RECUPERO-AUTO

S. Agata M. llo: ecco la prima stima dei danni causati dal nubifragio di venerdì

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E’ arrivato per il comune di Sant’Agata Militello il momento dei bilanci, necessari per capire cosa si poteva fare per evitare i problemi causati dal violento acquazzone abbattutosi venerdì intorno alle 20:00.

Come è ormai noto, l’episodio più grave è stata la frana in contrada Salarona, sulla provinciale tra Scafone Cipollazzi e San Basilio. Lo smottamento verificatosi intorno alle 20 ha travolto un’autovettura sulla quale viaggiavano due coniugi, Filippo e Maria Nocifora. I due, dopo essere precipitati nella scarpata, sono riusciti ad uscire miracolosamente vivi dalla macchina e sono stati soccorsi dal genero, giunto nel frattempo grazie alla telefonata di alcuni passanti che testimoni dell’accaduto hanno riconosciuto la vettura. Condotti all’ospedale, i due coniugi se la sono cavata con diversi punti di sutura ed un forte stato di shock. Sono rimasti in osservazione tutto il giorno di sabato per uscire stamani in buone condizioni fisiche dall’ospedale, segnati nell’animo da questo brutto incidente che solo per un caso fortuito non è stato per loro fatale.
FRANA
Altre frane di minore entità, ma sicuramente altrettanto pericolose per la circolazione automobilistica, si sono verificate in altre popolose contrade santagatesi, tanto che i cittadini di ritorno alle loro abitazioni hanno dovuto “zigzagare” con l’auto per evitare pericolose pozze di fango e grossi detriti pietrosi che cadevano dai costoni limitrofi. Inoltre Decine di abitazioni allagate, strade trasformate in piscine traffico in tilt e tanto caos sotto un’ora abbondante di pioggia, per quanto violenta. Tombini, caditoie e tutti gli altri sistemi di raccolta delle acque, non hanno retto al forte impatto di un temporale d’inaudita violenza. In panne l’intero traffico, nonostante il cospicuo lavoro sulla strada e sotto la pioggia per tutta la sera di Vigili Urbani e volontari di protezione civile, soprattutto nell’imbuto di via Cosenz e via Campidoglio, private dell’importante arteria  di sbocco costituita da Viale Regione Siciliana, chiusa per lo svolgimento di un evento fieristico. Gli allagamenti, causati dalla pioggia ma nello stesso tempo dall’esondazione dei tombini che rimandavano in strada l’enorme quantitativo di liquami e fango che non riuscivano a smaltire, si sono verificati soprattutto nelle abitazioni della via Cosenz, nell’area al di sotto del livello della sede stradale e di via Duca d’Aosta, le cui abitazioni sono state investite dall’enorme ondata di fango proveniente dal centro abitato, sui livelli di via Medici, via Liotta, piazza Duomo ed altre zone più elevate.
AUTOFRANA
Durissimo lavoro per tutta la sera non solo per la Polizia Municipale ed i volontari di Protezione civile, ma anche per i tecnici del comune, per Carabinieri e Polizia, che hanno presidiato l’intero territorio, ed ovviamente per i Vigili del Fuoco del locale distaccamento che, con una sola squadra in servizio, sono stati sommersi da chiamate. L’amministrazione comunale ha precisato di aver messo dislocato in tutta la cittadina tutto ciò che aveva a disposizione, mezzi, uomini e perfino le proprie braccia, ma non accetta accuse “Nel 2010 – dice – si è verificato un episodio analogo e allora la colpa era sempre di una amministrazione giovane appena insediatasi? Purtroppo ciò che accaduto poteva forse essere evitato, o forse no, ma da adesso si lavorerà per verificare, controllare e riprogrammare la rete dei tombini  e scongiurare nuove pericolose situazioni come quelle verificatesi venerdì notte”.
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