruppo, per aver votato contro l’approvazione del Conto Consuntivo 2012. Per non aver voluto esprimere un voto favorevole ad una proposta illegittima. Mi pare sia un’assurdità, porre un consigliere comunale nelle condizioni di dover “votare il Rendiconto o ALLORA SEI FUORI”. Una scelta, diventa meramente politica nel momento in cui i pareri preposti attestano che sotto il profilo tecnico la proposta rispetta la legge. Nel nostro caso, il parere più importante, quello del Revisore dei Conti evidenzia numerose criticità, spesso è ripetuto nella relazione che le sue richieste sono rimaste inevase e che tale circostanza ha impedito il completo e corretto svolgimento delle sue funzioni aventi rilevanza pubblicistica, che il Rendiconto non è improntato a criteri di veridicità ed attendibilità. Sono riportati termini come elusione, dati alterati, artificio contabile, valutazione superficiale, mancata trasparenza di criteri adottati dei residui attivi e passivi. Tant’è che si conclude con un “PARERE NON FAVOREVOLE” all’approvazione. A fronte di tale parere, si opponeva il parere favorevole da parte del Responsabile del Servizio Finanziario ed una “contro-relazione” del Sindaco presentata in aula il 13 agosto proprio prima del voto e non eventualmente il 6 agosto, in cui si è votato il rinvio di una settimana del Conto Consuntivo. Perché tale “contro-relazione” non è stata presentata all’indomani dell’emanazione del parere del Revisore, il 27 giugno e non è stata sottoposta alle valutazioni di quest’ultimo per tempo? Se i contenuti fossero stati fondati, in toto o parzialmente, la preparazione, la correttezza e l’onestà intellettuale della Dott.ssa Vinci sicuramente l’avrebbero indotta a tenerne conto ed a modificare, in tutto od in parte, il proprio parere. Perché, invece tale relazione è stata presentata fuori tempo massimo e sottratta alle sue valutazioni? Perché, il Sindaco, dopo aver più volte affermato di voler salvaguardare il Consiglio non ha lasciato che fosse il Commissario Regionale, in corso di nomina, se non già nominato (vista la circolare n.8 del 30-04-2013 da parte del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali) a valutare se i rilievi del Revisore sono fondati o meno? Visti i fatti, nessuno avrebbe potuto imputare alcun ritardo o inadempienza al Consiglio Comunale….. Del resto, ricordo che il Vice-Sindaco nonché assessore al bilancio, Dott. Carmelo Gentile – commercialista – aveva chiesto in data 2 agosto, il ritiro del punto per effettuare modifiche ed integrazioni alla luce del parere negativo del Revisore e, quando ciò gli è stato impedito, ha preferito dimettersi e rinunciare ad altri 4 anni di mandato. Nell’esprimere il mio voto, mi sono doverosamente attenuto al parere del Revisore e nella mia dichiarazione ho fatto presente che ho votato secondo coscienza e responsabilità e, di rimanere a far parte del gruppo di maggioranza. Il Sindaco parla di un percorso negativo iniziato 8 mesi fa, non capisco a cosa faccia riferimento, visto che ho sempre seguito la linea del gruppo in tutte le votazioni; forse dopo i referti protocollati dal Revisore nel mese di novembre, e giunti a conoscenza dei consiglieri nel mese di gennaio, ho cercato di capire, di avere chiarimenti anche durante le riunioni di gruppo, probabilmente questo atteggiamento lecito, di sapere, visto che non sono un tecnico, non l’ha gradito. Forse sono stato negativo perché ho sempre studiato e mi sono sempre documentato con scrupolo e coscienza, adempiendo al mio dovere? È giusto che si sappia, che ho dichiarato per tempo al gruppo ed al Sindaco che i fatti non mi consentivano di poter esprimere un voto favorevole al Consuntivo e non è stata una scelta improvvisata in aula consiliare. In chiusura, ricordo al Sindaco che fa un riferimento politico sul PD a Brolo del tutto inappropriato che non ha nulla a che vedere sull’argomento, anche perché la nostra lista era assolutamente civica ed a quanto mi risulta, ad oggi, la corrente del “referente” del Sindaco nel PD non esiste. Concludo prendendo atto, di quanto deciso dal Sindaco e ratificato dal capo-gruppo di maggioranza. Me ne farò una ragione, forte della consapevolezza che il tempo è galantuomo. Continuerò a svolgere il mio mandato con coerenza ed impegno, linearità e trasparenza, ed a essere propositivo per tutto ciò che riguardi il bene del mio Paese e dei miei concittadini.”

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