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S. Agata M.llo: interrogazione su interventi per salvare l’Ospedale

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L’Ospedale di Sant’Agata Militello continua ad animare il dibattito polico. Questa volta sono i Consiglieri Comunali Barbuzza, D’Angelo, Indriolo che interrogano il Sindaco Carmelo Sottile su quali interventi intende adottare per cercare di risolvere l’omai cronica agonia che da anni interessa l’importante struttura sanitaria.

Carenza di personale adeguato, tagli indiscriminati, spostamenti impossibili. Una situazione che di anno in anno diventa sempre più difficile da gestire e che necessita di interventi urgenti e risolutivi.

Di seguito l’interrogazione integrale dei Consiglieri Barbuzza, D’Angelo e Indriolo:

OGGETTO: P. O. di S. Agata Militello
Premesso:

– Che il P.O. di S. Agata Militello  serve un bacino di utenza di circa 80.000 abitanti;

– Che una politica fatta di tagli di servizi  essenziali  ha determinato  gravi criticità che si ripercuotono sull’utenza dell’intero territorio;

– Che in considerazione di ciò, tra le altre, il 2 agosto 2012 è stata approvata una mozione del Consiglio comunale avente ad oggetto la richiesta di convocazione della Commissione regionale sanità e l’istituzione di un tavolo tecnico per studiare le strategie atte a difendere l’ospedale di S. Agata Militello;

– Che la suddetta mozione, adottata con la delibera del Consiglio comunale n. 88 del 2 agosto 2012,  è stata trasmessa alla VI commissione regionale alla sanità;

– Che, anche in occasione della recente consultazione elettorale, le varie coalizioni politiche hanno manifestato nel loro programma amministrativo  la volontà di affrontare e risolvere gli svariati problemi connessi alla struttura ospedaliera;

– Che l’elezione del Sindaco Carmelo Sottile è stata sostenuta oltre che dal Presidente della Regione Rosario Crocetta anche dall’On. Giuseppe Laccoto, già presidente della Commissione Sanità all’Assemblea regionale siciliana e attuale suo componente, il quale anche in tale  occasione ha confermato la sua determinazione e il suo impegno ad operare un tempestivo intervento finalizzato a garantire  e potenziare la funzionalità del nostro presidio ospedaliero nell’interesse dei cittadini e dell’utenza tutta;

– Che, recentemente la situazione si è ulteriormente aggravata a seguito di decisioni amministrative in conseguenza delle quali:
a) l’U.O. di Cardiologia ha sospeso il Servizio di Guardia Attiva di Cardiologia H 24 (non dispone più nella fascia oraria dalle ore 20:00 alle ore 08:00 del servizio di guardia attiva) per carenza di personale medico (una unità è stata trasferita al P.O. di Barcellona ed una assente per infortunio). Da ciò deriva che le emergenze- urgenze sono assicurate dal turno di pronta Disponibilità già esistente, ossia un unico specialista reperibile, il quale nell’eventualità debba assistere il paziente durante il trasporto presso altra struttura ospedaliera dotata di U.T.I.C. (Patti o Cefalù), non potrà chiaramente essere disponibile per una, non improbabile, successiva richiesta di intervento, con tutte le conseguenze che si possono facilmente prevedere anche sotto il profilo delle responsabilità della struttura sanitaria e dei conseguenti costi per i contribuenti.  E tutto ciò, nonostante il Decreto Regionale del 04 maggio 1992 dell’Assessore alla Sanità, abbia classificato il nostro nosocomio fra quelli di secondo livello ( ossia tra quelli che dovrebbero essere obbligatoriamente dotati dei servizi di U.T.I.C. e di terapia intensiva di rianimazione);
b) Il Servizio di Anestesia e Rianimazione registra una grave carenza di personale personale medico che impone turni impegnativi e oltremodo gravosi;
c) l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia registra una grave carenza di personale infermieristico con evidenti conseguenze anche sulla qualità dei relativi servizi;
d) Il servizio di portineria è talora attivo solo nelle ore notturne  a causa delle gravi carenze di personale;
e) il servizio di neurologia per una rimodulazione aziendale verrà assicurato solo per due giorni la settimana, dovendo lo stesso ed unico sanitario assicurare servizio di consulenza presso il P.O. di Patti, con notevole allungamento delle liste di attesa e con una netta compromissione della qualità assistenziale;

Considerato:

– Che in caso di emergenze di pericolo di vita la lotta contro il tempo è una condizione  vitale e che, quindi, tra le altre, la scelta dell’ASP di privare, l’U.O. di Cardiologia, nella fascia oraria dalle ore 20:00 alle ore 08:00, del servizio di guardia attiva, potrebbe pregiudicare o mettere in pericolo la salute e la  vita dei cittadini, con tutte le conseguenze che, come detto, si possono facilmente prevedere anche sotto il profilo delle responsabilità della struttura sanitaria e dei conseguenti costi per i contribuenti.

Ritenuto:

– Che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (Art. 32 Cost.);

– Che la Regione deve, pertanto, garantire il diritto alla salute in quanto diritto costituzionalmente tutelato;

Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto si interrogano le SS.VV. per sapere:

–  Quale attività questa amministrazione ha posto in essere in materia di sanità;

– Quali  incontri ha programmato per dare la dovuta risposta ai nostri concittadini in termini di tutela della salute;

– Quale grado di coinvolgimento ha operato nei confronti della politica regionale(considerati i proclami elettorali di chi gestisce in atto la regione Sicilia),locale e aziendale.Si chiede risposta scritta e orale.

Si chiede altresì che si fornisca eventuale documentazione ufficiale intercorsa tra il Comune e egli Enti preposti.

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