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EDITORIALE: CARO ASSESSORE MILONE…


Ha suscitato critiche e perplessità il nostro servizio, pubblicato ieri, sulla riunione svoltasi presso l’aula consiliare “Falcone e Borsellino” e organizzata dall’assessore al turismo Rosario Milone. Siamo soliti raccontare soltanto quanto avviene e diffcilmente ci lasciamo andare a commenti o opinioni sull’accaduto. Questa volta però una parola in più va spesa. Chi rimane convinto che la critica è fine a se stessa si sbaglia. A volte è più utile ricevere critiche che sentirsi dire che tutto va bene. Soltanto così è possibile crescere, migliorarsi, remare tutti per un solo verso, cioè il bene di questo amato paese. L’assessore Milone ci mette impegno, abnegazione, passione ma, secondo la nostra modestissima opinione, commette gli stessi errori dei suoi predecessori. Riunire in un incontro gli operatori del settore turistico è una prassi che risale ai tempi della fu “Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo” quando, e siamo nei primi anni ’90, non si limitava soltanto a raccogliere le presenze e gli arrivi, ma erano altri tempi e altri fondi regionali. I più giovani magari non ricordano personaggi come il Commissario Straordinario Mangiaracina che pensò bene di riunire, e non solo in una occasione, albergatori e ristoratori al fine di creare un consorzio, una unione che potesse servire a tutti. Tutto finì ancora prima di cominciare. Di seguito ci provò anche Salvatore Monastra e poi ancora il compianto Antonio Librizzi, ma i risultati sono sempre stati gli stessi. E che dire poi del censimento con la classificazione degli appartamenti privati affittati nel periodo estivo? Ci rendiamo conto che ancora oggi vengono proposti alloggi da “terzo mondo” a cifre spropositate? A quale scopo? Non di sicuro per agevolare il turismo orlandino ma esclusivamente per incassare quanto più possibile infischiandosene dei servizi. Oggi tocca a Rosario Milone e con tutto l’ottimismo possibile sappiamo già come finirà. Naturalmente ci auguriamo di sbagliarci, che finalmente gli interessi economici dei singoli possano lasciare spazio all’attenzione per i problemi della collettività in ambito turistico. Speriamo vivamente di essere smentiti perché questa potrebbe essere una strada da seguire, quella dell’unione che fa la forza. Ma conosciamo bene Capo d’Orlando e i suoi operatori, li conosce bene anche l’Assessore Milone che, da imprenditore, ne rappresenta la parte probabilmente più attiva. Si è anche trascurato, nel commentare l’incontro di ieri, di riferire che l’Amministrazione per la realizzazione del tanto osannato cartellone ha chiesto 100,00€ ad ogni attività ricettiva senza precisare quanti e dove verranno posizionati e soprattutto quanto costerà realizzarli. Sul fatto che non sia stata fatta una gara d’appalto per la realizzazione dei cartelloni ma che il lavoro è stato affidato direttamente nemmeno ci soffermiamo, ormai è prassi consolidata. Proprio oggi si è chiusa a Rimini la TTG Incontri, la fiera internazionale del B2B del turismo. B2B sta per “business-to-business” che intende descrivere le transazioni commerciali elettroniche tra imprese. Si tratta di una locuzione utilizzata nel commercio elettronico o e-commerce, che di solito prende la forma di processi automatizzati tra partner commerciali, e che può anche riferirsi a tutte le transazioni effettuate in una catena di valore industriale, prima che il prodotto finito venga venduto al consumatore finale. In parole povere “FUTURO”. L’Assessore Milone dovrebbe partecipare a questi eventi, verificare le possibili interazioni con tour operator e promuovere quello che Capo d’Orlando offre in maniera efficace ma soprattutto “innovativa”. Il futuro è questo, rappresentato da Internet, dai siti web, dalla tecnologia. Siamo nel 2011 e continuare a parlare di cartellonistica e manifestazioni di richiamo ci sembra anacronistico. Concludiamo questo editoriale ribadendo il nostro diritto di critica che è spinto esclusivamente dalla volontà di crescere e far riflettere. L’Assessore Rosario Milone avrà sempre il nostro appoggio su iniziative valide, innovative, utili. In caso contrario, accetti le critiche e si rimbocchi le maniche.

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