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C. d’Orlando: il PDL risponde al presidente del Consiglio Timpanaro

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Il PDL di Capo d’Orlando questa mattina ha indetto una conferenza stampa con il capogruppo in Consiglio Comunale Rosario Abate, il Consigliere Daniela Trifilò ed il coordinatore locale Renato Mangano, per controbattere alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Gianfranco Timpanaro rilasciate lo scorso 5 giugno, dopo la delibera dell’Assessorato delle autonomie locali che metteva la parola fine sulla presunta violazione di legge del Comune di Capo d’Orlando sulla nomina del revisore unico dei conti.

 

Il Pdl, con due esposti presentati da Abate il 30 maggio e il 5 giugno dello scorso anno, aveva chiesto che vi fossero non uno, bensì 3 revisori dei conti ad analizzare lo stato finanziario del comune. Il consigliere Abate ha basato gli esposti presentati alla regione sull’omologo caso del comune di Tortorici, che al momento risulta avere tre revisori dei conti. La sentenza comunque parla chiaro: “Nei comuni fino a 15.000 abitanti è previsto che la funzione di Revisore sia esercitata da un organo monocratico, cioè da un solo Revisore”.

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A tal proposito, il Presidente Timpanaro, tramite un comunicato stampa pubblicato l’altro giorno, ha attaccato duramente il PDL dichiarando: “Due esposti e le tante dichiarazioni del capogruppo del PDL, sulle presunte violazioni di legge in merito alla nomina del Revisore dei Conti sono finiti in una bolla di sapone. Abbiamo sempre agito correttamente, ne eravamo già certi ed ora abbiamo anche la conferma del Dipartimento Regionale delle Autonomie locali. Nei giorni scorsi è infatti pervenuto a firma del responsabile del procedimento Giuseppe Petralia, il dispositivo con il quale la Regione smentisce i Consiglieri del PDL. Nei Comuni fino a 15.000 abitanti, come ribadito anche in una sentenza del Cga risalente ai mesi scorsi, è previsto che la funzione di Revisore sia esercitata da un organo monocratico. Cioè da un solo Revisore e non da tre come chiedevano i Consiglieri del PDL. Capo d’Orlando è quindi in regola, altri sono i comuni della Sicilia che dovranno adeguarsi. Ancora una volta abbiamo dimostrato con i fatti che il rispetto delle regole è per noi quotidianità. Un Revisore invece di tre significa anche notevole risparmio per l’Ente e questo, come se non bastasse, è un altro punto a nostro favore. Il resto sono solo: chiacchiere, inchiostro e purtroppo, tempo sprecato.

 

Il coordinatore Renato Mangano ha tenuto a precisare che: “Abbiamo voluto tenere questa conferenza non perché non rispettiamo la sentenza della regione, bensì per rigettare le accuse del Presidente Timpanaro che non può e non deve permettersi di rivolgersi a noi con quelle parole. Fino alla sentenza regionale dello scorso 23 maggio, in Sicilia valeva la legge che i comuni sopra i 5000  abitanti dovessero avere 3 revisori dei conti, mentre in risposta ai nostri esposti, l’assessorato delle autonomie locali della Regione Siciliana ha attuato la legge nazionale per la quale è previsto un solo revisore dei conti nei comuni fino a 15000 abitanti.

Colgo l’occasione per parlare anche di Edda Triscari, viste le polemiche dei giorni scorsi. La Triscari non è mai stata iscritta al PDL, quindi non può essere uscita dal partito. E’ stata eletta nella lista “Movimento 25 Giugno” che mi sosteneva durante la mia candidatura a sindaco e non mi risulta che abbia preso le distanze da quel progetto politico che io avevo portato avanti allora. Concludo dicendo che la nostra è sempre stata un’opposizione costruttiva, nell’interesse della comunità.

 

La risposta del capogruppo Rosario Abate: “Rispettiamo la sentenza della regione, ma noi avevamo dei validi motivi per presentare gli esposti, non ci sentiamo di aver sbagliato. Esprimo la mia amarezza nei confronti di questa amministrazione ed in particolare del Presidente del Consiglio, di cui rigettiamo le offese ricevute. Ho sempre dimostrato amore ed il rispetto per questo paese, tutto quello che ho fatto fino ad oggi e continuerò a fare sarà solo e soltanto per il bene di Capo d’Orlando.

 

La Dott.ssa Trifilò ha invece puntato l’attenzione sul caso di Gino Paoli, contattato dal PDL per ricevere la cittadinanza onoraria in occasione del 50° anniversario della canzone “Sapore di Sale”, scritta da Paoli proprio a Capo d’Orlando. “Non capisco la titubanza del Consiglio Comunale nell’invitare questo grande cantautore, che ha già dato la disponibilità di venire a Capo d’Orlando durante il periodo estivo, dicendosi onorato. In merito, abbiamo fatto una richiesta al Sindaco il 14 marzo e ancora aspettiamo una risposta. Non vorremmo che il periodo di attesa si prolungasse, facendoci così perdere una grande occasione per dare lustro al nostro paese.

 

Il coordinatore Mangano ha poi concluso la conferenza stampa chiedendo le dimissioni politiche del Presidente Timpanaro ed ha annunciato che sabato prossimo, con tutta probabilità, organizzerà una nuova conferenza stampa per chiedere anche le dimissioni del revisore dei conti del comune orlandino Giovanni Cipriano, in quanto già assessore nel primo mandato del Sindaco Sindoni, prefigurando quindi incompatibilità e faziosità dello stesso.

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