Dominique-Archie

C. d’Orlando: Dominique Archie è il secondo americano dell’Orlandina Basket

Dominique-ArchieIl mercato è in fermento: dopo il nuovo accordo raggiunto la scorsa settimana con Marco Portannese e gli arrivi del play americano Derek Wright e del giovanissimo Tommaso Laquintana, l’Orlandina Basket centra il quarto colpo stagionale: si tratta dello statunitense Dominique Archie, ala di due metri molto dinamica e di grande atletismo.

Nato ad Augusta, in Georgia,  il 19 agosto 1987 , Archie è cresciuto cestisticamente nel college del South Carolina. Nel 2009, durante l’anno da senior, nel quale era considerato come una sicura scelta al primo giro, la rottura del legamento crociato fa sfumare il suo sogno NBA, causandone l’esclusione dal draft.

Dopo essersi ripreso dall’infortunio, nel 2010/11 viene scelto dagli Austin Toros, franchigia della NBA D-League (la lega di sviluppo della NBA) affiliata ai San Antonio Spurs. Con la maglia dei Toros, Archie gioca quindici partite, con 5.5 punti, 3.2 rimbalzi e 1 assist di media. L’anno seguente arriva in Europa, in seguito alla chiamata dei rumeni del Timisoara. In Romania torna a giocare con una certa continuità, in campionato i suoi numeri parlano di 13.6 punti, 7 rimbalzi, 2 assist, 1.8 recuperi, 1 stoppata di media e il 41% da tre. Grazie alle sue ottime prestazioni il Timisoara approda alla finale playoff ed il sito Eurobasket.com lo inserisce nel secondo miglior quintetto della Lega Balcanica.

Confermato nel 2012/2013 al Timisoara, Archie è autore di un’altra brillante stagione, sia in campionato, dove fa registrare 13 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e il 35.7% da tre in 32 minuti di media, sia in EuroChallenge, con 11.8 punti, 6.7 rimbalzi, 2.2 assist, 1.7 recuperi, 1.2 stoppate e il 36.8% da tre in 30.8 minuti di media. A coronamento della sua stagione da protagonista, arriva anche la nomina a MVP dell’All-Star Game rumeno, in cui si aggiudica pure la gara delle schiacciate.

Molto soddisfatto il DS Peppe Sindoni, che considera Archie il giusto tassello per le idee di gioco di Gianmarco Pozzecco. “Le nuove regole del campionato, che hanno ridotto a due il numero di stranieri, ci hanno portato a valutare giocatori versatili, atletici e in grado di giocare diversi ruoli sia in attacco che in difesa. Archie rispecchia alla perfezione questo identikit – ha aggiunto il DS – e permetterà a coach Pozzecco di lavorare su diverse impostazioni tattiche. È un giocatore che seguiamo da mesi e averlo portato a Capo d’Orlando ci soddisfa in maniera particolare”.

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