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Naso: il comizio di Ivan Bevacqua

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Si è consumato nel giro di ventiquattr’ore  (sabato sera il comizio di Daniele Letizia , domenica quello di Ivan Bevacqua) il confronto a distanza tra il primo cittadino  , ed il presidente del consiglio di Naso il tutto in una piazza Roma carica di tensione ed elettricità  che ha fatto da degna cornice ai due contendenti.

Il duello rusticano non avrà di certo decretato un vincitore immediato , ma di sicuro ha evidenziato comportamenti e stili ben contrapposti . Da un lato un Letizia iroso , incline allo scontro ed alla denigrazione personale , che ha ricalcato il cliché delle dichiarazioni a mezzo stampa , definendo a più riprese il presidente del consiglio come un “genio della lampada” , “pescatore di acque torbide” incline al protagonismo e svogliato nell’espletamento delle sue funzioni di presidente del consiglio. Dall’altra parte un Bevacqua  meno incline alla rissa verbale sul piano personale , ma tagliente e spietato nel giudicare i risultati ma soprattutto il metodo amministrativo dell’amministrazione Letizia.

Nell’ascoltare i due comizi un dato è incontrovertibile , la rottura appare chiara ed insanabile sia nel linguaggio che nei metodi . Un elemento non da poco  e che a ventiquattro mesi dalla prossima tornata elettorale , avrà un peso non indifferenti sui futuri assetti ed alleanze.  Nel suo incipit, il presidente del consiglio ha spiegato i motivi che lo hanno portato ad una decisione difficile e sofferta , come quella di abbandonare il gruppo di maggioranza. “Non calcolo politico , ne mancanza di coerenza” rispondendo così alle accuse lanciategli da Letizia ; “ ma la naturale ed umana reazione dovuta al  raggiungimento del limite di sopportazione alle bugie ed angherie subite in  questi tre anni“. “ Sono stato coerente quando (allora spalleggiato dall’attuale sindaco) contestavo il metodo Emanuele , perché non dovrei esserlo oggi , con un’amministrazione che , in brutta copia , ne ricalca le gesta amministrative???…. ricordando ai presenti le numerose contraddizioni del primo cittadino nel suo operare da consigliere comunale nella maggioranza vicina a Vittorio Emanuele.

A scanso di equivoci e future strumentalizzazioni lo stesso Bevacqua ha  ribadito  il giuramento fatto il 17 giugno del 2010  non riconoscendo altra fedeltà e coerenza  che agli interessi di Naso e dei suoi cittadini.  Il presidente  ha voluto smontare le accuse di inoperosità lanciategli da Letizia illustrando le tante iniziative portate avanti evidenziando di non essersi limitato ai semplici ordini del giorno come hanno fatto e fanno gli altri presidenti dei consigli comunali negli altri Comuni, ma lanciando anche delle sue proposte come:

–          “ la proposta relativa alla microcriminalità a Naso, quando la comunità ha subito numerosi furti ed insieme ai consiglieri comunali abbiamo redatto un documento da inviare al prefetto che ha fatto sì che un’altra unità dei Carabinieri giungesse a Naso “ ;

–          “la proposta relativa alle numerose frane sul territorio (anche qui abbiamo invito un documento di protesta alla protezione civile);

–          L’iniziativa referendaria per la tutela dell’acqua pubblica ed alla quale il sindaco non ha voluto partecipare.

Bevacqua ha poi messo in evidenza le posizioni pubbliche prese a tutela della cittadinanza e contro la maggioranza , come nella vicenda IMU.  Rivendicando il sacrosanto diritto a non votare quell’Imu perché altissima lanciando una stoccata al primo cittadino  “ perché  il Sindaco mi accusa di mancanza di coerenza  sulla vicenda Imu e tace sul suo vicepresidente Rifici che come me espresse parere contrario??”  ed al Capogruppo di maggioranza Nanì “ Sarebbe lui un esempio di coerenza , che in consiglio boccia l’emendamento sull’Imu che avrebbe permesso ai nasitani di risparmiare 22 mila euro , ma come coordinatore provinciale di “Fratelli d’Italia” propone l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa??”

“Grazie al mio impegno è ripartita la gestione controllata del bosco di Morco , per non parlare  del contributo personale in termini di tempo ed energie  che grazie alla collaborazione di uno splendido gruppo di ragazzi ci hanno portato a far rinascere il movimento pallavolistico a Naso e creare uno degli eventi più belli dell’estate nasitana , il beach volley in piazza. Senza dimenticare la costante ed assoluta disponibilità per l’ordinario nei confronti dei cittadini.. “Nei settanta minuti circa di comizio Bevacqua non ha solo cercato di smontare gli attacchi di Letizia, ma è passato al contrattacco mettendo sotto la lente d’ingrandimento l’azione amministrativa del primo cittadino lanciando precise accuse sulle cause che hanno incrinato il rapporto di collaborazione.

E se il Sindaco parla di “fatti che qualificano l’operato della sua amministrazione , il fuoriuscito Bevacqua parla di “ MISfatti che (s)qualificano la giunta Letizia”.Il presidente del consiglio ha contestato un’azione amministrativa improntata al “clientelismo” atta a costruire e consolidare  un potere elettorale con  assunzione di lavoratori temporanei o a progetto senza graduatoria pubblica, un sistema  quello delle graduatorie inesistente anche nell’assegnazione degli alloggi popolari , per non parlare del bando di affidamento del palazzetto  redatto con “paletti” utili ad indirizzarne l’affidamento…azioni ispirate del convincimento che “tutto debba passare come un favore e non come un sacrosanto diritto”.

Nella parte centrale  il presidente del consiglio si è concentrato sugli sprechi e la mala gestione delle finanze  del comune , la prima stoccata e ancora per il capogruppo Nanì .. “il consigliere Portinari aveva fatto una bella proposta: sportello informa giovani(con l’obbiettivo di dare risposte ed aiuto ai giovani che si affacciano nel mondo del lavoro), delibera votata all’unanimità in consiglio, costo quasi 0… mai eseguita…non c’è rispetto per l’organo consiliare e neanche per il consigliere di maggioranza Portinari! mente viene istituito lo sportello Nanì (sportello famiglia) al costo di circa 20.000 euro…” si prosegue con Naskers ….”manifestazione a totale carico del bilancio comunale , e che è costata il totale disimpegno economico del comune per le feste di contrada …” .

Secondo Bevacqua la reale misura del fallimento della giunta Letizia sta negli stessi obbiettivi raggiunti o quanto meno millantati dal Sindaco …” ma come si fa ad autocelebrarsi quando tutte le opere di cui si vanta questa amministrazione sono frutto non di finanziamenti ma di semplici mutui??…mutui per la rete fognaria , per asfaltare il centro storico o per la scuola….” indicando proprio nella scuola che si affaccia in piazza Roma il più grande fallimento di Letizia “ aveva detto tante volte che il recupero di questo plesso sarebbe avvenuto a costo zero , millantando il cofinanziamento della provincia per un  importo vicino ai 500mila euro , invece oggi ci ritroviamo sul groppone l’ennesimo mutuo…”

La chiusura del presidente del consiglio è rivolta  prima ai consiglieri di maggioranza con l’esplicito invito a non mantenere una posizione defilata… “non fatevi bruciare da chi non ha nessun rispetto delle regole democratiche  e delle delibere dell’organo consiliare, da chi da ben 3 anni non presenta la relazione annuale …..perché  non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste…” , e poi , nonostante gli attacchi subiti si rivolge allo stesso Letizia “chiedo un’etica diversa.. chiedo il rispetto per il pensiero altrui”.

“Invito l’amministrazione a non dare del ciarlatano, figlio del pettegolezzo da bar, frustrato a chi non la pensa come loro….quei comportamenti denotano un’assurda permalosità politica…” il finale  e tutto per i  numerosi amici e sostenitori che in questi giorni gli sono stati vicini   e a cui ha giurato “ continuerò a mettermi al servizio di Naso , e chiedo a voi di mettervi al servizio di una Naso giusta, equa e trasparente…..” la chiusura  e tutta per chi in questi giorni gli chiedeva se ne valeva la pena mettersi al centro degli attacchi di Letizia , a questi interrogativi Bevacqua , prima di scendere dal palco ha voluto  dedicare i versi di  una canzone di Fabrizio Moro: “… in fondo questa vita non ha significato se hai paura di una bomba o di un fucile puntato, gli uomini passano e passa una canzone, ma nessuno potrà fermare mai la convinzione che la giustizia no, non è solo un’illusione!

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