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Barcellona: Carlo Mercadante vince il Premio Botteghe d’Autore con una canzone sul precariato

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Il barcellonese Carlo Mercadante e il Collettivo Sindrome di Peter Pan vincono il festival Botteghe d’Autore con il brano dedicato al precariato “#Niente in Tasca”. A consegnare il premio, sul palco di Albanella, Francesco Baccini e Dario Zigiotto, storico collaboratore di Enzo Iannacci, cui era dedicata questa edizione della manifestazione. «Trovare in un vincitore – ha detto Zigiotto durante la consegna del riconoscimento – una delle forme di testo più socialmente incisive ma con quell’ironia da pazzoide che era tipica di Enzo, mi fa particolarmente piacere».

Il brano vincitore, uscito il primo maggio, è liberamente ispirato al romanzo di Pietro de Viola “Alice senza niente” ed è una piccola storia d’amore dei nostri tempi che ha per protagonisti due trentenni. Un ragazzo che veglia sui piccoli sogni di Alice, la fidanzata che affronta la quotidianità di chi è senza lavoro tra colloqui e delusioni, ma che ambisce alla conquista delle piccole cose e della “normalità” della vita: un accessorio da comprare, una casa, una famiglia. La canzone è stata realizzata con strumenti poveri per dimostrare che si può rendere il massimo avendo a disposizione solo il minimo senza scoraggiarsi per la mancanza di mezzi. Chi è precario deve inventarsi la vita ogni giorno, così come ha fatto Carlo per realizzare non solo questo singolo ma l’intero lavoro discografico, ovvero l’album “#Niente in Tasca”, primo lavoro discografico da solista, che uscirà alla fine di agosto.

In particolare per “#Niente in tasca” Carlo Mercadante ha suonato, nella versione disco, il basso in scatola (un rudimentale strumento realizzato con una scatola di scarpe e dei semplici elastici, all’interno del quale è stato posizionato un microfono), una bustina di zucchero (di canna) e “guance a schiaffi”; Mario Giglio un bidone, bicchieri interi e bicchieri rotti; Giuseppe Scarpato la chitarra (ma “buona la prima”); Angelo Mazzeo e Glenda Frassi “chitarre vecchie, zozze e con le corde arrugginite” (così è scritto nei crediti del pezzo); Enrico Goldoni: viole, violini e violoncelli finti, metallofono e pianoforte e Gennaro Scarpato la batteria.

«Il brano – si schernisce Carlo Mercadante – è stato registrato malamente in diverse case con apparecchiature che manco nei peggiori bar dei sobborghi di Caracas. Ripreso al TPT studio (Sellano) e al Musical Dream (Montecatini) da Piergiorgio Faraglia e i suoi gatti, Luca Montagnani, Alberto la Rosa. Missato da Luca Montagnani e Gennaro Scarpato».

Più in generale, l’album “7 briciole lungo la strada” è il risultato di una sperimentazione, concepito, cioè, come un album da sviluppare “in diretta”: una canzone al mese, “a rate”, da mettere in vendita sui canali digitali. Ogni uscita è stata affiancata da una fantasiosa promozione, attraverso il blog dell’autore e i social network, con video ironici, iniziative coinvolgenti e strisce fumettistiche dedicate ai componenti del Collettivo Sindrome di Peter Pan. Una scelta che nasce dal tentativo di reinventare i meccanismi della promozione e della distribuzione.

L’Album in uscita è prodotto da Carlo Mercadante con la collaborazione e la supervisione artistica di Gennaro e Giuseppe Scarpato.

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