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C. d’Orlando: mostra su Michele Perriera, uno sguardo al teatro immortalato dall’obiettivo di Letizia Battaglia.

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Inaugurata dall’Associazione Culturale “Rosso di San Secondo” Gruppo Teatrale “Il Laboratorio” sabato 10 agosto e aperta al pubblico fino al 30 di questo mese la mostra su “Michele Perriera – Il Regista dell’Anima”, ospitata presso la Pinacoteca Comunale “Tono Zancanaro”.
Gli scatti, realizzati dalla fotografa di fama internazionale Letizia Battaglia colgono nel suo fermo immagine in bianco e nero il flusso inarrestabile del movimento sincrono degli attori espressivi e parlanti tramite lo sguardo e la postura.

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Al ricordo, nel discorso di apertura del Presidente Pippo Galipò, del sodalizio fertile con la poliedrica attività teatrale de “Il Laboratorio” e Michele Perriera regista, scrittore e drammaturgo, fondatore della nota scuola di teatro “Teatès” di Palermo, si susseguono le riflessioni del giornalista Piero Fagone sulla mostra che mette insieme due personalità di spicco della cultura siciliana: Perriera, uomo di grandissima sensibilità e intellettuale di spicco tra il panorama siciliano, e Letizia Battaglia, della quale cita una sua fotografia riguardante i funerali di Pio La Torre, per la precisione nel cogliere gli stati dell’anima e la tensione emotiva al contempo testimone oculare di fatti accaduti. “La fotografia coglie i sentimenti e l’obiettivo le congela” per mantenere eterno il ricordo commenta Gaetano Letizia che ha curato l’allestimento, volutamente spartano, delle immagini la cui regia fotografica  è stata affidata all’Istituto Gramsci di Palermo. “Discorso teatrale forte attraverso giornalismo fotografico”, così la prof.ssa AnnaMaria Amitrano spiega il perchè della scelta Battaglia-Perriera (entrambi palermitani), esempi forti della cultura siciliana che con loro trova il modo di esplicitarsi.
“Palermo come metafora del mondo, Palermo come metafora della coscienza umana” è la riflessione del regista Gianfranco Perriera che parla di Taumazein ovvero meraviglia ma anche orrore nella capacità creativa della coscienza e la sua mise en scène. Oltre ai ringraziamenti per la mostra Perriera ha ricordato la gioia di suo padre nel venire a Capo d’Orlando.

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Due personalità, quelle di M. Perriera e L. Battaglia, che ci aprono finestre su mondi creativi diversi, neoavanguardia con il “Gruppo ’63” e fotoreportage degli anni delle stragi di mafia, incontrandosi nell’umanità variegata e intensa di Palermo.

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