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S. Angelo di Brolo: niente contributi per feste e sagre

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Non vogliamo aumentare le tasse, ma intendiamo continuare ad erogare i servizi. Con gli ingenti tagli di trasferimenti nazionali e i tagli della Regione, l’unico modo per avere il pareggio di bilancio è ridurre le uscite. Pertanto non siamo certi né sul mantenimento, né sull’entità dei contributi erogati dal Comune per cofinanziare iniziative con i privati.”   Così ha scritto in una missiva, il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso. E’ una valutazione che si sta prospettando adesso, mentre si lavora alla redazione del bilancio di previsione 2013. I trasferimenti nazionali sono stati ridotti del 20%, la Regione ha “tagliato” per il 50% delle somme già erogate. Il disavanzo ammonta ad oltre 300 mila euro. Con questi presupposti, si deve fare di necessità virtù, soprattutto se non si intende aumentare alcun tributo locale e si pensa di continuare ad assicurare i servizi ai cittadini.

Anche se l’Esecutivo e la maggioranza considerano fondamentali le iniziative organizzate da privati con il patrocinio del Comune e valutano in positivo l’associazionismo e il volontariato, oggi non sono in grado di assumere alcun impegno economico. Da qui la comunicazione che, prima di procedere ad organizzare qualsivoglia evento o manifestazione, si deve essere consapevoli che non può essere data certezza sul mantenimento, né sull’entità dei contributi che potranno sarà possibile erogare. Rimane invariata, invece, la disponibilità per coloro che intendono fruire di beni e attrezzature comunali (spazi pubblici, palco, gazebi, segnaletica, etc.), che saranno concesse gratuitamente, alle condizioni e con le modalità già in uso.
Dopo che sarà approvato il bilancio di previsione, si potranno avere, in ogni caso, maggiori certezze sulle reali entità finanziarie a disposizione. A differenza del passato, infine, per le sagre non sarà concesso alcun contributo. Potranno autofinanziarsi con il pagamento del ticket da parte dei partecipanti o con sponsorizzazioni private. Analogo ragionamento vale per i Comitati festa che abitualmente hanno organizzato anche le sagre. L’eventuale contributo non terrà conto della maggiorazione che negli anni precedenti è stata concessa per queste iniziative. “Il buon senso – ha detto il Sindaco – ci impone di stabilire un ordine di priorità. Se, come abbiamo fatto, da oltre sei anni- nonostante l’aumento dei costi-non abbiamo ritoccato al rialzo alcun tributo, dopo i tagli siamo obbligati a scegliere il male minore, sacrificando talune iniziative, pur se considerate meritevoli per tenere in vita il paese, ma secondarie rispetto ad altri bisogni che ha la cittadinanza. In ogni caso- ha concluso il Sindaco-se la situazione finanziaria dovesse assestarsi in senso positivo, potremo rivedere e aiutare le attività dei privati“.

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