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LO SPORT ORLANDINO FA ACQUA…


“Lo sport orlandino fa acqua da tutte le parti…” è questo il primo pensiero che tra lo stupito e l’amara rassegnazione  mi viene subito in mente. Mi trovo al “nuovo” stadio ,  il Ciccino Micale ; ad onor del vero il tempo da lupi  di questa prima domenica ottobrina  inviterebbe a più miti consigli ,  invece di sfidare le intemperie  sarebbe più comodo e sano starsene rintanati tra le quattro mura di casa. Ma la curiosità di vedere la berlusconiana macchina da guerra messa su dal nuovo presidente dell’Orlandina calcio , il siculo-greco Massimo Romagnoli, ha la meglio . Riesco a schiodare le mie stanche membra dal comodo divano ed in un impeto d’insano coraggio mi fiondo fuori casa. L’aria gelida che mi sferza il volto e le prime gocce versate da nuvoloni gravidi d’acqua è l’ultimo avvertimento del generale inverno a rimodulare le mie scelte, vacillo un’ attimo , ma poi penso che nel nuovo “gioiello” di Pissi troverò tutti i confort di cui ho bisogno , e soprattutto una tribuna comoda e asciutta . Il mio inguaribile ottimismo  ha la meglio ed adesso sono qui in tribuna ad osservare ventidue baldi giovani rincorrere una sfera di cuoio incuranti delle avverse condizioni climatiche. Ma non è come me l’aspettavo , la tribuna , fatta di nudo cemento non è il massimo del confort,  fortunatamente sugli spalti trovo amici e si sa che condividere un disagio con altre persone lo rende certamente più sopportabile. Tra una battuta e l’altra , preso atto del non eccelso spettacolo offerto dalle due squadre , la mia attenzione si sposta proprio sulla struttura del Ciccino Micale. Inaugurato appena un anno fa dimostra una vecchiaia precoce figlia di vizi congeniti alla costruzione  . Ad essere crudi ed onesti una cosa salta subito agli occhi , non è una struttura per donne ( che con mia grande sorpresa ce n’è una nutrita e coraggiosa  rappresentanza ) e bambini , la totale assenza di qualsiasi basilare confort ritengo sia il primo deterrente alla loro presenza. Il freddo è davvero insopportabile , lo faccio notare ai miei compagni di sventura e qualcuno mi sussurra – che la dirigenza ne è cosciente ed ha chiesto all’amministrazione la gestione diretta dell’impianto  per apportare le giuste  correzioni– ma ad oggi la stessa sembra fare orecchie da mercante ,  chi dice per motivi politici (il buon Romagnoli è stato pur sempre un candidato contro…) chi , per non togliere l’osso a qualche devoto elettore…. di certo c’è che con molta probabilità resterà  un altro degli intricati misteri nati in terra di Sicilia. Ma i disagi al Ciccino Micale  non sono rappresentati solo dai capricciosi respiri di Eolo , ma anche da una tribuna coperta….virtualmente. Eh si , perché quando comincia a piovere arriva la crudele sorpresa , in tribuna coperta piove ….ed anche copiosamente!….Alzo gli occhi al cielo e noto come la copertura , fatta di lastre di coibentato appoggiate sulle travate di cemento , non sono state saldate tra di loro ( o forse lo sono state , ma con evidente imperizia… a voler essere benevoli) ed in tribuna (s)coperta filtra acqua a catinelle……..il pensiero vola veloce ad un paio di chilometri più a est . Sul Lungomare Andrea Doria , in maniera stoica resiste un , al tempo ed all’incuria un monumento dello sport, quel Palavalenti memoria storica degli ultimi 35 anni di storia orlandina. Anche lì piove dentro…da ben cinque anni , ed in barba ad inutili interventi tampone. Cinque anni di infiltrazioni , che cominciano a lasciare tracce… sull’angolo sinistro dell’impianto (quello della ex tribuna demolita per intenderci…) . I segni del deterioramento sono preoccupanti , l’intonaco non c’è più e le “mignatte” sono oramai gonfie e pericolosamente a  vista . Le travi dell’impianto sono segnate da grosse crepe simili a quelle rughe che deturpano il viso di belle signore oramai avanti negli anni e arresesi all’avanzare del tempo ed ai colpi bassi della vita.  Penso agli occhi allarmati di quei volenterosi dirigenti che ancora hanno voglia ( o forse solo l’incoscienza) di far ancora sport , mentre scrutano le nuvole nere e minacciose avvicinarsi bellicose all’impianto  in prossimità degli incontri casalinghi (gli allegri allenamenti , fatti di slalom in mezzo ai secchi sparsi per il campo sono oramai stanca routine…) . Ma il conducator orlandino è stato chiaro , la memoria collettiva di un paese(sia essa storica o sportiva…) è solo un’imbarazzante orpello di cui sbarazzarsi (magari ricavando una plusvalenza per le esangui casse comunali) a favore di uno dei tanti cortigiani. E la sorte  del glorioso Palavalenti  sembra oramai segnata. Mastico amaro , piove al Ciccino Micale ( e tralascio volutamente un altro pezzo di storia sportiva orlandina , qual è il Francesco Paolo Merendino il cui stato di abbandono e degrado è sotto gli occhi di tutti , e lo faccio non per ignavia ma solo per non essere accusato di accanimento  e faziosità verso un’amministrazione che in cuor mio spero sia “solo” incapace…) piove al Palavalenti , “fortunatamente” non piove solo al Palafantozzi……il triplice fischio dell’arbitro mi risveglia da pensieri ancor  più foschi e cupi dei grossi nuvoloni  sopra la mia testa. La gara è finita , l’Orlandina impatta uno a uno in una gara scialba e mediocre …intirizzito dal freddo , ed avvilito nell’umore mi dirigo  verso l’uscita con la crescente certezza di quanto sia reale la mia considerazione iniziale …“Lo sport orlandino fa acqua da tutte le parti…”

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