santo-stefano

Santo Stefano C.: i grillini interrogano sulla questione acqua, la replica dell’amministrazione

santo-stefano
Sette domande per sette risposte. Questo il contenuto della lettera aperta che il gruppo 5 stelle di Santo Stefano di Camastra ha destinato alla cittadinanza e all’amministrazione comunale, con l’intento di avere le dovute risposte ai tanti interrogativi sulla questione acqua, e a distanza di qualche giorno il vice sindaco, Fausto Pellegrino, risponde.

Partendo dalla premessa di come il servizio idrico debba essere considerato un bene essenziale per la salute e il benessere della cittadinanza, i grillini si fanno portavoce di un disagio, aggravato a loro avviso, dall’assunzione da parte del comune della gestione della rete idrica, un tempo di competenza dell’Eas. Consapevoli che sia interesse e diritto di tutta la comunità essere a conoscenza di quello che è il funzionamento di questa nuova realtà, pongono dei quesiti che non vogliono essere sinonimo di polemica, sperando, si legge nel documento, che l’acquedotto comunale non faccia acqua da tutte le parti, allagando, prosegue, il già precario bilancio comunale che a stento rimane a galla.

Si tratta di dubbi e interrogativi, quelli che si leggono nelle 7 domande esposte nel documento in questione, che si focalizzano su alcuni punti fondamentali. Come prima domanda viene chiesto il perchè le bollette relative al consumo idrico del 2011 siano state recapitate a maggio, in concomitanza con la scadenza della prima rata o addirittura oltre tale data, comportando da una parte l’impossibilità dei clienti di pagare per tempo debito e dall’altra andando a gravare sul bilancio delle famiglie, visto che andavano a coincidere con la scadenza della rata dell’IMU. E a proposito di fatturazione, è alle modalità di misurazione dei consumi effettuati che fanno appello in un altro punto, sottolineando come per regolamento tale operazione preveda una lettura con periodicità almeno annuale, che possa accertare il consumo effettivo, mentre nelle bollette recapitate ai cittadini è stato richiesto il pagamento dei consumi in maniera forfettaria. Non sono poi mancati i riferimenti all’inefficienza, da un punto di vista tecnico, che pende sull’acquedotto comunale, problema quest’ultimo, esposto in una nota dell’ufficio tecnico nella quale si legge come vi sia un 25% di dispersione nella rete di distribuzione idrica. In ultimo, ma non meno importante, si fa riferimento alla questione se esistano o meno degli accordi che regolano la fornitura di acqua alle frazioni di Villa Margi e Torremuzza, rispettivamente del comune di Reitano e Motta d’Affermo, e alla questione del rialzo, da parte dell’amministrazione, delle stime di gestione dell’acqua del 338%.

Di dati e cifre sicuramente non esatti, parla invece il vicesindaco Pellegrino. Probabilmente- ha dichiarato Pellegrino- è stato richiesto agli utenti un anticipo che potrebbe apparire esagerato o comunque di sicuro poteva essere distribuito meglio, ma una cosa è certa, che il costo dell’acqua a Santo Stefano non è aumentato, nel senso che le tariffe applicate sono le stesse tariffe EAS, abbattute del 50%, in quanto l’acqua non è potabile. Quindi affermare che il costo dell’acqua sia aumentato, non è cosa corretta, perchè proprio nella fascia da zero a 80 metri cubi è diminuito e questo sono pronto a dimostrarlo. Sulla questione del caro bolletta Pellegrino si sofferma sul fatto che non si andrà mai oltre la critica fin quando si farà continuamente appello alle vecchie bollette dell’Eas, a suo avviso poco congrue con quello che era il reale consumo di ciascuna famiglia.

Per quanto riguarda, invece, la contesta riguardante l’inefficienza dell’acquedotto, Pellegrino replica che per constatare un’inefficienza, è necessario partire da dati concreti, e a tal proposito chiede: i grillini, sanno i tempi di intervento che aveva l’EAS, sanno quanti interventi facevano, con quale cadenza, con quale tempistica e con quale strumentazione? Vadano a documentarsi su questo tema e constateranno che il comune di Santo Stefano non è inefficiente ma è super efficiente. Per la prima volta, dopo anni, prosegue il vicesindaco, si parla di un servizio di investimento nei confronti dell’acqua che l’Eas non poteva certamente sostenere. Basti pensare che dalle ultime analisi la qualità dell’acqua è di parecchio migliorata, ha una migliore clorazione..mentre l’Eas non si sarebbe neanche potuta permettere di comprare il cloro.

A chiusura del suo intervento il vicesindaco lancia una proposta di incontro pubblico con il gruppo dei grillini, il cui operato non viene visto come polemica ma anzi come una motivazione in più per attenzionare maggiormente questa tematica molto discussa e affrontarla seriamente.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close