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C. d’Orlando: la pista “poco” ciclabile

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Capo d’Orlando, gioiello naturalistico della Costa Saracena deve il suo grande fascino sopratutto al suo Lungomare e le sue spiagge .

Circa due settimane fa si è svolto nella cittadina l’evento turistico che potrebbe e dovrebbe rappresentare al meglio quella che è l’essenza della Sicilianità, il quale di conseguenza, ha l’intento e la potenzialità di fungere da promotore e intercettatore di flussi turistici senza precedenti con una buona operazione di marketing inerente il settore.

L’intero territorio, dal Castello Bastione di Piscittina al Centro Orlandino, è stato promosso tramite una serie di programmati eventi, immersi tra gli scorci dei colori che solo la più tipica tradizione Siciliana esprime.

Con “Little Sicily” , possiamo senza dubbio sostenere che il centro Orlandino, con i suoi servizi, il suo mare ed i suoi imprenditori si  dovrebbe “tuffare”, nella stagione estiva, accogliendo i numerosi visitatori e turisti che hanno affollato il centro Paladino nel week-end.

Tra i servizi offerti dal Comune, fiore all’occhiello è sicuramente quello di Bike Sharing, tornato attivo nel mese di Maggio, dopo una sosta  lunga circa 6 Mesi.

La Perla del Tirreno è tornata a brillare, tra il sole che “bagna” le strade, il traffico che inevitabilmente si è creato nel centro città , il notevole flusso turistico che ingenera “Little Sicily” viene riscoperto e incentivato l’utilizzo della bicicletta.

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Il lungomare , con la sua pista ciclabile ha fatto da sfondo a quello che è un via vai continuo di pedali ed energia, che inevitabilmente regalano un sorriso ad i suoi usufruitori, i quali lasciano intorno a sé un alone, magico, di fresco profumo di libertà rallegrando e ravvivando la costa Orlandina.

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Ma vi è  stato ( e continua ad esserci) un problema di sicurezza che ci aspettavamo, forti della convinzione che Little Sicily porta con sé non solo le tradizioni della Sicilia, ma anche un indotto che fa conoscere, scoprire e vivere Capo d’Orlando, fosse risolto ben prima dell’arrivo di questo atteso e grande evento ed a maggior ragione, comunque, entro la fine del mese di maggio.

Le mareggiate invernali hanno infatti divelto e rimosso dalla Pista Ciclabile, nel tratto de lungomare dedicato a “L. Ligabue” le grate dei canali di deflusso dell’acqua piovana.

Ad oggi la situazione come potete vedere nelle foto sottostanti rimane invariata, con grande pericolo per i ciclisti , e sopratutto per i più piccoli.

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Altra perplessità e pericolo si riscontra in un tratto di pista ciclabile sul lungomare Andrea Doria, il quale urge di un intervento mirato e accurato di asfaltatura per rendere idoneo e sicuro il passaggio dei cicli .

Infine una richiesta che da Cittadini Orlandini e da Ciclisti Urbani prima di tutto vogliamo portare in auge , è quella relativa “All’ingresso nella pista ciclabile” nel luogo in cui la Via Torrente Forno interseca l’inizio del Lungomare “L. Ligabue” .

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E’ questo a nostro avviso il luogo di maggior pericolo per i ciclisti, poiché, al superamento della semicurva che porta al lungomare, spesso i veicoli a motore , impazienti di guadagnare qualche millesimo di secondo sul loro “prezioso” tempo, cercano di superare il povero ciclista che nel frattempo vuole immettersi nella più tranquilla , a parte gli interventi necessari di manutenzione sopraindicati, pista ciclabile, spesso rischiando di investirlo.

Chiediamo che sia istituita , nel luogo indicato , la relativa segnaletica verticale ( cartellonistica) e orizzontale ( attraversamento ciclopedonale) prevedendo sanzioni esemplari a chi non rispetta tale , necessario, accorgimento per la salvaguardia dei ciclisti.

 

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