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Ficarra: anche il gruppo consiliare “Ficarra è ora” dice la sua sugli alloggi popolari

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Anche il gruppo consiliare “Ficarra è ora” dice la sua sulla vicenda dell’occupazione, da parte di una famiglia in grave situazione di disagio, di un alloggio popolare sito nella c/da San Mauro.

La minoranza evidenzia che la grave crisi economica e sociale che, ormai da anni, interessa molte famiglie del piccolo centro, potrebbe essere lenita dall’assegnazione di un alloggio popolare a chi effettivamente ne abbia bisogno e proprio in tale ottica con istanza del Giugno 2012 ha chiesto quanto segue:

che il Comune di Ficarra indichi, in maniera riassuntiva e concisa, il numero, la tipologia e le caratteristiche catastali degli alloggi di proprietà dell’IACP, siti nelle contrade San Mauro e Matini;

che effettui una ricognizione circa la presenza in capo agli attuali beneficiari della presenza dei requisiti di legge per usufruire degli alloggi (ad esempio: reale occupazione dell’immobile,  allacciamenti attivi ai servizi essenziali come acqua ed energia elettrica, etc.) o, qualora tale adempimento spetti all’IACP, si faccia promotore di una iniziativa in tal senso da parte dell’ente proprietario delle abitazioni popolari;

che in relazione all’esito dell’accertamento, provveda all’assegnazione sulla base della graduatoria vigente o venga predisposto un avviso pubblico nelle forme previste dalla normativa di riferimento;

che con nota n. 3786 del 047\12 il sig. Sindaco ha riferito che all’epoca era libero un solo appartamento presso la c\da Matini e di aver dato incarico all’UTC di formalizzare l’elenco relativo al numero, tipologia, e caratteristiche catastali degli alloggi IACP, nonché di verificare, con l’ausilio dei Vigili Urbani,  la sussistenza, in capo agli attuali beneficiari, dei requisiti di legge per usufruire degli alloggi popolari”;

che, stante il lungo tempo trascorso senza che si avessero notizie circa il completamento delle attività delegate, con istanza del Febbraio 2013, la minoranza consiliare, visto che la persistente crisi economica aveva aggravato le già precarie situazioni di disagio morale e materiale poste a base delle preoccupazioni e delle istanze contenute nella nota del Giugno 2012,  ha chiesto quanto segue:

“che l’amministrazione comunale, ove non avesse già provveduto, completi nel più breve tempo possibile le verifiche di cui ha fatto menzione il Sindaco nella nota del 047\12 e, comunque, che venga dato un termine ristretto all’UTC ed ai Vigili Urbani, entro il quale adempiere alle attività delegate”.

Nessuna risposta a tale ultima istanza, anche se in via informale si è appreso dell’avvio, dopo circa un anno dalla prima richiesta, della procedura di verifica del possesso dei requisiti per il beneficio dell’alloggio popolare in n. 6 appartamenti di c/da Matini.

Risulta evidente dunque che, come paventato dal gruppo “Ficarra è ora”, da oltre un anno vi sia la potenziale disponibilità di un numero di alloggi popolari tale da soddisfare le primarie esigenze di vita di svariate famiglie in difficoltà, ivi compresa quella che, per esasperazione, ha occupato abusivamente l’alloggio di c/da San Mauro: c’è posto per tutti quindi.

“Si invita pertanto l’amministrazione a procedere celermente alla liberazione degli alloggi popolari detenuti da soggetti, fortunatamente, non più in situazioni di disagio tali da giustificare il beneficio a suo tempo concesso e ad assegnarle prontamente alle famiglie bisognose che ne abbiano già fatto o ne facciano in futuro richiesta. Al riguardo si esprime apprezzamento per la scelta di procedere all’assegnazione degli alloggi che si renderanno disponibili mediante bando pubblico (così come richiesto dalla minoranza) e non con requisizione ed assegnazione provvisoria come avvenuto fino al recente passato. Solo così si potrà garantire l’integrale rispetto della legge ed evitare il sospetto di favoritismi, che porterebbero solo ad una guerra tra poveri.

Nel contempo si invita la famiglia che occupa illegittimamente l’alloggio di c/da San Mauro a dichiararsi disponibile all’immediato rilascio, in modo da sanare la situazione di illegalità in cui si è posta e determinare la possibilità di partecipare alle future assegnazioni, in cui l’unico criterio da seguire sarà quello dell’effettivo bisogno”.

Vedremo come si concluderà questa vicenda, sperando che per una volta il buon senso e l’humanitas trionfino su tutto il resto.

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