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Messina: arrestate 16 persone per estorsione ad una ditta dei Nebrodi e spaccio, ecco i dettagli e le foto

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Nelle prime ore di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud e della Stazione di Scaletta Zanclea hanno tratto in arresto 16 persone, indagate, a vario titolo, in relazione ad alcuni episodi di estorsione e tentata estorsione commessi in danno a due imprese impegnate nell’esecuzione di lavori pubblici per conto di un Comune dell’area ionica, nonché di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area compresa tra la zona sud del capoluogo ed i Comuni contermini. Il provvedimento di misura cautelare è stato emesso dal GIP del Tribunale di Messina, dott. Salvatore Mastroeni, su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Direzione Distrettuale Antimafia, dott.ssa Maria Pellegrino, e del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, dott.ssa Alessia Giorgianni, con il coordinamento del Procuratore Capo, dott. Guido Lo Forte.

Per 9 degli arrestati l’A. G. ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri 7 ha disposto gli arresti domiciliari.

L’attività  investigativa ha avuto inizio nel mese di aprile dell’anno 2011 dai Carabinieri della Stazione di Scaletta Zanclea, a seguito di un episodio intimidatorio di matrice estorsiva commesso ai danni di una impresa edile dell’area tirrenico nebroidea che si era aggiudicata una rilevante commessa per l’esecuzione di lavori di urbanizzazione per conto del Comune di Itala. Nella circostanza, su una macchina operatrice del cantiere edile erano stati rinvenuti una bottiglia contenente liquido infiammabile ed un accendino e, nel corso dell’attività investigativa, i Carabinieri accertavano che due degli indagati, Salvatore Culici e Filippo Pino, avevano tentato, con violenza e minaccia, di costringere i titolari dell’impresa ad assumere personale in cambio di protezione.

Successivamente, nel mese di luglio 2011, gli indagati avevano chiesto al responsabile dello stesso cantiere il pagamento, a favore di un soggetto non ancora identificato, di una somma pari al 3% del valore dell’appalto.

Nel corso delle complesse indagini, i Carabinieri hanno accertato un’ulteriore episodio estorsivo, commesso da Salvatore Culici, da Andrea Freni e Massimo Longhitano, presso un cantiere edile del Comune di Itala riconducibile ad una ditta del catanese impegnata in alcuni lavori di consolidamento in relazione agli aventi alluvionali dell’ottobre 2009. Nella circostanza, i tre uomini, ricorrendo ad intimidazioni nei confronti del direttore dei lavori, sono riusciti a far ottenere al Freni, l’affidamento di un subappalto presso un cantiere ubicato nel Comune di Scaletta Zanclea.

Nel contesto dell’attività investigativa, inoltre, è emerso un ulteriore filone investigativo attraverso il quale i militari della Stazione Carabinieri di Scaletta Zanclea sono riusciti ad individuare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nei Comuni di Itala, Scaletta Zanclea e nella Frazione Giampilieri del Comune di Messina.

Il promotore dell’associazione finalizzata allo spaccio è stato riconosciuto ed individuato in Salvatore Culici, al quale si affiancavano nel ruolo di partecipi gli altri indagati Antonino Bonfiglio,  Antonino Tavilla e Giusy Fer, la moglie di SalvatoreCulici, la quale contribuiva al mantenimento dell’associazione, garantendo, unitamente al marito, luoghi sicuri ove custodire lo stupefacente, e curando altresì i contatti con gli spacciatori nei periodi di assenza del marito. Del sodalizio faceva parte anche l’indagato Francesco Viola, il quale, tra l’altro, aveva il compito di trasportare lo stupefacente, reperire gli acquirenti e riscuotere le somme dovute per le cessioni.

Per quanto riguarda Antonio Bonfiglio, di Giampilieri Superiore, lo stesso risulta indagato per avere spacciato al minuto la droga fornita da Culici, da Viola e da Tavilla, il quale forniva il supporto economico e logistico all’organizzazione. Nell’ambito dell’attività investigativa, assumono particolare rilievo anche le figure degli indagati Rosario Tamburella e del figlio Vittorio, ai quali vengono contestati alcuni episodi di spaccio di dosi di marijuana.

Nel corso delle indagini, condotte dal mese di aprile 2011 sino al mese di dicembre dello stesso anno e svolte anche attraverso articolate attività tecniche, i militari dell’Arma hanno proceduto all’arresto in flagranza di 4 persone, ed al sequestro di oltre 800 grammi di “marijuana”. In esecuzione del medesimo provvedimento odierno, si è provveduto alla notifica dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di ulteriori 7 indagati. Inoltre, nel contesto dell’esecuzione, sono state eseguite alcune decine di  perquisizioni domiciliari a carico degli indagati.

L’operazione ha richiesto l’impiego di un dispositivo di oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, che hanno operato in collaborazione con militari della Compagnia di Randazzo (CT).

Le persone destinatarie della misura della custodia cautelare in carcere sono:

Salvatore Culici, nato a Messina, cl. 1979, ivi residente, autotrasportatore, pregiudicato, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari;

CULICI Salvatore

Filippo Pino, nato a Messina, cl. 1973, ivi residente, pregiudicato;

PINO Filippo

Massimo Longhitano, nato a Randazzo (CT), cl. 1973, ivi residente;

LONGHITANO Massimo

Andrea Freni, nato a Messina, cl. 1983, ivi residente;

FRENI Andrea

Francesco Viola, nato a Messina, cl. 1992, ivi residente, pregiudicato, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari;

VIOLA Francesco

Antonio Bonfiglio, nato a Messina, cl. 1990, ivi residente, pregiudicato;

BONFIGLIO Antonio

Vittorio Tamburella, nato a Messina, cl. 1988, ivi residente, pregiudicato;

TAMBURELLA Vittorio

Rosario Tamburella, nato a Assoro (EN), cl. 1959, residente a Messina, pregiudicato, all’epoca dei fatti sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno;

TAMBURELLA Rosario

Antonino Tavilla, nato a Messina, cl. 1990, residente a Itala (ME), incensurato;

TAVILLA Antonino

 Le persone destinatarie della misura cautelare degli arresti domiciliari sono:

Giusy Ferraro, nata a Messina, cl. 1982, ivi residente, incensurata;

FERRARO Giusy

Maria Culici, nata a Messina, cl. 1972, residente a Itala Superiore (ME), incensurata;

CULICI Maria

Luciano Daidone, nato a Messina, cl. 1962, ivi residente, pregiudicato;

DAIDONE Luciano

Jonatan Cosentino, nato a Messina, cl. 1985, residente a Villafranca Tirrena (ME), con precedenti di polizia;

COSENTINO Jonathan

Agatino Interdonato, nato a Messina, cl. 1977, residente a Nizza di Sicilia (ME), pregiudicato;

INTERDONATO Agatino

Giuseppe De Luca, nato a Messina, cl. 1980, ivi residente, con precedenti di polizia;

DE LUCA Giuseppe

Antonino Briguglio, nato a Messina, cl. 1980, residente a Scaletta Zanclea (ME), pregiudicato.-

BRIGUGLIO Antonino

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