C. d’Orlando: il consiglio ha deciso, la TARES si pagherà in sole due rate. Dal 2006 i costi sono aumentati del 50%!


Il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi TARES, è stato introdotto dal DL 8 aprile 2013, n. 35. Sulla base di una Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 aprile 2013, il consiglio comunale con propria deliberazione è stato così chiamato a stabilire il numero e le scadenze delle rate. La maggioranza ha consiliare ha stabilito che la TARES si pagherà in 2 rate (luglio e novembre 2013).

Secondo quanto previsto dalla norma la prima rata sarà calcolata secondo gli importi relativi al 2012 stabiliti ai fini TIA1 e TIA2 mentre l’ultima rata dovrà essere determinata sulla base dei nuovi importi della TARES calcolati secondo quanto previsto dal DL 35. La delibera è stata approvata con il voto della maggioranza 7 astenuti (Sanfilippo, Trusso, Gemmellaro, Micale, Triscari, Abate, Trifilò, assente Galipò).

L’amministrazione ritiene che ci sarà una riduzione del 4,5% per le utenze commerciali e del 6% derivanti dalla lotta all’evasione e dalla riduzione di alcuni servizi. Non la pensano così le opposizioni consiliari che oltre essersi astenute dal voto hanno diffuso dei comunicati stampa piuttosto infuocati nei confronti della decisione presa dal consiglio. Sia Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro delle liste “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando” che il PDL con Abate e Trifilò non ci stanno e ne spiegano i motivi nei due comunicati stampa che troverete di seguito.

In sintesi per entrambe le forze di opposizione dovrebbe essere il consiglio comunale non è stato reso partecipe alle decisioni poi votate in aula mentre le normative prevedono un coinvolgimento fondamentale del civico consesso. Inoltre se si fosse proceduto tempestivamente rispetto all’emissione del DL 35 si sarebbero potute stabilire 4 rate al fine di gravare gradualmente sui cittadini.

Ma l’aspetto preoccupante scaturito dall’esame dei piani finanziari riguarda lo spropositato aumento dei costi per la raccolta rifiuti dal 2006 ad oggi. Praticamente un rincaro, in soli 7 anni, del 50%. Dai 2.808.000,00 € del 2006 ai 4.200.000,00€ stimati per il 2013.

Di seguito la nota dei consiglieri comunali Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro (a seguirte quella dei consiglieri del PDL Abate e Trifilò):

  • Le rate della TARES, ad eccezione dell’ultima, vanno commisurate provvisoriamente al costo del servizio ed alle tariffe TIA dell’anno 2012 che non è dato conoscere a questo Consiglio comunale al quale, da ultimo, nonostante la richiesta di tavolo tecnico formalizzata nella deliberazione consiliare 28 dicembre 2012 n.  52, non è mai stato sottoposto alcun atto propedeutico all’approvazione sia per il 2012 che per tutti gli altri anni precedenti;
  • L’ultima rata a saldo va determinata dopo l’approvazione da parte del C.C.  per l’anno 2013 del regolamento del piano finanziario e delle Tariffe TARES ed a tutt’oggi l’Amministrazione, non ha reso partecipe questo Consiglio dello stato di fatto sia in ordine ai servizi essenziali da espletare, sia  relativamente ai costi del Piano finanziario 2013 per la gestione integrata dei rifiuti, sia, e nell’ultimo semestre, per la fase attuativa della predetta deliberazione consiliare n. 52/2012, rimasta ignota all’organo di indirizzo politico e di controllo;
  • Se si fosse proceduto tempestivamente rispetto all’emissione del DL 35 si sarebbero potute stabilire 4 rate al fine di gravare gradualmente sui cittadini;
  • Su questo punto i Gruppi consiliari, sulla base di un esame sommario dei piani finanziari consuntivi anni 2005-2011, disponibili nel sito dell’’ATO ME1, delle due determine dirigenziali di pagamento all’ATO ME 1 delle fatture di acconto per i mesi di gennaio e di febbraio 2013 di circa € 350.000 ciascuna, dei dati disponibili a livello nazionale e regionale sui costi della gestione integrata dei rifiuti,   esprime le seguenti valutazioni:

–         dall’esame dei piani finanziari consuntivi, escludendo l’anno 2005, in cui vi è stata una gestione del Comune per i primi cinque mesi,  si è riscontrato che il costo della gestione integrata è cresciuto iperbolicamente da € 2.808.000 per l’anno 2006 ad € 3.600.000 circa per l’anno 2011 e la previsione per il 2013, in base alle due determine avanti citate, può essere stimata costo di € 4.200.000;

–         nel piano finanziario 2010, per lo spazzamento, è riportato un costo di € 538.000 circa, mentre, in quello del 2011, il costo è salito di circa il 60% ad € 833.000 circa; in base a quale atto di rinegoziazione e da parte di chi?

–         dall’analisi dei costi delle gestione integrata rapporto ISPA 2012 è risultato che a livello regionale il costo medio per abitante era al 2009 di € 150 ad abitante mentre quello di Capo d’Orlando di circa € 220 (totale piano finanziario diviso utenti).

Per quanto sopra, si conferma l’esigenza dell‘istituzione di un tavolo tecnico permanente per un approfondimento di quanto segnalato ed anche per una valutazione dei servizi non resi e/o parzialmente resi in questi anni di gestione integrata dei rifiuti da parte dell’’Ato Me1 nonché per le modalità di costituzione e gestione dell’ARO.

 

“Il gruppo consiliare del PDL chiamato a discutere l’istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi TARES e le scadenze di versamento per l’anno 2013, ha espresso parere favorevole in corso della IV° commissione consiliare, esclusivamente per quanto riguarda le scadenze di versamento in rate due anziché in quattro, poiché il dott. COLICA responsabile dell’area finanziaria ha giustificato la proposta dell’amministrazione, con un risparmio di € 250.000,00 dovuta a minori spese di stampa e distribuzione delle bollette.

Sentito l’ampio dibattito d’aula esprimiamo voto di ASTENZIONE.

Tutto ciò premesso non possiamo non evidenziare che quando ancora deve essere predisposto ed approvato il relativo regolamento e piano finanziario, lo scorso 30 maggio il Sindaco, in un comunicato stampa, ha anticipato una “significativa riduzione della tassa sui rifiuti, da quest’anno denominata TARES che sarà addirittura ridotta del 4,5% per le attività e del 6% per le utenze domestiche”, prevaricando così il Consiglio Comunale.

Ebbene, dopo neanche un anno dalla istituzione dell’IMU, ci ritroviamo a discutere dell’istituzione di un altro balzello, la TARES, problematica che avremmo voluto discutere ed affrontare nel suo complesso, con l’approvazione del piano finanziario, del regolamento e delle tariffe.

Ricordiamo altresì, che i contribuenti orlandini sono stati già salassati da una TIA molto cara ed esosa per l’inserimento di servizi aggiuntivi voluti da questo Sindaco (spazzamento strade, pulizia spiagge, verde pubblico, torrenti, canali, etc…) a cui va aggiunta la responsabilità dello stesso primo cittadino nel non aver saputo contrastare la cattiva gestione dell’ATO nella quale il Comune di Capo d’Orlando, essendo uno dei più grossi azionisti, partecipa con un ruolo primario e nella quale questa Amministrazione non ha saputo esercitare in maniera incisiva e corretta i poteri di indirizzo.

Ma i contribuenti orlandini sono salassati anche dall’IMU che ha notevolmente incrementato la tassazione degli immobili, eccezion fatta per la prima casa, per non parlare dei costi del GAS dove questa Amministrazione non ha saputo vigilare sulle esose tariffe applicate dalla società concessionaria.

Tutto ciò per ricordare che i contribuenti orlandini continuano a soffrire le condizioni di crisi socio-economica in cui la nostra città si trova drammaticamente imprigionata, per cui Vi invitiamo a non alimentare ed a aggravare questa situazione, attraverso la TARES.

Per questo motivo, Sig. Sindaco, La invitiamo pubblicamente ad arrivare all’approvazione della TARES, democraticamente attraverso un percorso condiviso, La invitiamo pertanto a confrontarsi sul piano finanziario e sul regolamento, con tutte le forze politiche presenti all’interno del Consiglio Comunale e con le forze economiche, politiche e sociali presenti sul territorio con le quali, un vero Sindaco, ossequioso e rispettoso della democrazia e dei cittadini, ha il dovere di approfondire insieme a loro gli aspetti legati alla pressione tributaria e all’equità, in un contesto come quello attuale contrassegnato da una crisi economica e di conseguenza di un crescente disagio sociale. Ci sembra corretto che venga posta una particolare attenzione al regolamento, al piano finanziario ed alle tariffe della TARES, e Chiediamo di non diffondere ipotesi di tassazione se prima non siano state valutate attentamente le conseguenze che esse potrebbero provocare.

Sin da adesso, a scanso di spiacevoli equivoci e per evitare le solite strumentalizzazioni sui personalismi, Chiediamo con forza la massima trasparenza dei costi del servizio, per cui per ogni numero relativo alla componente dei costi che sarà riportato nel piano finanziario della TARES, vogliamo avere il relativo documento a supporto.

Chiediamo infine che venga predisposto un regolamento e un piano finanziario, che sono alla base dell’applicazione tariffaria, che diano la possibilità di individuare meccanismi virtuosi di gestione, coinvolgendo direttamente i contribuenti nel miglioramento dei servizi ed evidenziando in bolletta i benefici. Riteniamo infatti che per un servizio come quello sui rifiuti, la forma più equa, razionale e più in linea con le norme comunitarie – dove chi più inquina, più paga – sia proprio quella di una tariffa commisurata ai rifiuti prodotti ed al servizio reso.

In sintesi, Chiediamo massima trasparenza, equità economica ed efficienza ambientale, siamo invece contrari ad una generica ed indistinta tassazione che non incentiva i comportamenti virtuosi degli utenti”.

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