sindoni samonà

C.d’Orlando: a Villa Piccolo “E’ già mattina”.. Il comune si avvicina alla Fondazione ?

e' già mattina pp

E’ stato presentato sabato 20 luglio, nell’incantevole cornice del giardino di Villa Piccolo l’ultimo libro del giornalista e scrittore palermitano Alberto Samonà, dal titolo “E’ già mattina”, (Bonanno editore, pagg.136, 12 €).

In bilico tra autobiografia e romanzo, tra realtà ed illusione, la storia raccontata da Alberto Samonà in questo nuovo libro è una storia vera che si svolge nei primi anni del ‘900 nei luoghi della Palermo bene della belle époque. Lo scritto narra la storia di Alessandrina, nata da un’antica famiglia siciliana ed incredibilmente identica ad una sorellina morta a 5 anni, con la quale la bimba ha in comune tratti somatici, ricordi d’infanzia e abitudini. Un presunto caso di reincarnazione sta, dunque, alla base del libro che si snoda fra la storia della famiglia di Alessandrina e la storia siciliana/palermitana giunta tra apici di bellezze ed agi alla decadenza nel crepuscolo dei gattopardi. Ma mentre gli uomini passano, i luoghi, custodi della memoria, e la loro energia, resistono al tempo ed agli stupri architettonici, assolvendo il ruolo di principali protagonisti.

natale tedesco

A presentare “E’ già mattina” la critica letteraria Anna Maria Irrera accompagnata dall’autore e dal Professore Natale Tedesco, all’interno della cui collana “Percorsi Diversi”, il libro di Samonà è inserito.

“Una presentazione cui io tenevo tanto – ha affermato Alberto Samonà – non soltanto per gli amici e le persone che sono qui, ma anche per questo luogo, perchè la sacralità di questi boschi della Fondazione parla un linguaggio che va al di là di noi stessi, che va al di là della nostra presenza -fisica – in questo istante”.

Bisogna ricollegarsi a questa frase dell’autore per evidenziare una presenza molto importante alla presentazione del libro “E’ già mattina” a Villa Piccolo, quella del Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni. Coloro i quali hanno avuto modo negli ultimi mesi di seguire le varie vicissitudini della Fondazione Piccolo con la Regione a causa dei tagli alla cultura e della famigerata Tabella H, ricorderanno la bagarre sorta tra la Fondazione e l’Amministrazione Comunale, quando all’indomani dell’approvazione della legge finanziaria, da Villa Piccolo era partita la richiesta d’aiuto indirizzata agli Enti al fine di scongiurare la chiusura del Parco e della Casa Museo. Durissima era stata allora la risposta del primo cittadino di Capo d’Orlando che oltre a negare un qualsiasi aiuto economico aveva additato la Fondazione a “salotto riservato ad una casta”.

pubblico

Viste le premesse, dunque, un rapporto di intesa e collaborazione tra quella che è la più importante realtà culturale orlandina e l’Amministrazione, sembrava decisamente ben lontano dall’essere posto in atto. Tuttavia,  – a quanto pare -, in molti si sbagliavano ed è stato un vero piacere per le tante persone presenti vedere il Sindaco Sindoni partecipare all’evento.

“Una presenza fondamentale quella del Sindaco Enzo Sindoni a Villa Piccolo – ha detto Alberto Samonà – una presenza importante, perchè è giusto e doveroso parlare, collaborare, immaginare e ipotizzare dei percorsi insieme al Comune”.

“La mia presenza – afferma Sindoni – sta a testimoniare la volontà dell’Amministrazione di ristabilire un dialogo con la Fondazione. Perchè è meglio litigare che non parlarsi… Io, che tra i tanti difetti ho anche il vezzo della provocazione, nel momento nel quale Villa Piccolo ha lanciato un assolutamente legittimo grido d’allarme e quando la cosa più normale da fare sarebbe stata aggiungersi al coro degli “accidenti!” e dei “porca miseria!”: io, invece, di aggiungere anche la mia voce al coro, che sapevo poco avrebbe sortito – perchè, lo sappiamo, se sensibilità c’è non ha bisogno di essere sollecitata -, non ho voluto intervenire. Il mio desiderio era quello che si prendesse coscienza del nostro patrimonio cercando di utilizzarlo al meglio – perchè meglio si può fare.”

sindoni samonà

“Non c’è una singola parola che io abbia pronunciato, anche le più aspre, che non riconfermerei una ad una, ma solo perchè continuo a sostenere l’obiettivo che hanno e per cui le ho dette, cioè l’enorme dichiarazione d’amore ad un luogo che ancora non ha espresso a pieno le sue potenzialità. Sono qui per testimoniare l’immenso amore che ho per questo luogo che purtroppo non è mai stato aperto alla comunità. Non guardiamo, dunque, dove stanno i torti, ciò che importa è che qualcosa si riaccende e ci riporta faccia a faccia a dialogare. Per questo devo ringraziare Alberto Samonà, che ha fatto in modo che il dialogo tra queste due realtà potesse ripartire.”

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close