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Messina: concerto in onore di Paolo Borsellino, l’amarezza degli organizzatori

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Per commemorare il giudice Paolo Borsellino nel ventunesimo anniversario del suo assassinio in Via D’Amelio, l’associazione Socio Culturale Peppino Impastato ed il collettivo autogestito del Liceo Classico Maurolico Aula Aut hanno organizzato una manifestazione in 10 paesi della provincia di Messina, svoltasi anche nei due giorni precedenti all’anniversario della scomparsa. Infatti, questa mobilitazione si è svolta da giorno 17 a giorno 19, con una serie di eventi svoltisi in paesi della provincia messinese come, in ordine di svolgimento, Torrenova, Olivarella (San Filippo del Mela), Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Sant’Agata di Militello, Patti, Terme Vigliatore Gioiosa Marea e Librizzi. la tre giorni di commemorazione ed attivismo ha avuto come evento cardine  Il concerto tenutosi a Piazza Municipio giorno 18 Luglio, dalle ore 19:00 alle ore 24:00 con la partecipazione di diversi gruppi messinesi emergenti ed il cantante nazionale antimafia Alfonso de Pietro. in un comunicato stampa diffuso in questi giorni Aula Aut e l’Associazione Peppino Impastato, pur complimentandosi con tutti coloro che hanno lavorato alacremente nell’organizzazione di tale evento riuscitissimo, non possono non denunciare l’assenteismo collaborativo di Palazza Zanca.

“Da un lato, è vero ed ammettiamo di esserci mossi relativamente tardi per organizzare dal punto di vista burocratico il concerto, – ammettono con amarezza gli organizzatori – ma d’altra parte eravamo convinti che l’apparato amministrativo, da poco coordinato e guidato dalla figura di Renato Accorinti, noto attivista messinese, per via dell’importanza dell’iniziativa di commemorazione, si sarebbe messo a totale disposizione per aiutarci, come è stato fatto dalla stragrande maggioranza dei Comuni sopra citati,in particolare Barcellona, Torrenova e Patti. Invece abbiamo assistito a scenari inquietanti: un ragazzo si è ritrovato nell’Ufficio Patrimonio a vedersi chiedere da parte di una dirigente di fare un disegno di Piazza Municipio per indicare l’ubicazione delle apparecchiature, ed addirittura una volta fatto il disegno gli è stato detto testualmente “che era da scuole elementari”, il medesimo ragazzo è stato poi buttato fuori dal Ufficio del Capo Gabinetto accusato di maleducazione, solo perché stava usando la voce grossa lamentandosi che nel suddetto Ufficio Patrimonio, la mattina del concerto, non ci fosse nessuno che ci potesse dare l’autorizzazione per il suolo pubblico, poiché era chiusa a chiave in una stanza e la sopra citata dirigente era assente. Infine, e non per importanza, 24 ore prima ci è stato negato l’accesso al punto luce del Comune ( a circa 5 metri dalle apparecchiature) problema risolto per vie traverse pur avendo firmato un protocollo di richiesta del punto luce in questione”.

Pur denunciando quindi questo increscioso disservizio del Comune messinese Pasquale Andrea Calapso, membro dell’Attivo di Aula Aut e Direttivo Nazionale dell’Associazione Peppino Impastato chiude la nota con un atto distensivo volto a proporre una serie di idee che faciliterebbero tutti i gruppi come noi ad organizzare quel che si vuole: ma per far sì che queste idee vengano attuate, abbiamo bisogno della collaborazione del Comune di Messina e di tutti i Comuni d’Italia, che dovranno mostrare apertura e non demoralizzante chiusura burocratica, come nell’episodio appena raccontato”.

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