incendio 03

C. d’Orlando: l’opposizione interroga su emergenza incendi

incendio 03
Continua l’azione politica della minoranza consiliare a Capo d’Orlando. I consiglieri Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro hanno infatti presentato una interrogazione all’Amministrazione comunale sul delicato tema legato agli incendi che sistematicamente ogni estate divampano sul nostro territorio. Ancora suscita timore il ricordo dello scorso anno quando sulle colline orlandine le fiamme hanno avvolto un’intera contrada mettendo in pericolo numerose abitazioni nei pressi della fontana Drago teatro, questo inverno, dell’inevitabile frana che ha costretto la chiusura dell’importante arteria viaria.

Di seguito l’interrogazione integrale

Oggetto: interrogazione su prevenzione e controllo incendi boschivi.
I sottoscritti Gaetano Sanfilippo Scimonella, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Salvatore Alessio Micale e Gaetano Gemmellaro, Consiglieri comunali dei Gruppi “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando”,
PREMESSO CHE
– ogni anno, approssimandosi la stagione estiva, il fenomeno degli incendi boschivi si ripresenta con elevati livelli di pericolosità per i cittadini, causando anche gravi conseguenze sulla viabilità, sull’ambiente, sull’accentuazione dei fenomeni di erosione e desertificazione, sul degrado generale del territorio e sulla depauperazione delle sue ricchezze e risorse;
– è onere degli Enti locali svolgere costantemente un’efficace e mirata opera di prevenzione e di sensibilizzazione nei confronti di tale fenomeno (L. n. 353/2000);
CONSIDERATO CHE
– che le zone del Comune di Capo d’Orlando interessate dall’innesco degli incendi spesso sono le medesime di anno in anno (vedi, ad esempio, l’area antistante la fontana “Drago” sulla statale 113);
– nel settembre del 2012, com’è noto, è divampato un incendio pericolosissimo che ha richiesto l’intervento prolungato per oltre quattro giorni dei canadair e l’intervento sia diurno che notturno di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale e delle Forze dell’Ordine, nonché l’impegno della Protezione Civile e di numerosi volontari, con
notevole dispendio di risorse di danaro pubblico (il volo di un solo canadair ha un costo orario superiore a € 2.500,00) e privato e con notevoli rischi per l’intera popolazione;
– l’innesco doloso ed il successivo propagarsi degli incendi è favorito dall’abbandono dei terreni agricoli lasciati incolti e, soprattutto, non sottoposti al taglio stagionale delle erbe secche così come imposto dalle normative vigenti;
– le centinaia di metri cubi di acqua salata buttate sul territorio comportano un’alterazione prolungata negli anni dell’habitat sia della flora sia della fauna;
RITENUTO CHE
– bisogna intervenire definitivamente sul territorio per un maggiore controllo, prevenzione e sensibilizzazione della cittadinanza, oltre che con un efficace programma antincendio che interessi tutta la zona con particolare attenzione alle aree prossime alle vie di comunicazione dalle quali risulta particolarmente facile appiccare gli incendi ad opera dei piromani;
– per il sopraggiungere delle frane nel corso dei mesi invernali, dopo i danni provocati dagli incendi, è stato chiuso al transito per alcuni mesi un tratto nevralgico della statale 113 con notevoli disagi per l’intera circolazione e un aggravio di costi diretti ed indiretti per i fruitori;
– per effetto di tali incendi, una vastissima area del nostro territorio ha subito enormi danni non solo per quanto riguarda il patrimonio boschivo e paesaggistico, ma anche per le infrastrutture di comunicazione oltre che disagi durati mesi anche alle linee telefoniche,
quanto sopra premesso e ritenuto,
interrogano per conoscere e /o sapere:
– quali attività di previsione, prevenzione e controllo sono state attuate e/o programmate dal Comune secondo le attribuzioni stabilite dalla Regione siciliana nel corso dell’anno 2013;
– quali attività di vigilanza e controllo si intende mettere in atto per monitorare tutte le aree che a rischio di incendi dolosi (verificando, ad esempio, se i proprietari hanno già provveduto al taglio dell’erba in ossequio alla L. n. 353/2000, invitando chi non lo avesse già fatto a provvedere entro i termini di giorni 10 dalla notifica);
– se non intende programmare fin da subito attività di vigilanza, coordinando sia personale interno che enti e associazioni esterne all’Amministrazione (Vigili del fuoco, Guardie forestali, Protezione civile, Associazioni di volontariato);
– se, ai sensi della legge 7.6.2000 n. 150, intende divulgare, anche tramite l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) informazioni alla popolazione in merito alle cause scatenanti l’innesco di incendio e alle norme comportamentali da rispettare in situazioni di pericolo;
– se non intende avviare, concordemente con la Forestale, i Vigili del fuoco e la Protezione civile, azioni di fuoco preventivo in modo da “sterilizzare” ampie fasce di terreno prossime alle zone più ad alto rischio in modo da ridurre al minimo il rischio di innesco di incendi e minimizzarne l’evenienza (costi limitati rispetto a quelli da sostenere in caso di incendi)
– quali stanziamenti ha predisposto l’Amministrazione comunale per far fronte alle situazioni di prevenzione.
Chiedono la risposta scritta e l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

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