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S. Agata M. llo: fissato ricorso al Tar riguardo l’assegnazione della maggioranza comunale

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Il Tar di Catania ha fissato per Mercoledì 23 Ottobre alle 11:30 l’udienza di merito per il ricorso, firmato dalla candidata al consiglio nelle file del Pd Rita Fachile, e dal presidente del circolo del partito Democratico n°1 Enzo Canonico, che propone di ribaltare l’assegnazione della maggioranza in consiglio comunale alla coalizione, che ha sostenuto il candidato sindaco Benedetto Caiola, forte di un’affermazione elettorale certificata da 4725 voti di lista per il 54,14% dei suffragi che hanno portato all’elezione di undici consiglieri, contro i nove del gruppo in appoggio al sindaco eletto Sottile.

Nel loro dettagliato ricorso proposto dall’avvocato Rosanna Monastra, i ricorrenti mettono in discussione l’applicazione della legge elettorale n°35 del 15 Settembre 1997 riguardo all’articolo 2bis, introdotto dal primo comma dell’articolo 8 della legge regionale n°6 del 5 Aprile 2011. La legge prevede espressamente che il premio di maggioranza possa essere attribuito alla coalizione in appoggio al sindaco eletto, che non ha ottenuto il 60% dei voti, anche solo al raggiungimento del 40% dei voti validi, sempre che nessun’altra lista o gruppo di liste abbia già superato il 50% dei voti validi.

Per queste ragioni Fachile e Canonico, che si rifanno addirittura a quanto prescritto dalla normativa del sistema elettorale ma per i comuni inferiori a 10 mila abitanti, vedrebbero un’assegnazione più “consona” alle intenzioni del legislatore qualora attribuisse i 12 consiglieri alla coalizione Sottile, che ottenne il 45,86% delle preferenze, e soli 8 a quella oggi di maggioranza. Nell’ipotesi fossero nella ragione, verrebbero dunque esclusi dal consiglio Valeria Fazio, Achille Befumo e Salvatore D’Angelo, rimpiazzati, nell’ipotetica nuova maggioranza, da Rita Fachile, Mariella Petrisi ed Enrico Natale.

Al Tar, dunque, spetta la sentenza, il prossimo 23 Ottobre, cui  i ricorrenti si sono appellati per chiedere l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti, annullare ogni altro atto o provvedimento antecedente, successivo o comunque connesso, presupposto o consequenziale ed infine , in via subordinata, chiedere la sollevazione della questione di legittimità dinnanzi alla corte costituzionale.

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