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Sinagra: il Comune contesta fattura di 500mila euro all’ATO ME 1. Trasmissione atti alla Procura ?

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Dura e forte presa di posizione contro l’ATO ME1 da parte del Sindaco Avv. Enza Maccora e del Consiglio Comunale sulla gestione integrata dei rifiuti  nel Comune di Sinagra.

Nell’ultima riunione del civico consesso, dopo un’ampia relazione del vice Presidente del C.C. e l’intervento del Sindaco e dei capogruppo di maggioranza e di minoranza, è stato deliberato, all’unanimità di contestare all’Ato Me1 la fatturazione di circa € 500.000 di servizi non resi per gli anni dal 2005 al 2009 – quali raccolta differenziata porta a porta, gestione dei CCR mai realizzati e trasporti fuori ATO con costi notevolmente superiori a quelli previsti in contratto.

Per i motivi avanti esposti ed anche al fine di contestare l’illegittima tariffa applicata nelle bollette emesse dall’Ato Me1, senza l’ approvazione dei piani finanziari e della tariffa rifiuti da parte del Consiglio Comunale, l’Amministrazione è stata invitata a valutare se sussistono oggettivi presupposti a ché la relativa documentazione venga inviata alla Procura della Repubblica ed alla Procura Regionale della Corte dei Conti nonché l’eventuale costituzione di parte civile.

Per il futuro prossimo, dopo la cessazione delle ATO siciliane, è stato fatto presente che, in relazione agli ultimi sviluppi della normativa regionale in tema di rifiuti e di costituzione delle SRR e delle ARO, l’amministrazione comunale ha assunto l’iniziativa di associarsi con i Comuni di Floresta, Raccuja, Naso, Ucria e da ultimo Castell’Umberto per dare vita ad un’area di raccolta ottimale, finalizzata – tra l’altro – alla riduzione dei rifiuti prodotti ed alla riduzione dei costi dei servizi per l’utenza.

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