Predefinita

Gioiosa Marea: Mario Corso, l’Orlandina Basket e tante stelle per discutere insieme i valori dello sport

Predefinita

Una Gioiosa serata di sport. Nel tardo pomeriggio di ieri a Gioiosa Marea è andato in scena un incontro/conferenza riguardante i valori dello sport. Sul palco dell’Auditorium gioiosano tanti ospiti di lusso, tra cui spiccava senz’altro la presenza dell’ex campione dell’Internazionale Mario Corso, invitato dall’Inter Club di Gioiosa Marea e protagonista di un incontro successivo dedicato proprio ai fans nerazzurri. Al fianco di Corso, una schiera di atleti e dirigenti che hanno fatto la storia dello sport italiano, come la campionessa di marcia Annarita Sidoti, il presidente dell’Orlandina Basket Enzo Sindoni e il campione del mondo di karate Luca Valdesi.

Davanti ad una sala gremita ed in trepidante attesa, ad aprire le danze è stato il sindaco di Gioiosa, Eduardo Spinella. Visibilmente emozionato, il primo cittadino gioiosano ha parlato dello sport come un valore importante che serve a costruire il futuro dei giovani, auspicando un maggiore aiuto delle amministrazioni comunali tramite strutture adeguate per far prosperare ogni settore sportivo sul territorio siciliano. Si è così passati ad un video celebrativo per i campioni presenti, con un montaggio dedicato a tutte le grandi imprese di Corso, Valdesi, Pozzecco e della Sidoti.

Tutti

Da sindaco a sindaco, la palla è stata poi ceduta ad Enzo Sindoni, che ha incoronato la passione come strumento principe per giungere al successo, nella vita come nello sport. Grazie all’Orlandina Basket, Sindoni è riuscito a soddisfare la sua passione in modo coinvolgente, facendo innamorare un intero paese di una realtà che non insegue il risultato ma che coltiva la passione per lo sport e i propri colori. Da presidente, Sindoni non ha mai preteso dai suoi il successo ad ogni costo ma semplicemente la prestazione e la voglia di lottare per la maglia che si indossa. Il concetto dello sport trascende la vittoria, il vero valore sportivo è un insegnamento, una lezione di lealtà, rispetto e competizione. Fa eco a Sindoni il compagno di avventure Ciccio Venza, che ritiene il rispetto delle regole, degli avversari e della competizione i veri valori che lo sport trasmette. L’importante è dare il meglio e, se si perde, applaudire chi è stato semplicemente più bravo di te.

Annarita Sidoti

Dopo la pallacanestro è stato il turno della marcia, con il professore Salvatore Coletta ad introdurre la sua più grande “allieva”, Annarita Sidoti. Il professore ha messo in risalto il fatto che, a dispetto delle strutture arretrate o poco presenti, la Sicilia si è dimostrata una terra in grado di sfornare tanti talenti, dalla “sua” Sidoti, a Vincenzo Nibali, passando per il pattese Tony Cairoli, per poi lasciare il microfono alla tre volte medaglia d’oro europea.

«Lo sport è fatica, passione, volontà – spiega la campionessa del mondo di marcia del 1997 – Tutti questi sono valori che lo sport ti lascia in eredità. A volte si parla di sacrifici, io invece preferisco parlare di privilegi perché grazie allo sport puoi vivere facendo quello che più ti piace. Purtroppo nell’ultimo periodo c’è stata una perdita di questi valori. Un esempio di tutto ciò è il doping. Un atleta non dovrebbe nemmeno pensare di barare per battere i propri avversari invece succede. Questa non è sana competizione, questo è quello che lo sport deve assolutamente riuscire a cancellare perché devono essere proprio fatica, passione, volontà e anche talento a stabilire chi è il più forte».

Luca Valdesi

Sulla stessa linea d’onda della Sidoti è il palermitano Luca Valdesi, campione del mondo di karate nel 2004, 2006 e 2008 e oro europeo individuale dal 2000 al 2012. Oggi anche allenatore della nazionale italiana, Valdesi vanta un palmarès spaventoso ma è rimasto umile e crede fermamente in tutto ciò che è vero sport. «Faccio parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e devo ammettere che questa per me è una grande fortuna – racconta il pluridecorato karateka – perché posso fare il professionista in un mondo di non professionisti. Nello sport la prima volta si può vincere grazie al solo talento e alla fortuna. Per riconfermarsi, però, è necessaria la testa e l’amore per quello che si fa. La prima regola del karate è salutare l’avversario prima e dopo l’incontro, a prescindere dal risultato. Non è un gesto meccanico, è una cosa fatta con il cuore. La competizione è mostrare ad un pubblico più o meno grande le proprie capacità, rispettando sempre i propri avversari e soprattutto se stessi, questo è sport».

Mario Corso

Dulcis in fundo, tocca a Mario Corso parlare di valori dello sport. “Mariolino” non è mai stato un chiacchierone, in campo faceva parlare il suo piede sinistro, specie su calcio piazzato. Il maestro della punizione a “foglia morta” ha comunque speso qualche parola per una platea che pendeva letteralmente dalle sue labbra: «I problemi di oggi sono tantissimi rispetto a quelli del passato. Attorno al calcio adesso c’è un circuito di “altro” molto più grande rispetto ad allora, ma forse è giusto così, i tempi cambiano. Lo sport è cambiato a livello di comunicazione, a livello di gestione dei giocatori, a livello fisico. Per quel che riguarda il calcio, io preferivo quello dei miei tempi, ci si divertiva certamente di più. I valori, comunque, c’erano una volta e ci sono anche oggi, così come i problemi di cui parlavo prima. Semplicemente in passato era molto più facile gestire il tutto nel suo complesso».

Il convegno sui valori dello sport ha soddisfatto protagonisti, pubblico e organizzatori. In particolare Sergio Spairani, Francesco Scuderi e Francesco Marino, tutti grandi appassionati nerazzurri e con incarichi all’interno dei fans clubs interisti in ambito anche nazionale, e tutti evidentemente contenti della serata. «Ringrazio questi campioni per essersi resi disponibili per questo evento – dichiara Marino, presidente dell’Inter Club di Gioiosa Marea – Questi grandi atleti possono aiutare i ragazzi, con i loro esempi, a crescere in modo sano grazie allo sport. In un momento di crisi come questo, lo sport può essere un diversivo importante per molti giovani che purtroppo non sono sempre fortunatissimi nella loro vita, siamo molto contenti di questa breve conferenza e speriamo si possa replicare in futuro».

Lo sport è una componente sociale da non sottovalutare nella crescita di un paese. La volontà, la passione, la tenacia, il rispetto e la sana competizione sono valori dello sport ma anche della vita di tutti i giorni, valori che devono essere trasmessi a tutti i giovani per far crescere al meglio una nuova generazione che punti non solo al mero risultato ma ad un processo di maturazione costante a tutto tondo. Lo sport è quindi uno strumento di crescita collettiva che elargisce gratuitamente sani insegnamenti e valori che non vanno assolutamente presi sotto gamba o addirittura sprecati.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close