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Naso: le foto esclusive della Chiesa di San Cono dopo il terremoto di ferragosto.

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Un enorme boato, questo è ciò che ci dicono di aver sentito i cittadini di Naso la notte del 15 di agosto, seguito da una scossa che ha fatto sobbalzare molti nasitani dai loro letti.
I vigili del comune nasitano non hanno ricevuto lamentele su danni provocati dal forte sisma. Si registrano invece crolli di calcinacci esterni alla Chiesa di S.Pietro (foto qui in basso), danni all’ex Albergo Miravalle già pericolante, ma ad essere segnata da ferite più profonde è stata la Chiesa del Santo Patrono, chiusa al pubblico per motivi precauzionali e della quale abbiamo foto in esclusiva.

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Motivo di danni così ingenti anche il perdurare di ponteggi che per anni (causa lavori e contenzioso) hanno contribuito a creare infiltrazioni di acqua tra le mura.

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L’assessore Giovanni Rubino ci conferma che vi sono stati danni lievi come ad esempio alla Casa Collica (foto qui in basso) ed è già stato fatto  il sopralluogo dall’architetto Rosario Vilardo per la soprintendenza ai Beni Culturali di Messina e dall’architetto Franco Benedetti  per la Protezione Civile, dipartimento di Messina.

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Duro colpo per i nasitani a due settimane dalla festa in onore del Patrono giorno 1 settembre, che han dovuto anticipare al 17 pomeriggio la processione per la traslazione di San Cono, con vara e reliquie, dalla sua chiesa alla Chiesa Madre tradizionalmente fatta il 29 di agosto. Non si registrano danni alla cripta e al museo di arte sacra nelle catacombe, ma con molta probabilità quest’anno non sarà possibile vedere per l’ottava le reliquie tornare nella cripta.

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