presentazione libro Di Lena -INEVID

Naso: in piazza Lo Sardo presentazione atti del convegno sui fratelli Di Lena.

Si è tenuta ieri sera la presentazione del libro “Carmelo, Cono e Ignazio Di Lena – Testimoni di libertà”, una raccolta degli atti del convegno svoltasi il 26 novembre 2011 sempre a Naso, promuovendo la conoscenza di questi straordinari tre uomini ai cittadini nasitani in quanto compaesani, volutamente svoltasi nella piazza dedicata a Francesco Lo Sardo, promotore del Primo Fascio Operaio Nasitano, primo comunista siciliano ad accedere alla camera dei deputati.

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Ad inaugurare il convegno il professor Antonino Pinzone, dell’Università di Messina, spiegando come è articolato il libro e soffermandosi sul sottotitolo Testimoni di libertà, in quanto i tre fratelli sperimentarono sulla loro pelle anni di reclusione ed esilio battendosi per un ideale di giustizia, concludendo con una riflessione sulla necessità di queste alte figure anche ai giorni d’oggi.

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Il prof. Antonio Baglio, Università di Messina, ha curato la storia di Ignazio Di Lena la cui vicenda biografica si identifica per intero con la storia del Partito comunista, dalla sua fondazione nel gennaio 1921 passando per il periodo della repressione fascista, del confino, del carcere, sino alla lotta nella Resistenza e alla creazione del partito nuovo nel secondo dopoguerra per chiudersi alle soglie del Sessantotto (morì infatti nel ’67 a Roma). Ignazio per tutta la vita fu sottoposto a “cauta e assidua vigilanza”, contrario alle leggi colonialiste (campagna in Etiopia), trait d’union tra intelletuali comunisti e operai.

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Della figura di Carmelo Di Lena, sindaco del comune di Naso eletto nel ’52, ne ha discusso il prof. Massimo Cono Pietropaolo, ITES – Mileto – Vibo Valentia, leggendo stralci del libro degli atti del convegno, descrivendo minuziosamente la figura del ragioniere Di Lena e i rapporti con la cittadinanza, primo Sindaco a portare l’illuminazione elettrica tra i comuni Nebroidei, promotore di scuole nelle contrade del paese più distanti, uomo benevolo e vicino alle politiche culturali tanto da istituire nel ’57 il “Premio Nazionale di pittura Città di Naso” cui parteciparono artisti come Renato Guttuso, Carlo Levi, Ernesto Treccani, Tono Zancanaro e Tano Santoro. Nel suo comizio di congedo dirà “a casa mia del Comune non ho nulla: al Comune ho dato la mia salute e i miei averi”.

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Cono Di Lena è una figura storica già oggetto di studi personali da parte del prof. Santi Fedele, dell’Università di Messina, che si è ritrovato insieme al lavoro di ricerca del prof. Pietropaolo ad approfondirne gli aspetti. Santi Fedele fa notare come i 3 fratelli, uniti negli ideali di democrazia si fossero trovati a militare in tre formazioni politiche diverse: socialisti, anarchici (poi divenuti comunisti) e repubblicani. Cono Di Lena mosso da una grande passione per il giornalismo collabora durante gli anni giovanili con varie testate di un certo rilievo fino a fondare nel 1921 La Voce Repubblicana sottoposto a continuo sequestro durante tutto il periodo fascista. Cono aderisce agli ideali mazziniani che ispireranno pensiero e azione per tutto il corso della sua vita: amore per la Patria, ad iniziare da Naso, disponibilità senza riserve al sacrificio personale.
Infine i ringraziamenti del Sindaco avv. Letizia, il quale si è speso molto per la riuscita del libro e la giornata di studi di 2 anni fa, il quale si è detto inoltre orgoglioso di aver ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Tre uomini, i fratelli Di Lena, ricordati per non dimenticare un passato illustre fatto di resistenza e sacrifici perseguendo i propri obiettivi finalizzati al bene della comunità.

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