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C. d’Orlando: intervista a Filippo Crinò «Quest’Orlandina può puntare a tutto»

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Una giornata al mare con gli amici, un panino in spiaggia e qualche riflessione sulla sua Orlandina. Filippo Crinò, bomber dei paladini neopromossi in Serie D, si è intrattenuto ai microfoni di 98zero.com per parlare di calcio e della sua storia a Capo d’Orlando, giunta adesso al secondo capitolo del libro.

Filippo, questa sarà la tua seconda stagione con la maglia dell’Orlandina Calcio. Contento?

«Sono felicissimo di restare a Capo d’Orlando, dove mi sono trovato benissimo. Il mister e la società hanno ambizioni davvero importanti e questo mi ha certamente dato una motivazione in più per rinnovare il rapporto con l’Orlandina. Il presidente in due anni vuole raggiungere la Lega Pro, io ci credo davvero».

L’anno scorso in Eccellenza hai disputato un’annata strepitosa. Come sarà la prossima in Serie D per “Super Pippo”?

«Sarà sicuramente una stagione molto diversa. L’anno scorso in Eccellenza ho fatto benissimo ma la Serie D è un campionato molto più difficile. Affronteremo avversari molto forti e andremo a giocare su dei campi prestigiosi e allo stesso tempo molto ostici. Cercherò di fare comunque del mio meglio per aiutare la squadra a raggiungere i propri obbiettivi».

A livello generale, che campionato ti aspetti?

«Sarà un torneo di Interregionale più difficile di quello dell’anno scorso. Molte squadre puntano al doppio salto per via del nuovo regolamento e quindi stanno investendo moltissimo per provare a vincere questo campionato. Le squadre più attrezzate al momento mi sembrano Akragas, Cosenza e Cavese, in più ci sono tantissime piazze storiche che diranno certamente la loro».

A cosa può puntare questa nuova Orlandina che sta nascendo?

«Con Peppe Raffaele in panchina credo che possiamo davvero puntare a tutto. Il mister è una persona che non si accontenta mai, la sua voglia di vincere è contagiosa e sa trasmettere a tutti la sua grande grinta. Secondo me dichiara che vuole salvarsi per volare basso, ma dentro di sé sicuramente non si pone solo questo obbiettivo per la prossima stagione».

Qual è il tuo rapporto con l’allenatore?

«Il mio rapporto con il mister è davvero ottimo. Mi trovo benissimo con lui, sotto ogni punto di vista. Ci conosciamo da molto tempo e questo sicuramente aiuta. La verità è che tra di noi bastano pochissime parole per intenderci e questo fa certamente la differenza».

In questo periodo si parla molto di mercato e tanti attaccanti sono stati affiancati al nome dell’Orlandina. Secondo te che tipo di punta serve alla squadra e che tipo di spalla serve a Crinò?

«Io credo la società stia cercando una prima punta di peso. L’idea è quella di avere un centravanti molto forte fisicamente, abile nel gioco aereo e capace di far salire la squadra all’occorrenza. Non so farti dei nomi, ma credo l’identikit tecnico sia questo. Per quel che mi riguarda, mi adeguo a tutti, basta che gioco io! (ride, ndr). L’anno scorso ho giocato al fianco di Dama, di Craccò, di Dell’Orzo e mi sono trovato bene con tutti. Non importa con chi gioco, do sempre il massimo e mi metto a disposizione del mister in ogni caso. In C2 con l’Igea Virtus giocavo da esterno di centrocampo, scendendo di categoria, però, chi ha ambizioni gioca spesso con il 4-3-3 e quindi sono stato spostato più avanti nello scacchiere tattico. Al centro, a destra o a sinistra non importa, giocherò dove il mister avrà bisogno».

Vuoi dire o promettere qualcosa ai tuoi tifosi?

«Innanzitutto faccio un appello a tutti i tifosi dell’Orlandina, chiedendo loro di venire numerosi al campo, perché la loro presenza può darci quel qualcosa in più che poi fa la differenza tra un campionato anonimo e uno emozionante. Prometto inoltre che darò il 100% in ogni incontro, sono il primo a voler fare bene e spero proprio di segnare tanti gol come l’anno scorso».

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