Michele-Perriera-2

C. d’Orlando: le foto di Letizia Battaglia su Perriera, evento artistico di altissimo livello

Michele-Perriera-2
Un evento straordinario per Capo d’Orlando quello che verrà inaugurato questa sera alle 19.30. Le foto di Letizia Battaglia, una delle reporter più famose al mondo (segue breve biografia), dedicate a Michele Perriera uno tra i più importanti esponenti del teatro siciliano e scrittore di raffinata sagacia.

La mostra, che sarà aperta al pubblico questa sera alle 19,30 presso la Pinacoteca Comunale “Tono Zancanaro”, in via del Fanciullo a Capo d’Orlando, è stata organizzata dall’associazione culturale “Rosso di San Secondo” e rientra tra le manifestazioni organizzate per i 30 anni di attività continuativa, cominciate lo scorso mese di febbraio.

L’evento, di altissima caratura artistica e culturale, forse poco compreso e promosso, sarà visitabile dal 10 al 30 agosto. Un’altra ciliegina sulla incredibile fatica portata avanti quest’anno dall’Associazione Culturale presieduta da Pippo Galipò che ha prodotto,in soli 6 semi, 5 spettacoli teatrali, la presentazione del libro dell’attore Ninni Bruschetta, una serata del ricordo legata alla storia dell’associazione ed a chi ne ha fatto parte ma oggi, purtroppo, non c’è più.

Di seguito le brevi biografie di Letizia Battaglia e Michele Perriera.

Letizia Battaglia:
Inizia la sua carriera di giornalista nel 1969 lavorando per il giornale palermitano L’Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna a Palermo e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. Qui si formano i fotografi Luciano del Castillo, Ernesto Bazan, Fabio Sgroi, nonché la figlia Shobha. Nel 1974 si trova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità.

Suoi sono gli scatti all’hotel Zagarella che ritraevano gli esattori mafiosi Salvo insieme ad Andreotti e che furono acquisiti agli atti per il processo.
Diviene una fotografa di fama internazionale.
Ma Letizia Battaglia non è solo “la fotografa della mafia”. Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, si prefiggono di raccontare soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria.

Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è stato tributato nel 1999.

Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Il suo impegno sociale e la sua passione per gli ideali di libertà e giustizia sono descritti nella monografia delle edizioni Motta: Passione, giustizia e libertà (lo stesso titolo di una sua mostra recente).

Nel 2008 appare in un cameo nel film di Wim Wenders Palermo Shooting.

Michele Perriera:
Ha diretto il teatro e la scuola di teatro Teatès di Palermo. Ha pubblicato diverse opere di narrativa – La principessa Montalbo (1963), Il romboide (1969), Il piano segreto (1984). Dal 1994ha diretto la collana di teatro della casa editrice Sellerio, con cui ha pubblicato la memoria-intervista Marcello Cimino, vita e morte di un comunista soave (1991), Anticamera (1994), La spola infinita (Premio Mondello 1995), Con quelle idee da canguro. Trentasei anni di note ai margini (1997), Atti del bradipo (1998), Ritorno (2003), i romanzi A presto (1990), Delirium cordis (1995), eFinirà questa malìa (2004), l’affresco autobiografico di una città e una vita Romanzo d’amore (2002) e il recente La casa (2007).

Fra le sue regie più note di cui è anche autore dei testi, Morte per vanto (1970/1995), I pavoni (1983/1997), Ogni giorno può essere buono (1993), Anticamera (1994), Dietro la rosata foschia(2001), Pugnale d’ordinanza (2004/2005) e Buon appetito (2004/2005) e “Come, non lo sai?” (2008).

Ha inoltre riscritto il Macbeth di Shakespeare (1973) e de Le sedie di Ionesco (1974). Fra le altre regie più note, si segnalano, Il gabbiano di Cechov (1981), Occupati d’Amelia di Feydeau (1983),La cantatrice calva di Ionesco (1985), I fisici di Durrenmatt (1987), Aspettando Godot (1985) e Finale di partita di Beckett (1992). Dal gennaio 1997 al dicembre 2005 ha diretto la Scuola di Teatro del Comune di Marsala.

Nel 2006 gli è stato conferito il Premio della Critica Teatrale. Il 26 settembre 2012 gli è stato intitolato lo “Spazio Michele Perriera” all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.

 

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close