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Gioiosa Marea: rubato l’oro di San Nicola

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Un brutta notizia irrompe nel ferragosto gioiosano, proprio a pochi giorni della tradizionale Processione di Ferragosto: il Sacerdote Salvatore Danzì ha denunciato il furto dell’oro donato dai devoti in questi anni alla Madonna delle Lacrime, alla Madonna delle Grazie ed a San Nicola.

Sono stati staccati uno ad uno di oggetti preziosi lasciati in voto alla sciarpa nera ed al colletto in stoffa delle nostre più importanti statue cittadine.  Non si denotano segni di scasso nelle strutture che conservavano i monili, segno che il furto è stato effettuato da professionisti, probabilmente con l’ausilio della famigerata ed ormai tristemente famosa “chiave bulgara” che permette di aprire con molta facilità cassaforti, porte blindate, ecc. Difficile anche risalire a quando sia stato effettuato il furto, perché i “porta monili” erano stati abilmente ripiegati , non privati del tutto dell’oro e riposti nella cassaforte di sicurezza apparentemente integri.

Un furto sacrilego che, come ha dichiarato lo stesso parroco, “Offende l’intera Comunità Parrochiale che negli oggetti trafugati custodiva i segni della pietà, della devozione, dell’arte dei Critiani di Gioiosa Marea di oggi e di ieri”.
Indagano sull’accaduto i Carabinieri della stazione di Gioiosa Marea al comando del Mar. Santo Fazio, che hanno già provveduto ai rilievi scientifici.  Inestimabile il valore dei preziosi trafugati che, da circa un secolo, venivano donati dai gioiosani in segno di devozione verso i Santi.  Un altro brutto episodio che si somma al ritrovamento dei simboli legati a Satana nella sagrestia della Chiesa del Buon Pastore.

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