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C. d’Orlando: sequestro depuratore, Enzo Sindoni e Nino Paterniti tra gli indagati

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Sono sei gli indagati cui sono stati notificati gli avvisi di garanzia riguardo le presunte irregolarità nella gestione dell’impianto di depurazione di Tavola Grande da poco sequestrato dalla Polizia del commissariato di Capo d’Orlando.

Si tratta di Enzo Sindoni, sindaco di Capo d’Orlando, Giuseppe Monaco, amministratore unico dell’Ofelia Ambiente di Acireale, Antonio Marano, responsabile del servizio idrico integrato, Basilio Lima, titolare della ditta che gestisce il depuratore, Antonino Paterniti della Multiecoplast e Michele Gatto, capo dell’ufficio tecnico.

L’inchiesta andava avanti da un anno e i capi di imputazione per gli indagati, oltre a ovvi episodi di inquinamento, si riferiscono in particolar modo ai reflui che l’autospurgo comunale estraeva dai pozzi neri in maniera irregolare, non facendo parte il Comune di Capo d’Orlando dell’Albo Nazionale dei Gestori, e che venivano puntualmente scaricati nella condotta sottomarina.

Il Gip di Patti Maria Pina Scolaro ha dunque disposto il sequestro del depuratore che continuerà comunque ad essere tenuto in funzione, supervisionato dal neo nominato custode Ing. Giacinto Garofalo.

A carico di Paterniti e Monaco anche l’accusa di smaltimento di fanghi fognari presso un centro non autorizzato allo stoccaggio degli stessi, come da norme previste.

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